Aniki è un grandissimo eroe/antieroe
silenzioso, spietato ed educato che ridacchia come il cane
di Dick Dustardly (cartone animato...ricordate?!) solo quando
riesce a fregare Danny al gioco, Danny che si rivela l'unico
a meritare la definizione di brother. Film in parte
lento e posato come il suo protagonista ed in parte violento
ed attivo come ci si aspetterebbe da un buon gangster movie,
anzi più cattivo del solito. Aniki in vero ruba la
scena un po' a tutti e lo spettatore attende impaziente
le sue mosse e le sue "sagge decisioni" un po'
come ci si aspettava, nei film di Superman, di vedere l'eroe
sollevare macchine e autobus della scuola. Eppure Aniki
è un killer violento e nulla più, un personaggio
negativo, pessimista e malinconico in cerca di una fratellanza
che riuscirà a scoprire troppo tardi. E' comunque
interessante notare come lo spettatore bisognoso di immedesimazione
empatica riesca ad aderire a personaggi la cui vita è
qualcosa a cui non aderirebbe mai; e ciò è
tipico dei gangster-movies. Riflessioni psicologiche a parte,
Brother rimane un film crudo, violento e con una
vena ironica dolorosa, il tutto comunque bilanciato a dovere.
Bello il tema musicale ed una certa atmosfera che, rinforzata
dal personaggio cupo di Aniki, mi ha ricordato in qualche
modo le atmosfere hard boiled. Interessantissimo per lo
sguardo che getta sulle usanze nipponiche così distanti
dalle nostre soprattutto riguardo il codice morale della
Yakuza: eccellente il momento in cui il fratello di Aniki
in Giappone mostra di "non aver nascosto nulla nello
stomaco" e come il suo accusatore debba tagliarsi il
dito per lavare l'offesa delle sue insinuazioni. Se devo
trovare proprio un difetto direi, ripetendomi, che il protagonista
ruba la scena a tutti (ma Danny/Epps è eccellente)
e che le sequenze con la fidanzata di Aniki sono davvero
superflue, ma forse vorrebbero indicare l'impossibilità
del personaggio a creare un vero legame d'amore. Ottimo
film per coloro che cercano qualcosa di diverso e per gli
appassionati di gangster-movies che non siano troppo legati
agli stereotipi americani. Da vedere.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
La sorella di Danny è Tatyana Ali che
molti ricorderanno come la cugina del Principe di Bel
Air!
Verso la fine del film nel quartiere generale di Aniki
si vedono un po' di corpi per terra. Sono stati arrangiati
a formare l'ideogramma che sta a significare "morte"
(Kanji).
La versione USA è stata tagliata di brutto per
potergli dare almeno la R come rating, così da
poter distribuire il film nelle sale.