La Frase dal Film:
"It's a rare disorder, in which a person holds a belief that an acquaintance, usually a close family member or a spouse, has been replaced by an identical-looking impostor. The condition in most cases is a direct result of brain lesion. With your permission, I would like to readmit you to hospital and get Dr. Kenric to do some further tests"*
Repulsion (1965), Rosemary's Baby (1968), fra i primi. Flightplan (2005), e Shrooms (2006) fra quelli d'inizio XXI secolo. The Broken è uno di essi, un thriller psicologico in cui la protagonista si confronta con un suo lato che non riconosce, con il suo lato oscuro che, in questo film del regista inglese Ellis, s'incarna in un doppelgänger. Film che si giocano sul progressivo svelarsi della verità partendo da una prospettiva confusa-compromessa. Ellis non si limita a questo; tira in ballo gli specchi come accadeva in Into the Mirror (2003) e Riflessi di Paura (2008), ma con un approccio più raffinato. Si direbbe, visto che si parla di specchio, che Ellis voglia essere gelido e tagliente, evitando facili richiami di sangue e optando piuttosto per un'escalation di tensione che tenta di porre ordine fra le schegge di memoria della bella radiologa Gina. Il film offre tutti i simboli della frammentazione psicologica del protagonista: fotografie rovinate, cose dimenticate, ricordi confusi, eccetera, ma The Broken non si ferma alla simbologia, si struttura come una cupa Invasione degli ultracorpi (1965) in cui la realtà al di là dello specchio invade con le sue doppie entità il mondo reale, al punto che non è più chiaro chi stia riflettendo chi. In un film del genere, che confonde in modo programmatico, si è pronti a subire, come immancabilmente accade, un finale che non può e non vuole spiegare tutto, lasciando che lo spettatore rifletta (!) sulle possibili spiegazioni e implicazioni. A tratti pare che Ellis tenti l'esercizio di stile, con diverse scene troppo silenziose per incontrare il gusto della platea mainstream, senza la volontà di reinventare il genere degli horror con gli specchi e del doppelgänger ma rileggendo attraverso la "filosofia dello specchio" scene classiche come l'omicidio della doccia di Psycho (1960). Ma fosse anche, Ellis riesce a superare la prova in modo egregio dimostrando che il suo low-budegt The Broken ha la dignita di un film di serie A (il che non vuol dire che si tratti di un capolavoro!). Non è comunque l'horror che può piacere a tutti: silenzioso, lento, psicologico più che orrorifico, The Broken non è adatto a quelli spettatori che si aspettano una certa azione, del sangue e una trama chiara ed esplicativa. Merita comunque uno sguardo.
* Trad: "E' un disturbo raro, in cui una persona ha la ferma convinzione che un conoscente, in genere un famigliare stretto o il coniuge, è stato sostituito da un impostore identico. La condizione, nella maggior parte dei casi, è la conseguenza diretta di una lesione cerebrale. Con il tuo permesso, vorrei ricoverarla di nuovo in ospedale e chiedere al Dr. Kernic di fare alcuni ulteriori test"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, girato a Londra fra il novembre 2006 e il gennaio 2007, è costato circa 4 milioni di $.
Nel film viene detto che l'eventualità di un "situs inversus", cioé di un organo sviluppatosi nel corpo umano nella posizione opposta a quella consueta (es, il cuore a destra), è una rarità che capita a una persona su 1000. In verità la probabilità è ancora più rara: 1 su 10.000. Quell'uno, come sanno tutti coloro che da bambini si sono resi ridicoli (come me) sditando a tutta velocità al grido di "uattà!", è Sauzer, quello della Sacra Fenice di Nanto. Il dato è di grande utilità nel caso, dopo l'olocausto nucleare, vi trovaste di fronte a lui su un'altissima piramide. :-)
Il titolo per come è scritto, cioé The BRØKEN suona parecchio strano in norvegese e danese, poiché la "ø" si legge come una "u" e "brøken (bruken)" significa "fratto" (come in 10 fratto 2).