TRAMA

In una clinica chiamata Somafree, il dottor Raglan cura con la tecnica psicoplasmatica (una sorta di psicodramma) delle persone affette da turbe psichiche. Fra queste c'è Nola. Dopo una visita della sua piccola figlia Candice, il marito Frank Carveth si accorge che la bambina è stata percossa. Decide quindi di sapere cosa accade in verità in quella clinica e mira a denunciare il medico che intanto, tramite la terapia, riesce a far sfogare la donna di tutta la sua rabbia repressa. Nello stesso tempo avvengono strani omicidi perpetrati da esseri senza ombelico e senza genitali. Una nuova progenie.


BROOD - La Covata Malefica
(titolo or.: The Brood - CANADA - 1979 - 91min - Colore)

di David Cronenberg

GENERE
HORROR-THRILLER
IN BREVE
Buono sia per gli affezionati dello stile Cronenberg, che per chi cerca qualche buon brivido
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

Dopo gli eccessi gore dei suoi primi due film (Shivers - il demone sotto la pelle, 1975 e Rabid - sete di sangue, 1976), Cronenberg attutisce i toni con questo film "arredato" da un ambientazione invernale, fredda e statica che in qualche modo ricorda il suo successivo Inseparabili (1988). Questo si riflette in una maggiore presenza del dialogo e della caretterizzazione dei personaggi. Tutto il film si incentra su di essi tanto che, in quel freddo paesaggio, la presenza umana è rarefatta e non si vedono soggetti (a parte forse la scena nell'asilo) che non siano personaggi interpreti del film. Il film, più posato dei precedenti, risente in alcuni punti di una certa lentezza e di alcune piccole imprecisioni tecniche, come il microfono-giraffa in scena nel primo incontro fra Reed e Hindle. Nonostante il film all'inizio "voli basso" (ma la presenza della piccola e brava Candice, è già di per sè inquietante...), dopo qualche minuto, con l'avvento del primo assassinio, iniziamo a provare qualche brivido. Ottimi, invece, i momenti di tensione e vera paura del secondo omicidio, quello del nonno e la seguente entrata a casa di Hindle, lascio a voi scoprire cosa succede in seguito... Forte, in una scena succesiva, più per l'idea che per la realizzazione, l'omicidio di fronte a dei piccoli alunni atterriti. Buona l'interpretazione della Eggar ma, soprattutto notevole quella del personaggio più marginale del povero e matto Hartog. Atipico il ruolo di psichiatra per Oliver Reed, attore noto per ben altre pellicole. La musica di Howard Shore è eccellente anche se a volte sembra un po' eccessiva ed invadente. Il finale del film è sicuramente degno e tipico di Cronenberg, regista ossessionato dalla carne e dalle sue mutazioni, e non scontenterà chi ha conosciuto questo artista per opere come eXistenZ (1999) o Inseparabili (1988). Con Brood, infatti, Cronenberg riesce a conciliare una denucia-metafora dell'aggressività sociale e delle incarnazioni segrete e palpabili di quella, con il suo gusto per la fisicità, la carne, mettendo in essere un film che narra della deformazione di quest'ultima sotto l'urgenza e la spinta dell'aggressività. Un film, questo, che dovrebbe riuscire ad accontentare un pubblico abbastanza vasto, al di là della conoscenza del cinema dell'autore. Un buon horror, con un livello di tensione più o meno rarefatto, ma che, quando la tensione è presente, funziona bene e gli amanti del "salto sulla sedia" non dovrebbero rimanere delusi...sempre che il film lo si guardi da soli e non in centomila nella stessa stanza! Da consigliare (o da sconsigliare!) a chi teme sopra ogni cosa, nei film d'orrore, i bambini. Brood, come altre opere di Cronenberg, rappresenta, comunque, un cinema non adatto a tutti e non solo per le suddette scene "della carne"; questo regista si è, di fatti, ritagliato uno spazio nell'horror d'autore e le sue pellicole non sono mai di mero intrattenimento.