La Frase dal Film:
"Non Elmer, AYLMER! A-Y-L-M-E-R, è un antico vocabolo inglese che significa: entità superiore che domina le menti. Ed egli è così poiché gli Aylmer sono creature di un tempo lontanissimo, un universo vivente di civiltà dimenticate da troppo tempo"
Nella decade degli '80 in cui i cinema e soprattutto le videoteche furono sommerse da horror di infima fattura, alcuni registi, come Henenlotter, mostrarono al pubblico cosa si poteva fare di buono con budget ridotti, una manciata di attori decenti e tante idee originali. Il regista newyorkese divenne in breve tempo una promessa nel panorama horror internazionale, promessa poi non mantenuta nel tempo dal momento che la carriera di Henenlotter subì una brusca frenata all'inizio degli anni '90 e solo adesso sembrano esserci spiragli per un ritorno (Bad Biology, 2008). Dopo aver entusiasmato le platee di afecionados dell'horror ed aver incassato buone recensione dalla critica con Basket Case (1982), la seconda proposta di Henenlotter fu l'oltraggioso racconto di un rapporto simbiotico fra un giovane di sane speranze ma debole di carattere che diviene succube di un vermone dall'aspetto fallico-fecale che dispensa gioia neurochimica e morte. L'idea base di un rapporto stretto fra uomo ed essere deforme è il leitmotiv del cinema di Henenlotter, e ci si potrebbero leggere suggestioni psicologiche (il mostro come proiezione del lato inconscio del protagonista) e cinematografiche (vedi il cinema di Cronenberg). In ogni caso, nonostante il tema di Brain Damage sia sostanzialmente il medesimo di Basket Case, questo film del '87 apporta diverse migliorie tecniche e narrative che rendono più scorrevole il racconto e più piacevole la visione, per non parlare delle innumerevoli sequenze weird sparse nella pellicola. In maniera neanche molto velata, la dipendenza che il protagonista vive nei confronti di Elmer, o meglio del liquido che l'essere gli inietta nel cervello, è una metafora dell'uso ed abuso di droga e l'effetto procurato da tale droga è un mix del "meglio" che potrebbero dare tutte le droghe messe insieme: Brian infatti sperimenta euforia (cocaina, amfetamine, ...), rilassamento ( morfina, eroina, ...), allucinazioni percettive (LSD, ...). Tutto ci viene mostrato attraverso gli occhi del ragazzo che, almeno inizialmente, vede un mondo nuovo ricco di colori e suoni. Naturalmente anche le conseguenze dell'uso del liquido blu prodotto da Aylmer sono il "meglio" delle conseguenze negative: comportamento maniacale (fino all'omicidio), crisi d'astinenza peggio di Christane F., dispercezioni somatosensoriali, ... Elmer, o più correttamente Aylmer, con voce suadente corrompe Brian che tenta di resistere alla tentazione di farsi un'altra "dose", esattamente come una voce interiore proveniente del lato oscuro potrebbe far cadere nell'errore. Molte delle scene del film sono memorabili e forti, dall'incipit con la famiglia di anziani che portano ad Elmer un cartoccio di cervelli, alla fontana di sangue che sprizza dall'orecchio di Brian, per approdare alla stracensurata scena nella quale Vicki Darnell si prepara a fare una fellatio al protagonista finendo per trovarsi in bocca quel vermone di Elmer che le succhia il cervello. Meno exploitation ma non meno forte visivamente la bella scena nell'albergo squallido che vede Brian in preda all'astinenza mentre il parassita nel lavandino si fa una cantata ad alta voce. Le performances degli attori sono generalmente buone, con il protagonista sempre in bilico fra un'esaltazione comica e un terrore disperato. Da citare il fatto che l'operatore alla steadycam è Jim Muro, che lo stesso anno esordirà alla regia con Horror in Bowery Street (Street Trash), pellicola low che condivide con le opere di Henenlotter gli ambienti luridi e degradati della New York anni '80. Brain Damage è, in parole povere, il migliore film di Henenlotter (almeno fino ad oggi), sorprendentemente curato per essere un prodotto a budget ridotto. A prescindere dalle possibili influenze che potrebbero essere rintracciate in Stati di allucinazione (1980) e in altre pellicole che hanno posto paralleli fra l'orrore e la droga (Miriam si sveglia a mezzanotte, 1983), Brain Damage è comunque un buon film horror che ha saputo miscelare black-humor, suggestioni sessuali, sangue e bizzarrie visive, il tutto legato insieme da una pregevole tecnica realizzativa. Un piccolo must per l'appassionato, una sfida per il mainstreamer.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 600.000 dollari.
La scena in cui si discute del passato dell'Aylmer è una citazione del film Il Falcone Maltese (1941).
Nei titoli di coda, alla voce Historical Research, si legge il nome Babe Wozenthal. Secondo il commento DVD dello stesso Henenlotter, si tratta di un injoke relativo a Il Mattatore di Hollywood (1961) con Jerry Lewis.
In metropolitana, di fronte a Brian, si siede un uomo con un grosso cesto di vimini; si tratta di Kevin Van Hentenryck, ovvero il Frank di Basket Case (1982), il precedente lungometraggio di Henenlotter.
Nella versione originale, era John Zacherle a prestare la voce ad Aymler. John "The Cool Ghoul" Zacherle in USA è stato un noto presentatore di trasmissioni horror. Zacherle ha partecipato anche al film Frankenhooker (1990) di Henenlotter nei panni di metereologo.
Durante le riprese della scena della fellatio, buona parte della crew si allontanò dal set rifiutandosi di lavorare ad una tale scena.
Durante tutto il film, Rick ha un taglio sul labbro di cui non si capisce l'origine. La cosa faceva parte di un subplot in cui il ragazzo finiva in una rissa in un bar per difendere il fratello. A causa delle ristrettezze di budget, però, la scena che avrebbe dovuto spiegare il taglio non fu mai girata.