La Frase dal Film:
"Put her to use in the toilets, her mouth shall make an interesting urinal!"*
Blood Sucking Freaks è un film che ha ottenuto, in maniera decisamente immeritata, una certa notorietà fra gli appassionati. La pellicola, girata nel 1976 col titolo The Incredible Torture Show, fu pensata come semplice exploitation da far girare in qualche grindhouse (cinema squallido) e riuscì ad ottenere un certo successo tramite i soldi spesi da quella che in USA viene definita la "raincoat crowd", cioé il "pubblico con impermeabile", stereotipo dell'utenza dei cinema porno. Il film rimase nell'ombra alcuni anni finché, nel 1981, fu recuperato dalla Troma. La casa produttrice di New York fondata da Lloyd Kaufman e Michael Herz pensò di dargli migliore e rinnovata distribuzione. Dal momento che con il vecchio titolo gli strali della censura si stavano abbattendo sul progetto ancor prima della diffusione delle sale, ed i giornali si rifiutavano di pubblicizzarlo per l'acronimo contenuto nel suddetto titolo originale (T.I.T.S, tette), quelli della Troma decisero di donargli nome Blood Sucking Freaks. Appena distribuito nei cinema il film subì una caccia alle streghe da parte dei gruppi femministi e degli organi di censura, il che non fece che accrescere la curiosità e quindi il successo della pellicola; solo nel 1999 la Troma rilasciò un "Director's Cut" del film supervisionato dal regista Reed che andava ad eliminare "gli eccessi". Ma cosa mostra il film di così sconvolgente? Appare chiaro fin dalle prime battute che l'ispirazione per Reed venne da The Wizard of Gore (1970) di H.G. Lewis, vecchio splatter che aveva come protagonista un mago d'avanspettacolo il quale, mischiando finzione e realtà, faceva fuori in modo sadico un tot di persone. Stranamente per essere un film di Lewis, la sua pellicola del 1970, aveva anche un certo spessore cinematografico. Lo stesso spessore manca del tutto a Blood Sucking Freaks, che mescola splatter ed un marcato sadismo debitore, per stessa ammissione di Reed, ai film exploitation che avevano come protagonista Ilsa (Ilsa la Belva delle SS, 1974; Ilsa la Belva del Deserto, 1975). Blood Sucking Freaks mira ad essere crudemente realistico e scioccante ma i limitatissimi mezzi tecnici con cui è stato realizzato, cosa che lo accomuna con le produzioni di Lewis, ne rivelano la pochezza: la pellicola è girata in uno scantinato dall'inizio alla fine con pochissime escursioni nel mondo "reale". Il film, nella migliore tradizione delle pellicole kinkies da Olga alla suddetta Ilsa, è un interrotto elenco di sevizie ai danni di sventurate donne, verrebbe da dire un prodottino softcore per sadici in erba: una donna viene fatta gattonare per poi tagliarle la mano, una viene usata come tavolino per la cena, il sedere di un'altra ancora viene usato come tabellone per giocare a freccette, un folto gruppo viene tenuto segregato in una prigione allo stato belluino. Alcune cose sarebbero potute risultare anche, diciamo così, simpatiche, come la roba delle freccette, se non seguissero e non fossero seguite da torture, mutilazioni e umiliazioni. Quindi noia. Alcune trovate sono macchiavelliche e di certo attireranno l'ammirazione di chi è davvero appassionato di S&M (almeno a livello di fantasia): una donna viene messa in una ghigliottina e la corda che sostiene la lama le viene posta in bocca, così, se mai dovesse urlare per le torture finirebbe per perdere la testa! La scena più cruda e nota del film, comunque, è quella in cui un medico folle cava tutti i denti ad una donna per una fellatio "morbida" e quindi le trapana la testa e, con una cannuccia, le succhia il cervello (da cui il titolo dato dalla Troma). Detto così sembra estremo, mentre invece la cosa è semplicemente di cattivo gusto e realizzata neanche tanto bene. Non pensate di poter assistere a sequenze ultragore o a scene di sesso. Il vero problema del film è la misoginia, più che il sadismo o lo splatter: buona parte delle attrici del film proveniva dall'ambiente pornografico che è un ambiente misogino, e nonostante molti del porno (soprattutto attrici) amino sottolineare la libertà e la consapevolezza di ciò che fanno, l'ambiente rimane misogino, schematico e ben poco libero nel senso più ampio del termine e la prova ne è la scarsissima creatività ed originalità dei prodotti pornografici. Il più grosso limite di Blood Sucking Freaks non è quindi lo splatter o il sadimo per sé, cosa che ogni spettatore scafato può sopportare (guardate che Hostel e sèguito sono altrettanto crudi), ma la mancanza di un plot sostanziale che giustifichi o dia coerenza al sadismo; così com'è Blood Sucking Freaks è una fantasia sadomaso su pellicola buona per sollazzare coloro che con tali cose amano sollazzarsi. Però, lasciatenmi dire, si tratterebbe di "connesseur" che si accontentano davvero di poco. Per chi non ama vedere maltrattare le donne per più di un'ora, per chi sistanca a vedere un gruppo di scalmanate che gridano e si mangiano panini con dentro un pene, per coloro che hanno già visto Ilsa e Olga e stano cercando qualcosa che abbia più senso, Blood Sucking Freaks è davvero un film inutile. Noioso per questi, scioccante per i neofiti, eccitante per i sadici. Voi sapete in che categoria siete. Fate la vostra scelta.
* Trad: "Prendi questa per usarla nei bagni, la sua bocca sarà un interessante urinatoio!"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è tuttora bandito in molti stati. Quando uscì negli USA l'MPAA non si mise neppure a dargli un rating, lo bandì direttamente in seguito alle proteste del WAP (Women Against Pornography).
La Troma dovette tagliare delle parti per ottenere il Rating R. Però poi spedì alle sale cinematografiche una versione integrale dicendo che si trattava della versione R-Rated. L'inganno si scoprì in seguito alla protesta di una donna che accusò il film di aver "disturbato" il suo bambino (ma la mamma non poteva portare il pargolo a vedere un film della Disney?!). L'MPAA denunciò la Troma per uso improprio del logo "R".
Il regista stesso affermò che il film, oltre ad essere stato ispirato dalla visione delle pellicole della "wicked warden" Ilsa, fu ispirato da una vera compagnia di balletto sadomaso che danzava nuda (!).
Il regista Reed, all'inizio, non voleva fare questo film. Voleva realizzare un lungometraggio su una rock star perseguitata da una fan.
Seamus O'Brien, nel film Sardu, morì accoltellato da un ladro che era penetrato nel suo appartamento. La cosa accadde poco tempo dopo la distribuzione del film.
Il ruolo del nano sarebbe dovuto andare a Hervé Villechaize, l'attore noto per il ruolo di Tattoo nel serial tv Fantasilandia (1978-1983).
Louis de Jesus fu scovato dal regista in un circo. Il nano aveva anche una carriera come attore porno. Dopo una ripresa, Louis scioccò la crew e buona parte del cast poiché si mise a fare un'orgia con alcune attrici.
Le attrici che nel film fanno scene softcore sadomaso erano delle attrici porno.
La scena del cervello succhiato con la cannuccia fu realizzata con un melone, una parrucca rasata, un po' di sciroppo rosso e della crusca.