Decisamente un film per prepuberi. Per
prepuberi degli anni '90, per di più. Il film cavalca
l'onda dei nuovi effetti digitali con risultati un tempo
accattivanti ed ora risibili stile Max Headrom. Visto in
generale e da una certa distanza, la pellicola riesce anche
ad interessare, non annoia e, se siete appassionati del genere,
riuscirete a trovare qualche spunto interessante e qualche
tocco gore. Visto da vicino il film fa acqua a catinelle.
Il regista non è un grande esperto di horror (vi
sarà più noto per aver diretto Sorvegliato
Speciale con Sly) e cerca di fare qualcosa che possa
tirare su qualche soldo da quello che in genere è
il target dell'horror stesso e delle riviste stile Fangoria
(citata nel film). Furlong fa quello che gli riesce meglio,
ovvero il ragazzo difficile come e più del suo John
Connor in Terminator 2. Il resto sono cose già
viste e suggestioni. Il giovane che spia la donnina dalla
finestra con la telecamera fa tanto Brian De Palma, quei
3 fotogrammi del profilo del seno della biondina deve aver
fatto ululare le platee di 13enni in molti cinema. Il senso
del disagio di una generazione trascurata dai genitori che
si fa cullare dalla tecnologia è appena avvertito
ma infondo non frega a nessuno. C'è il grande interrogativo
del computer, in quegli anni ancora un balocco misterioso.
Strumento di utilità o strumento atto a catalizzare
le spinte di alienazione sociale? Scontro finale fra uomo
e virtualità, l'uomo vince e riprende ad avere frequenze
eterosessuali. Basta così, chi ha ideato questo film
non si è posto troppe domande ed ha pensato bene
di condire il tutto con un po' d'azione, una spruzzatina
di CG, poco sangue (così si evita la censura, sennò
i ragazzini dove vanno a guardarselo il film...), voyeurismo
porno-adolescienzale, ed un personaggio assurdo chiamato
Trickster che forse, nelle intenzioni degli ideatori sarebbe
potuto divenire il nuovo eroe-cattivo di turno. Risultato
finale: potete vivere tranquillamente una vita piena di
soddisfazioni senza dovervi vedere Brainscan. La cosa strana
è che questo film viene in genere visto due volte
dallo spettatore: la prima da ragazzini, e un po' piace,
dopo lo si vuole riguardare perché l'ultima volta
che lo si è visto si era ragazzini...e non è
più la stessa cosa...è successo anche a me
così. Occhio a non spegnere subito lo schermo quando
partono i credits...sorpresona! Insomma....
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Questo film ha visto allo screenplay Andrew
Kevin Walker. Complimentoni, direte voi. Eh, no! Lo stesso
scriverà in futuro per Seven (1995) e Il
Mistero di Sleepy Hollow. Complimenti.
Il film è basato sul gioco per computer
BRAINWAVES, che in Europa fu distribuito, dopo l'uscita
del film, come BRAINSCANNERS.