La Frase dal Film:
"Domani il mondo sarà di nuovo nostro" "Non lo so, è mai stato nostro?"
Come noto, quasi ogni libro scritto da Stephen King è un successo editoriale, la qual cosa ha spinto nel tempo diversi produttori a investire soldi per riduzioni cinematografiche dei suoi scritti. Meno noto è che King è sempre stato particolarmente critico verso questi film che hanno messo su pellicola i suoi libri, ha quasi sempre ritenuto che ciò che aveva scritto fosse stato distorto o snaturato dal regista di turno. Storica la sua incazzatura nei confronti dello Shining (1980) di Kubrick. E' proprio questa insoddisfazione che spinse King a dirigersi da sé questo film, perché, come diceva lui stesso nel trailer del film "If you want it done right, you have to do it yourself." (Se vuoi che sia fatto bene, lo devi fare da te). Ora, il problema è che oggettivamente Brivido non è fatto bene, può forse essere un bel film ma non certo un buon film. Questo non implica che non ci si possa divertire guardando Brivido, anzi, il film, dal sapore anni '80, è una pellicola di puro intrattenimento che può essere visto senza troppo impegno. Incredibile a dirsi, il film dà il meglio se visto in tv, interrotto dalla pubblicità, compresi tutti i tempi tecnici della capatina in bagno e dello snack fuori pasto. Infatti Maximum Overdrive è figlio delle produzioni da drive-in, quelle brutture che però sotto determinate circostanze danno un senso profondo di gratificazione: insomma, le piccole private vergogne nascoste alle quali siamo molto affezionati. Va precisato che Brivido non è un prodotto di bassissima lega, è semplicemente un filmetto horror con una costruzione narrativa non abbastanza seria, e fiaccata da troppi clichés, per essere veramente credibile. L'idea di relegare la narrazione alla stazione di servizio non giova alla dimensione di minaccia planetaria rappresentata dalle macchine impazzite, e contemporaneamente la dimensione psicologica del gruppo assediato non viene fatta oggetto della dovuta attenzione. Non si va oltre l'eroe di turno dal passato difficile, il boss idiota e crudele, e qualche altro disgraziato con scritto sulla fronte "dovrò morire". Per non citare la protagonista femminile che, dopo aver fatto l'amore con Estevez e dopo che lui ha detto una cosa particolarmente brillante, gli dice: "Non solo scopi da Dio ma sei anche un genio". Quanti uomini si sono sentiti dire questo dalla propria donna dopo aver fatto sesso? Solo Estevez, in un film. Comunque buoni gli SFX e abbondanti le esplosioni di automezzi come d'obbligo secondo l'iconografia filmica degli anni '80, per la quale se non piroettava in aria una macchina o se non si cadeva giù da un dirupo con conseguente esplosione non ci si sentiva realizzati. Tuttavia, se si tiene il cervello in stand-by, Brivido fa passare un'ora e mezza in letizia ma scordatevi qualsiasi serio brivido. Essendo un prodotto perfetto per la tv, è più da rivedere che da vedere. Solo per nostalgici.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, costato circa 10 milioni di dollari, è stato girato a Wilmington (North Carolina).
La storia è tratta dal breve racconto "Trucks" che apparve nell'antologia "Night Shift".
“Ora la mia curiosità è appagata. Per parecchi anni non ci penserò più. Ora so che è veramente difficile”. Questo disse King dopo aver girato il film.
Ci sono tre momenti del film che hanno subito tagli per un ammontare complessivo di 12 secondi. I tagli furono fatti per evitare l'X rating relativamente agli standard del 1986. Furono tolti sei secondi nella scena in cui si spara contro il Dixie Boy. Tre secondi quando lo schiacciasassi passa sopra ad un ragazzino e altri tre secondi riguardanti la morte del venditore porta-a-porta.
L'immagine della Terra mostrata all'inizio del film è ribaltata.
Nel film si vede che il padrone della stazione di servizio ricarica il lancia razzi per colpire i camion, ma il lancia granate anticarro M72 usato nel film è un'arma usa e getta, non prevede ricarica.
Le macchine si animano ma compiono anche movimenti impossibili senza uso esterno. Il mitragliatore M60 non ha un motore esterno atto a farlo girare a 360 gradi, quando invece nel film l'M60 gira e si posiziona da solo.
Nella scena del ponte mobile, uno dei mezzi coinvolti nell'incidente è un van con il logo degli AC/DC, gruppo hard rock le cui canzoni compongono la colonna sonora del film.
Il faccione sul camion che sembra comandare gli altri è ispirato al Green Goblin della Marvel (un nemico di Spider-Man).
Il regista e scrittore Stephen King compare nei panni dell'uomo che si becca dello stronzo dal bancomat (seconda foto a sx).
La stazione di servizio Dixie Boy fu costruita 16 chilometri fuori da Wilmington. Fu realizzata così bene che diversi camionisti provarono a farci delle fermate. I produttori dovettero mettere degli annunci sui giornali locali che segnalavano che il Dixie Boy era solo un set cinematografico.
Il 31 luglio 1985 avvenne un incidente sul set. Il tagliaerba mosso in remoto andò fuori controllo e finì per colpire un supporto di legno che stabilizzava la telecamera. Le schegge di legno volarono qua e là finendo per colpire in un occhio il direttore alla fotografia Armando Nannuzzi, che a causa di ciò perse un occhio. Nannuzzi il 18 febbraio 1987 denunciò Stephen King chiedendo 18 milioni di dollari di danni. Si arrivò ad un patteggiamento privato.
Per la scena con lo schiacciasassi che invadeva il campo da baseball, King chiese che il dipartimento degli SFX creasse un sacco pieno di sangue da piazzare a fianco del manichino di un ragazzino che sarebbe dovuto finire pressato. L'effetto che aveva in mente il regista era quello di creare una macchia di sangue che lo schiacciasassi avrebbe portato in giro "stampando" per tutto il campo. Filmando la scena, però, il sacco di sangue esplose troppo presto e schizzò liquido ovunque, dando l'impressione che la testa del ragazzino fosse letteralmente esplosa. A King piacque molto la cosa ma i censori chiesero di eliminare la ripresa.
La scelta degli AC/DC fu fatta direttamente da Stephen King.
Il trailer del film utilizzava la musica del film Halloween III - Il signore della notte (1982).
Il camion protagonista del film (Happy Toy) era un Western Star 4800 del 1981.