La Frase dal Film:
"Ci vediamo Jack, salutami Allison e anche le due
gemelle" "Le TRE gemelle!"
"Le tre gemelle? Ah Dio, come passa il tempo!"
Non tutti forse apprezzano il modo in cui
Gilliam mescola orrore sociale e commedia, lo stesso stile
così presente nei film dei Monty Python (ad esempio
Monty Python - Il senso della vita, 1983), però
è innegabile che Brazil sia superbo a livello
tecnico, visivo e recitativo. Questo film si pone sulla
vetta di una serie di pellicole (horror e sci-fi) sviluppatesi
all'inizio degli anni '80 che si opponevano con la forza
dell'arte alla proposta socio-politica reaganiana e thatcheriana,
e ad una serie di film che dipingevano quella dimensione
come il migliore dei mondi possibili. Per quanto diversi,
film quali Blade Runner (1982), La
Cosa (1982), Videodrome
(1983) presentano tutti una realtà in cui l'uomo
è tenuto in scacco da delle "forze negative"
che portano inesorabilmente gli esseri umani a scontrarsi
l'uno contro l'altro, mentre uno status quo (dittatoriale)
fa di tutto per automantenersi. E' inquietante come Brazil
e soci diventino oggi ancor più attuali
di quanto lo fossero quando furono girati; non
per nulla Matrix (1999) ha ridato vigore al filone,
e fra tanti epigoni, va citato il notevole V per Vendetta
(2005) che con Brazil condivide la distruzione
del "palazzaccio". Nonostante Gilliam si rifaccia
palesemente ad Orwell, la forza dell'impianto scenografico
ed immaginativo supera la mera critica sociale per far posto
a visioni, a gags, a una realtà, insomma, fatta di
cappelli a forma di scarpe, di tubi sbuffanti (metaforicamente
sessuali), di ambienti kafkiani e di persone dall'aria felliniana.
La superiorità dell'amore e della fantasia è
palese: soprattutto Jill, amata da Lowry, si scinde fra
realtà e fantasia e mentre nel sogno è una
bellissima e candida principessa, il suo doppelganger nella
realtà è rappresentato da una rude cammionista.
Il punto di giunzione fra fantasia e realtà avviene
solo nel momento dell'amore, cioé quando Jill si
concederà a Lowry ed assumerà l'aspetto di
come appariva in sogno. L'amore è dunque elemento
positivo che pertiene già di per sé al sogno
(o il sogno all'amore?). La ridda di effetti, colori, personaggi
strambi e scenografie pazzesche rendono a volta la visione
indisciplinata, spostando il focus dal concetto, all'aspetto.
In effetti non tutto torna, non tutti i personaggi hanno
un ruolo esattamente comprensibile: chi è in effetti
Harry Tuttle (De Niro)? E' un vero terrorista oppure un
eccentrico idraulico che "aggiusta" una realtà
all'apparenza esatta ma "rotta e confusa" al suo
interno? Oppure è proprio questo il suo tipo di terrorismo:
portare paradossalmente ordine nel disordine? Non è
chiaro, ma questo è il cinema weird. I fans di Gilliam
vi diranno che per questo regista l'aspetto E' concetto,
il quale può trascendere la logica e portare il non-sense
a essere senso (mio Dio, sto iniziando a scrivere come Enrico
Ghezzi!). La soluzione che Gilliam dà all'oppressione
è di tipo anarchico, psichedelico (molto Seventy),
iconoclastico nella distruzione del simbolo del potere;
tuttavia il finale riconosce l'impossibilità di vincere
l'oppressione del reale se non con la fuga (psicotica) nella
fantasia (e qui, concedetemi il volo pindarico, mi sovviene
Harry a pezzi, 1997). Il produttore del film si
oppose ad un finale negativo, ma Gilliam portò avanti
il suo progetto con pervicacia, non riconoscendo il suo
finale come totalmente negativo e ritenedo che il protagonista,
in qualche modo, fosse alla fine riuscito a liberarsi e
a ricongiungersi con la sua fantasia. Da plauso l'attore
Pryce che interpreta il protagonista, un bigio impiegatuccio
con il fuoco sacro della libertà nel cuore, che a
più riprese ricorda Charlie Chaplin in Tempi
Moderni (1936). Il gusto per il paradosso è
parte strutturale nel cinema di Gilliam il quale pervade
il film dalle atmosfere kafkiane con il tema musicale "Aquarelo
do Brasil", allegro motivo che fu l'inno del Carnevale
di Rio del '42. Film visivamente avvincente che sicuramente
ha influenzato il cinema di Jean-Pierre Jeunet e Marc Caro
(Delicatessen, 1990; La
città perduta, 1995; Il favoloso mondo di
Amelie, 2001), Brazil può essere preso
come divertissement o come dramma socio-politico (o meglio
come entrabi, dal momento che è tale), ma in tutti
i casi è innegabile il suo valore e la potenza dell'immaginario
di Gilliam. Grande cinema weird: consigliata la visione
e l'acquisto.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò circa 15 milioni di
dollari e fu girato a Wembley, Croydon, Cumbra e Londra
(tutte e quattro in UK), e anche a Marne-la-Vallée
in Francia.
