TRAMA

Aniki Yamamoto, affiliato ad una banda della Yakuza, se ne va dal Giappone quando la sua gang viene scalata da una band rivale ed il fratello accetta di entrare in questa nuova gang e gli viene ordinato di uccidere Aniki. Giunto negli USA a casa del fratello minore scopre che questi è un pusher mezza tacca con una sua piccola banda di sfigati, fra i quali c'è anche un ragazzone di colore che entra in amicizia con il duro e silenzioso Yamamoto. Aniki porterà in alto il fratello ed i suoi amici con i suoi metodi sbrigativi e brutali, eliminando prima i Portoricani e poi i Giapponesi. Peccato che decidano di pestare i piedi anche alla Mafia. Sarà l'inizio della fine.


BROTHER
titolo or.: Brother - USA/Giappone/UK - 2000 - 114min - Colore

di Takeshi Kitano

GENERE
DRAMA - THRILLER - CRIME
IN BREVE
Primo film di Kitano all'estero. Un gangster movie diverso e violento ma di tutto rispetto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Aniki è un grandissimo eroe/antieroe silenzioso, spietato ed educato che ridacchia come il cane di Dick Dustardly (cartone animato...ricordate?!) solo quando riesce a fregare Danny al gioco, Danny che si rivela l'unico a meritare la definizione di brother. Film in parte lento e posato come il suo protagonista ed in parte violento ed attivo come ci si aspetterebbe da un buon gangster movie, anzi più cattivo del solito. Aniki in vero ruba la scena un po' a tutti e lo spettatore attende impaziente le sue mosse e le sue "sagge decisioni" un po' come ci si aspettava, nei film di Superman, di vedere l'eroe sollevare macchine e autobus della scuola. Eppure Aniki è un killer violento e nulla più, un personaggio negativo, pessimista e malinconico in cerca di una fratellanza che riuscirà a scoprire troppo tardi. E' comunque interessante notare come lo spettatore bisognoso di immedesimazione empatica riesca ad aderire a personaggi la cui vita è qualcosa a cui non aderirebbe mai; e ciò è tipico dei gangster-movies. Riflessioni psicologiche a parte, Brother rimane un film crudo, violento e con una vena ironica dolorosa, il tutto comunque bilanciato a dovere. Bello il tema musicale ed una certa atmosfera che, rinforzata dal personaggio cupo di Aniki, mi ha ricordato in qualche modo le atmosfere hard boiled. Interessantissimo per lo sguardo che getta sulle usanze nipponiche così distanti dalle nostre soprattutto riguardo il codice morale della Yakuza: eccellente il momento in cui il fratello di Aniki in Giappone mostra di "non aver nascosto nulla nello stomaco" e come il suo accusatore debba tagliarsi il dito per lavare l'offesa delle sue insinuazioni. Se devo trovare proprio un difetto direi, ripetendomi, che il protagonista ruba la scena a tutti (ma Danny/Epps è eccellente) e che le sequenze con la fidanzata di Aniki sono davvero superflue, ma forse vorrebbero indicare l'impossibilità del personaggio a creare un vero legame d'amore. Ottimo film per coloro che cercano qualcosa di diverso e per gli appassionati di gangster-movies che non siano troppo legati agli stereotipi americani. Da vedere.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

La sorella di Danny è Tatyana Ali che molti ricorderanno come la cugina del Principe di Bel Air!

Verso la fine del film nel quartiere generale di Aniki si vedono un po' di corpi per terra. Sono stati arrangiati a formare l'ideogramma che sta a significare "morte" (Kanji).

La versione USA è stata tagliata di brutto per potergli dare almeno la R come rating, così da poter distribuire il film nelle sale.