TRAMA

I ricercatori John Fielding (John Merivale), Prof. Rodriguez (Vittorio Andre) e Max Gunther (Gerard Herter), incappano in Clatiki, un mostro simil-blob, assopito da anni in un tempio Maya. Rodriguez ci lascia la pelle, mentre il viscido Gunther rimane gravemente ferito e si porta a casa, attaccato al braccio, un frammento di mostro. La creatua viene studiata dal doc Fielding, mentre Gunther, ormai infettato, finisce per diventare matto e pericoloso. Fielding scopre che la creatura, bombardata con radiazioni, si risveglia, cresce e si riproduce come un organismo unicellulare.


CALTIKI - Il Mostro Immortale
(ITALIA/FRANCIA - 1959 - 76min - B/N)

di Riccardo Freda, Mario Bava

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Monster-movie italiano ben curato da Bava. Per cultori del genere.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Gli uomini promettono tante cose a una come te... E poi non sono stato certo il primo, io!"

Apparso sul grande schermo l'8 agosto 1959, questo prodotto di casa nostra rappresenta l'unico esempio di "mostro alla conquista del mondo" nel panorama horror sci-fi italiaco degli anni '50. In ritardo su questo genere di produzioni, che stavano per essere abbandonate per un recupero dei mostri classici (Dracula & Co.) in seguito al successo della Hammer, Caltiki pesca sia dal Fluido Mortale (1958) che da L'astronave atomica del dottor Quatermass (1955). Qua e là casereccio, il film riesce a stare in piedi con decoro, e fra buone locations e SFX realizzati con frattaglie, un certo intrattenimento è garantito, sempre che si sia consapevoli del genere e dell'anno di produzione. Dietro la mdp Riccardo Freda (quello de I Vampiri, 1957, il primo horror italiano) che però poi si stanca e molla tutto in mano all'amico Mario Bava (che l'anno dopo dirigerà La Maschera del demonio). Quest'ultimo porta a termine il progetto prestando una gran cura alla fotografia; molte le scene in notturna. "Freda non aveva alcun interesse per la sfida fisica della visualizzazione di un'antica entità amorfa che distrugge una casa. ha sempre detto di non provare alcuna attrazione per la fantascienza; e forse l'unico aspetto di Caltiki che lo affascinava era l'autodistruzione di uno dei protagonisti maschili, un archeologo infettato a un braccio la cui personalità, già ambigua e sadica, sprofonda nella pazzia" (Gary Morris)*. Il plot non sembra essere così originale e la recitazione è parecchio melodrammatica, soprattutto quando entrano in campo le belle protagoniste femminili. Da una parte, nei panni della donna di Fielding, Didi Perego, la cui ultima interpretazione la farà a 56 anni in Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992) di Verdone. Morirà l'anno dopo di cancro. Dall'altra, Daniela Rocca nei panni di una ex prostituta creola, altra attrice sfortunata che morirà a soli 58 anni dopo una carriera non particolarmente sfavillante. Così così l'attore John Merivale (Il Circo degli Orrori, 1960) nei panni del biologo Fielding. Non nella recitazione e non nel plot, quindi, ma nella realizzazione sta il punto forte: ricostruzioni miniaturizzate (il camion che viene fatto schiantare contro Clatiki è stile Godzilla!), volti scarnificati, mostri blobbistici fatti di trippa che si ingrandisce se esposta a 0.8 Rad, roba che stare davanti al microonde a scaldarsi una tazza d'acqua è più pericoloso. Ma bene così, dal momento che tutto si regge sull'avvento di una cometa circondata da una nube radioattiva (!). Eppure sono proprio gli effetti speciali curati da Bava a rendere più accattivante una pellicola che altrimenti non avrebbe avuto molto da dire, se non, forse, in una scena che vede una bella messicana scatenarsi in una danza tribale al ritmo forsennato dei tamburi. La doppia minaccia rappresentata dal blob che scorazza in giro fagocitando gente e dalla pazzia di Gunther, crea qualche momento di tensione in più: non male la scena in cui l'uomo è sul punto di uccidere la bambina e solo per caso non si compie il dramma. Decisamente vecchio per i parametri di oggi e adatto solo a coloro che conoscono il genere, Caltiki è comunque un horror sci-fi meglio girato e più gore di molti altri monster movies realizzati ad Hollywood negli stessi anni. Chi apprezza, apprezzerà.

* da Giusti M. (2004), Dizionario dei Film Italiani, Frassinelli. (p.127).

Noto all'estero come: Caltiki - The Immortal Monster (USA e UK), Caltiki - Le Monstre Immortel (Francia).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nella recensione si è parlato della morte prematura delle attrici. Sorte non migliore toccherà all'attore Merivale. Divenne il compagno di Vivien Leigh (Rossella O'Hara di Via col Vento, 1939) dopo il divorzio della donna da Laurence Olivier. Le stette accanto duranto i sui problemi maniaco-depressivi ed era al suo fianco quando la Leigh morì di tubercolosi nel 1967. Non era finita. La carriera di Merivale terminò definitivamente nel 1970 (ma l'ultimo film è del 1966) quando gli fu diagnosticata una disfunzione renala ereditaria. Gli furono dati dieci anni di vita ma grazie alle cure prestategli da Dinah Sheridan, un'attrice amica di vecchia data, (e alla dialisi) ebbe anche il tempo di sposarsi con lei nel 1986. Morirà nel 1990, dieci anni dopo di quanto gli fosse stato prognosticato.

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