Ci sono tre differenti versioni del film.
Il director's cut di 142 minuti diffuso in Europa, una versione
di 132 minuti curata da Gilliam per il mercato americano,
e una terza versione denominata "Sheinberg Edit"
(Sid Sheinberg era a quei tempi il capo della Universal)
alla quale Gilliam si oppose: questa versione è nota
anche come la "Love Conquers All".
Per il ruolo di Jill, il regista testò:
Jamie Lee Curtis, Rebecca De Mornay, Rae Dawn Chong, Joanna
Pacula, Rosanna Arquette, Kelly McGillis, Ellen Barkin,
e considerò anche Madonna. La preferita del regista
era la Barkin.
De Niro voleva recitare nel ruolo di Jack,
ma Gilliam aveva promesso il ruolo a Michael Palin. De Niro
volle comunque partecipare al film e accettò il ruolo
di Tuttle.
Quando Mr. Helpman enuncia il codice che
il padre di Sam usava per raggiungere il piano di Helpman
con l'ascensore, le lettere che dice sono: ERE I AM JH (in
pratica "Sono qui JH" ma nel film è "Eccomi
sono io John Helpman"); l'anagramma di quelle lettere
dà: JEREMIAH, il nome del padre di Sam.
Si dice che il regista non fosse molto
contento della prestazione di Kim Greist, e per questo tagliuzzò
parecchie delle sue scene. Alcune di queste furono aggiunte
nella versione "Love Conquers All".
Gilliam ebbe dei problemi rispetto al finale
non proprio felice che voleva per il film. I produttori
volevano un happy ending, eliminando alcuni dialoghi che
rivelano il destino di Jill. Questi cambiamenti furono fatti
e tale versione tagliata fu mostrata almeno una volta sulle
reti televisive americane. Gilliam minacciò di disconoscere
il film e di conseguenza la versione cinematografica e i
vhs (e i DVD) mostrano la versione che aveva in mente il
regista.
Ci sono nomi con significati nascosti:
Mr. Kurtzman (tedesco per "uomo basso"). Il nome
deriva da Harvey Kurtzman, editore di "Help",
una rivista per la quale lavorò Gilliam a metà
degli anni '60. E' in un servizio fotografico per quel giornale
che Gilliam incontrò John Cleese, che si unirà
successivamente ai Monty Python. Mr. Helpman, "aiuta"
Sam. Mr. Warrenn lavora in posto simile ad una "conigliera"
(warren). Harvey Lime fa riferimento probabilmente al film
Il Terzo Uomo (1949) in cui uno dei protagonisti
è Harry Lime (Orson Welles).
La giovane Mrs. Lowry fu interpretata sia
da Kim Greist che da Katherine Helmond.
Il tema musicale, che Sam ascolta anche
in macchina, è ripreso dal film Brazil del
1944.
Il tecnico che, all'inizio del film, uccide
la mosca che va a finire nella stampante causando l'errore
di nomi alla base del film, è Ray Cooper, percussionista
che accompagnò Elton John nel suo famoso concerto
in Russia nel 1979.
Il regista Gilliam appare come il fumatore
che va a sbattere contro Sam nella torre Shangri-La .
L'aspirapolvere che cade dalle scale con
i militari in fila che sparano è un riferimento a
La corazzata Potëmkin (1925) di Sergei M.
