TRAMA

Elvis Presley (Bruce Campbell) non è morto ma è semplicemente stanco, vecchio e malato, ospite di una casa di riposo per anziani. Il suo miglior amico è un altro anziano, un afroamericano che sostiene di essere JFK (Ossie Davis). La noiosa vita dei due viene scossa quando, in seguito a morti sospette, i due scoprono che di notte nella casa di riposo si aggira una mummia (Bob Ivy) che succhia via (dal retto!) la vita degli anziani. Per Elvis e JFK è il momento di entrare in azione per eliminare la minaccia.

 


BUBBA HO-TEP
(titolo or.: Bubba Ho-Tep - USA - 2002 - 92min - Colore)

di Don Coscarelli

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Piacevole film di grande originalità, forse non riuscitissmo come horror in senso stretto. Bruce Campbell is the King!
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "I mean, who's gonna believing a couple of nuts: Elvis and Jack Kennedy explaining that Kemosabe was gunning for a mummy in cowboy duds, some... some kinda of Bubba Ho-Tep?!"*

Basato sul breve racconto scritto da Joe R. Lansdale, Bubba Ho-Tep fu una delle entrate più bizzarre del 2002, bizzarro nell'accezzione più positiva del termine, e pure originale. Premetto che non ho amato molto il primo lavoro di Coscarelli (Fantasmi, 1979); benché il regista lo avesse realizzato quando aveva 24 anni, il che comunque rende in sé il risultato ammirevole; ho sempre trovato che il film fosse invecchiato molto male, e anche da giovane non fosse troppo in forma. Ci siamo capiti. Bubba Ho-Tep rappresenta una svolta radicale nella carriera di Coscarelli che era rimasto legato alla pellicola del '79 sia nella memoria del pubblico che, sul piano pratico, buttando fuori continui sequels riguardanti il Tall-Man. Bubba Ho-Tep racconta di persone vecchie ma è nuovo, è giovane, originale, coraggioso nel mettere insieme tante cose incoerenti e dissennate. Lo fa, osa, non ha paura di farlo e il pubblico si diverte. Elvis è apparso in molti film, sia lui stesso che impersonato da attori e/o imitatori ma mai era capitato di vederlo invecchiato, con una patologia a i genitali e che si trascinasse con un tutore per gli sciatti corridoi di una casa di riposo. A monte di tutte le gags e le situazione assurde attraversate dai protagonisti, lo spettatore sarà lieto di sapere che dal film traspare lo sforzo di dare anche uno spessore umano ad Elvis, di non renderlo una mera caricatura bidimensionale. In più di un'occasione il Re del rock riflette sul significato della propria vita, del proprio successo, si chiede cosa sia stato della figlia che lui ha abbandonato. Coscarelli, in mezzo a tanta assurda azione, fa un ottimo lavoro nel ritrarre la triste banale vita che scorre (e s'interrompe) fra i muri della casa di riposo: la demenza di alcuni anziani, l'indifferenza delle famiglie, il raporto fra gli ospiti e le infermiere. La casa di riposo stessa diventa quasi un altro personaggio del film, con il suo arredamento sciatto, i suoi dipendenti disincantati e, naturalmente, con gli scarabei e la mummia che ne percorrono i tetri corridoi! Sì perché fondamentalmente Bubba Ho-Tep rimane un horror con una mummia che fa fuori dei poveri vecchini, ed è prioprio rispetto all'elemento horror che il film mostra le sue debolezze. Con l'apparizione della mummia il film inizia a rientrare sui binari (nel senso negativo del termine!), e la parte conclusiva nella quale JFK e Elvis devono dare fuoco non una ma due volte all'Ho-Tep di turno ci danno l'impressione di trovarci di fronte ad un canonico horror, cosa che il film, per più della prima metà, non era. Come commedia, satira, weird-story il film è un vero piccolo gioiello; come horror non vale granché. Probabilmente si è troppo occupati a sorridere per avere anche paura o forse è la scelta di una mummia (notoriamente uno dei mostri meno spaventosi) a non essere azzeccata, soprattutto se messa a confronto con il ritratto che Campbell fa di Elvis. Sì, perché senza ombra di dubbio, e checché ne pensino gli afecionados de La Casa (1981) e seguiti, è nei panni di Elvis Presley che l'attore Bruce Campbell trova la sua massima realizzazione (per ora, spero per lui). Senza timore di smentita, l'Elvis del "fu Ash" è il migliore mai apparso su pellicola: Bruce is the King e la sua performance è il motivo principale per cui guardare queato film. Molto bravo anche Ossie Davis nei panni di JFK (che ci si debba credere o meno); per la cronaca, l'attore è morto il 4 febbraio 2005. Perciò, per concludere, un horror non riuscitissimo in quanto tale ma riuscitissimo in quanto film. Un low-budget che in cui ogni dollaro è stato speso al meglio e in cui la minaccia è rappresentata da una mummia tanto sperduta, vecchia e triste quanto gli anziani a chi succhia la vita. Bravissimi tutti: Campbell, Coscarelli e lo scrittore Lansdale. Da vedere.

