TRAMA

Claude (Gabriele Tinti) e Marina (Romy Schneider) precipitano in mare con la macchina. Marina si salva e viene ospitata da Serge (Maurice Ronet), fratello di Claude che s'innamora della donna ma sospetta che lei abbia ucciso il fratello. Quando sembra che tutto si possa risolvere per il meglio l'ex fidanzato fa la sua comparsa.


IL CADAVERE DAGLI ARTIGLI D'ACCIAIO
titolo or.: Qui? - Francia/Italia - 1970 - 78min - Colore

di Leonard Keigel

GENERE
THRILLER
IN BREVE
Titolo ingannevole per un thriller che ha ragione di essere solo per la presenza della Schnider.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ti odio, sei un essere ripugnate, mi disgusti!" "Nient'altro?" "E a letto vali poco, mezzo impotente!"

Trappolone cinematografico italo-francese messo in mano al poco prolifico e poco conosciuto regista Keigel. La fregatura essenzialmente riguarda il titolo che gioca con la tanto amata corrente gialla inaugurata, almeno a livello di frasi originali, da Argento con L'Uccello dalle Piume di Cristallo (1970). Nel furbesco tentativo di capitalizzare il successo del giallo-horror, viene dunque scovato un titolo di richiamo che verrà applicato ad un thrillerino stile anni '60. Lo spettatore la vive come una truffa e giustamente si risente. In più, nonostante la coproduzione italiana, la partita si gioca fuori casa e mancano i volti noti del nostro cinema; l'atmosfera non è proprio la stessa. Fortunatamente c'è la Schneider, quella sfortunata "Miss Worried"* che è sempre un piacere vedere: oltretutto c'è un nudo a mezzo busto. La sensazione che Romy sia sprecata in questo film in più di un momento si fa certezza. In effetti la presenza dell'attrice tedesca è l'unica ragione valida per guardare questo thriller scialbetto che va col pilota automatico per buona parte dello svolgimento fino ad una resa dei conti dalla previdibilità sconcertante, salvato da un finale piacevole anche se non del tutto originale. La sceneggiatura non funziona granché bene, gli attori sono di mestiere ma la resa complessiva è fiacca nonostante la professionalità del prodotto; meglio allora la musica di Claude Bolling e qualche fermoimmagine con flashback. Ma è robetta. Il Cadavere dagli Artigli d'Acciaio è un film solo per appassionati dello specifico genere di quelli realizzati in quello specifico periodo storico, d'altronde una visione disimpegnata rischia di trasformarsi in un viaggio fra le braccia di Morfeo. Non sconsigliato ma siamo lì lì.

* Si legga la recensione di Fantasma D'Amore (1981) per qualche notizia biografica sull'attrice. Si guardi anche quel film, se possibile.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L'attore Maurice Ronet, nel film nei panni di Serge, dal 1977 fu il fidanzato di Josephine Chaplin (una delle figlie del grande Charles) fino al 1983, quando l'attore, a soli 56 anni, morì di cancro.

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