La Frase dal Film:
"There is absolutely no doubt of your power to destroy. I saw it. I saw an American Colonel killed, burned to a crisp by radiation by one look from this man."*
Un cervello gigante con super poteri che viene da un altro pianeta e può impossessarsi della mente e del corpo degli umani ed un altro che s'incarna in un cane? Delizia! The Brain from the Planet Arous fu uno degli svariati horror-sci-fi di serie B che imperversarono negli anni '50 e che vennero dimenticati per decenni fino a quando negli anni '80 coloro che erano stati ragazzini nei '50 divenuti trentenni, ripescarono le pellicole dal dimenticatoio per eleggerli a cult; esattamente la stessa cosa che è successa al cinema di genere anni '70 all'alba del 2000 contemporaneamente alla diffusione di internet. Alla regia Nathan Juran, lo stesso de Il Mistero del Castello Nero (1952) e di altre pellicole minori quali La Mantide Omicida (1957), A 30 Milioni di Km dalla Terra (1957), Attack of the 50 Foot Woman (1958). Il plot è decisamente curioso e diverse scene del film sono accattivanti ma Brain from the Planet Arous rimane una pellicola B (mentre altri parlano forse a ragione di Z) che rivela le sue piccolezze ad ogni pie' sospinto: dal cervello alieno tenuto su con la corda, al cane che guarda l'ammaestratore che sta a fianco della telecamera, dalla recitazione melodrammatica ai deliri pseudoscientifici (il rilevatore geiger di Steve può rilevare radiazioni a 30 Km di distanza!). Il film è un prodotto routinario all'interno di un ciclo che vede la fissità di elementi già ai tempi ben rodati: la minaccia, i militari, gli scienziati, la bella donna che incarta il tutto con il fiocco romantico. Dall'inizio del film dunque si sa già dove si andrà a parare. Qualche tocco però fa la differenza: la passione sessuale di Steve posseduto che bacia Sally con un vigore molto apprezzato dalla donna (passione che poi però si trasformerà in violenza) e la scena finale in cui Gor viene preso a colpi di accetta. Gli effetti speciali sono quello che sono: a parte il gioco di cavi che tengono appesi i cervelloni, il tutto si rende con sovrapposizioni grossolane. Comunque c'è di peggio in circolazione e, per coloro che riescono ad apprezzare le leggerezze cinematografiche di stampo fantscientifico prodotte in america negli anni '50, Brain from the Planet Arous potrebbe riservare un certo diletto.
* Trad: "Non c'è alcun dubbio sulla tua capacità di distruzione. L'ho visto. Ho visto un colonnello americano ucciso, bruciato fino a diventare una patatina fritta dalle radiazioni (prodotte) da un solo sguardo di quest'uomo".
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò circa 58.000 $.
La ripresa nella cava fu realizzata alle Bronson Caves (Bronson Canyon, Griffith Park - 4730 Crystal Springs Drive, Los Angeles, California).
L'effetto speciale relativo agli occhi metallici di Steve March fu creato facendo indossare all'attore John Agar delle speciali lenti a contatto molto spesse che causarono non pochi problemi e dolore ad Agar.
Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.