Seguìto da Bubba Nosferatu and the Curse of the She-Vampires (2009) sempre girato da Coscarelli; il protagonista non sarà più Campbell ma Paul Giamatti.

* Trad: "Voglio dire, chi crederebbe ad una coppia di pazzi: Elvis e Jack Kennedy che spiegano come Kemosabe stava sparando ad una mummia in abiti da cowboy, una razza di, di ragazzone di campagna egizio?!"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Los Angeles (California) è costato circa 1 milione di dollari.

Le scritte in egizio nel bagno sono uni citazione de L'inquilino del 3° piano (1976).

Il personaggio di Kemosabe riprende il protagonista della serie Il Cavaliere Solitario (1949-1957).

Il modo in cui Elvis chiude gli occhi mentre guarda il cielo con le scritte egizie è il medesimo visto in Carrie: lo sguardo di Satana (1976).

La frase detta da Elvis contro la blatta, ovvero "I'm gonna squash you cockroach (Ti schiaccierò scarafaggio)" viene detta da Tony Montana in Scarface (1983).

Nelle note di copyright alla fine dei credits è scritto che chiunque utilizzi illegalmente il film eccetera eccetera, verrà perseguito a termini di legge e 'subirà l'ira di Bubba Ho-Tep'. La stessa cosa Coscarelli l'aveva scritta nei credits di Fantasmi (1979) "...and the wrath of the Tall Man".

Alla fine del film, quando sono terminati anche i titoli di coda, si sente la voce di Elvis che dice: "Remember to be kind, rewind...well, um, guess you don't need to rewind, with DVD these days". Cioé: Ricordate di essere gentili, riavvolgete...be', suppongo che voi non abbiate bisogno di riavvolgere di questi tempi col DVD.

I ringraziamenti del film comprendono quelli per lo staff ed i residenti della casa di riposo Mud Creek Shady in Texas. La verità è che non esiste nessuna casa di riposo con questo nome!

Inizialmente furono stampate solo 32 copie del film, pensando ad una diffusione alquanto controllata onde contenere le spese. Il Soul of Southern Film Festival, a Memphis (Tennessee), pagò per una trentatreesima stampa, in modo da non dover aspettare troppo per proiettare il film. Molti altri festival pagarono in anticipo pur di averne una copia.

Nonostante il protagonista del film "sia" Elvis Presley, non si sente nemmeno una canzone del Re, in quanto, come ha detto lo stesso Coscarelli, utilizzare una delle sue canzoni sarebbe costato di diritti almeno metà dell'intero budget. Quindi regolatevi per il prossimo film: se volete un pezzo di Elvis nello score preparatevi a sborsare 500.000 dollari! Stessa cosa per la scena in cui Bruce Campbell guarda in tv la maratona di film di Elvis: nessuno di quelle pellicole è con Elvis perché sarebbe costato troppo utilizzarli nel film.

La maggior parte del film fu girato in un ospedale per veterani abbandonato fuori Los Angeles, anche la scena dell'esplosione del camper fu girato là.

A causa di tutta l'attrezzatura cinematografica (luci, mdp, ...) che intasava la stanza, in un'occasion Bruce Campbell, che doveva orinare, non potendo lasciare il set, approfittò della "comoda" padella che nel film verrà usata per catturare lo scarabeo.

Per la scena del concerto di Elvis si riuscì a trocare un centinaio di persone che facessero da comparse ma dal momento che le riprese andarono per le lunghe, finì che la maggior parte delle comparse se ne andarono. Alla fine ne erano rimaste solo una dozzina il che obbligò Coscarelli ad angolature di ripresa molto particolari che dessero comunque l'impressione della folla.

Coscarelli originariamente aveva pensato ad una doppia narrazione, non solo a quella di Elvis. Il regista registrò un'altra voce che narrava l'azione così come in effetti accadeva nel racconto da cui è tratto il plot del film. La cosa fu abbandonata dopo che alcuni amici di Coscarelli gli dissero che il risultato era pessimo. Alcuni pezzi di questa doppia narrazione si possono sentire nelle scene cancellate contenute negli extra del DVD.

Bruce Campbell aiutò la promozione del film portandosene una copia dietro mentre girava gli USA nel tour di promozione della sua autobiografia: "If Chins Could Kill: Confessions of a B-Movie Actor" (Se i menti potessero uccidere: confessioni di un attore di B-movie).

La KNB Effects accettò di realizzare il trucco di Bubba Ho-Tep facendo pagare a Coscarelli solo il costo dei materiali.

Prima di accettare il ruolo di Elvis, Bruce Campbell chiese solo una cosa al regista: "Hai intenzione di mostrare il pene di Elvis?".

Elvis descrive nel film la sua borsa di medicinali come "mucho mojo", che è il titolo di un altro libro di Joe R. Lansdale, autore del breve racconto da cui è tratto il film.

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