Eisenstein, in cui si vede una carrozzina che scende dalle
scale coi Cosacchi che sparano sulla porta di Odessa.
Questo era il film preferito da River Phoenix,
il quale aveva lavorato con Jonathan Pryce in Dark Blood
(1993) film mai portato a termine. Come omaggio, Pryce organizzò
un incontro fra Gilliam e Phoenix. L'incontro doveva tenersi
proprio il giorno in cui Phoenix morì fuori dal Viper
Room. Il giovane attore, quindi, non incontrò mai
Gilliam.
Holly, la figlia di Jack, è interpretata
dalla figlia del regista, Holly Gilliam.
Nell'autunno 1985, Terry Gilliam e De Niro
apparsero alla trasmissione "Good Morning America"
per promuovere il film, già finito ma non ancora
distribuito. Tutti sapevano che Gilliam aveva problemi con
il capo della Universal (Sheinberg). De Niro non è
solito promuovere i suoi film in tv ma in questo caso aiutò
Gilliam facendo la sua prima ed ultima apparizione per promuovere
una pellicola. Il presentatore chiese a Gilliam "Ho
sentito che ha dei problemi con gli studios, è vero?"
al che il regista disse "No, ho dei problemi con
Sid Sheinberg, qui ho una sua foto 8x10" e mostrò
la foto dell'uomo a tutta la nazione. Sheinberg si infuriò
ma la cosa aiutò Gilliam ad ottenere quello che voleva.
A Gilliam fu chiesto dalla University of
Southern California di tenere delle lezioni sul cinema,
al che gli venne in mente di creare un "aiuto audio-visivo"
che in pratica era il director's cut del film. La Universal
vietò la proiezione anche se sarebbe stata d'accordo
di mostrare solo alcuni spezzoni. Gilliam mostrò
tutto il film e la cosa andò avanti due settimane.
Fu durante queste proiezioni che i critici di Los Angeles
ebbero l'opportunità di vedere il film e di eleggerlo
miglior film dell'anno. Anche questa cosa permise al regista
di averla vinta nella diatriba con Sheinberg.
Durante il periodo di screzio con il capo
della Universal, Gilliam comprò uno spazio pubblicitario
di una pagina intera su Variety (cosa che gli costò
1.500 $). L'annuncio era come un manifesto funebre sul quale
c'era scritto "Caro Sid Sheinberg, quando hai intenzione
di distribuire il mio film? Firmato: Terry Gilliam".
La cintura di lavoro e tutti gli oggetti
in essa che nel film è indossata da De Niro, furono
portati sul set dallo stesso attore.
Quasi tutte le musiche che si sentono nel
film sono una variazione del tema base della canzone "Brazil".
Questa canzone, il cui vero titolo è "Aquarela
do Brasil" di Ary Barroso (inno ufficiale del Carnevale
di Rio del 1942), fu usata la prima volta nel 6° lungometraggio
della Walt Disney Saludos Amigos (1943).
L'idea originale voleva che il titolo di
questo film fosse "1984 e 1/2" in omaggio a Fellini
(8 1/2, 1963) e a Orwell, ma il film Orwell
1984 (1984, 1984) era appena uscito nelle
sale e così si decise per un altro titolo.
Quando Sam scrive "Ere I am JH"
sul pannello di controllo dell'ascensore, suona le prime
otto note della canzone "Brazil".
La scena del samurai fu pensata inizialmente
come tributo di Gilliam per il cinema di Kurosawa (I
sette samurai, 1954).
Terry Gilliam e la crew erano esaltati
di avere De Niro nel cast, ma più il tempo passava
più si rendevano conto che l'ossessione per i dettagli
di De Niro era irritante, al punto che Gilliam disse che
"lo voleva strangolare".
Mrs. Buttle non batte mai gli occhi nel
suo lungo monologo.
La scena del sogno doveva essere una lunga
sequenza a metà del film, ma alcune difficoltà
tecniche ne resero impossibile la realizzazione. La parte
più importante della sequenza doveva essere una scena
in cui Sam vola su un campo di occhi, che lentamente iniziavano
a seguire la sua discesa su un pilastro. Gli occhi sarebbero
state palle da biliardo con aggiunta un'iride. Si scelse
di dividere la scena per riempire lo spazio "vuoto"
tra i capitoli.