La Frase dal Film:
"Your not afraid of the Boogeyman, you're afraid of the guilt..." "So I'm going crazy because I'm afraid to going crazy, that's what you think?!"*
Che si venisse a creare una saga dal film Boogeyman del 2005 non me lo sarei aspettato, non solo per la modestia di risultato artistico e d'incassi di quel primo film, ma anche per la virata anti-metafisica del secondo episodio, del tutto inserito nel filone slasher. Se già ad un secondo episodio si cambiano le carte in tavola così pesantemente, significa che il soggetto del primo film non ha davvero più nulla da dire. Probabile che non sia così, visto l'apparire di questo Boogeyman 3 o ancor più probabile che questo terzo episodio ricada nelle logiche del mercato dell'homevideo. Comunque sia, per questo Boogeyman 3 che recupera la dimensione leggendaria ed impalpabile dell'uomo nero, viene chiamato per il lavoro dietro la mdp quel Gary Jones regista di Mosquito (1995) e poi "operaio" per produzioni televisive. Non è Spielberg, insomma. La struttura rimane quella di uno slasher, con il cattivo, appunto il Boogeyman, che decima studenti e amici di una protagonista femminile (la final girl) e con un'aggiunta qua e là delle sempre ben accette ed inutili scene di nudo: notevole soprattutto quella ad inizio film. Uno dei problemi sostanziali è da attribuirsi alla figura del Boogeyman stesso che, almeno per come è stata realizzata in questo film, non risulta essere particolarmente spaventosa. Oltre ovviamente ad uscire dall'armadio (cosa molto meglio riuscita ai mostri di They, 2002) il Boogeyman si ficca sotto il letti e in altri oscuri recessi delle camere, ricordando per modus operandi i fantasmi del j-horror. Di fatto il film funziona di più per l'ambientazione, il dormitorio di un college reso, diversamente dal solito, parecchio sinistro: non originalissima ma ben realizzata la scena nella lavanderia. Qualche altra scena onirica richiama Nightmare (1984), riferimento per altro già presente nel secondo capitolo, mentre qua e là le sequenze disegnate appositamente per far paura vanno a segno, anche se la loro costruzione non brilla certo per originalità. Altro problema il plot, che non ha il minimo guizzo, e che, tolte le uccisioni, fa di Boogeyman 3 una pellicola potenzialmente noiosa, difetto che non si può permettere uno slasher giovanilistico che se non bello almeno dovrebbe garantire spasso a cuor leggero. Non brutalmente sconsigliato ma sicuramente inessenziale. Per chi non ha di meglio da guardare sotto il letto.
Preceduto da Boogeyman: l'Uomo Nero (2005) e Boogeyman 2 (2007).
* Trad: "Tu non sei spaventata dal Boogeyman, tu sei spaventata dal senso di colpa..." "Così io starei diventando pazza perché ho paura di diventare pazza, è questo quello che pensi?!"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato a Sofia (Bulgaria) fra il primo febbraio 2008 e il 25 dello stesso mese.