TRAMA
A New York un gruppo di
poliziotti capeggiati da Rizzo (Robert Kerman)
si mette sulle tracce di Mike, uno spacciatore. Intanto Gloria
che studia antropologia si avventura in Sud America per provare
la sua tesi assurda, ovvero che il cannibalismo è solo un mito
e non esiste. Accompagnata da
Rudy e da Pat si trova subito nei casini quando la sua jeep si
impantana nella foresta. In quel frangente incontrano Mike ed
il suo amico di scorribande che stanno fuggendo dai cannibali. La
mattina dopo Mike convince Pat a torturare e stuprare una nativa. Gli autoctoni
sbottano e decidono di vendicarsi delle angherie subite.








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CANNIBAL
FEROX |
(ITALIA
- 1981 - 95min - Colore) |
di Umberto
Lenzi |
| GENERE |
CANNIBAL |
| IN BREVE |
Un cannibal estremamente
violento e tecnicamente poco curato |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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La Frase dal Film: "Ma non potevamo andare ad Acapulco invece che in questo posto di merda!"
Un film che si presenta con un curriculum nel quale risalta
il fatto di essere stato bandito in 31 paesi (è
nel Guinnes per questo!) non può che trovare il
suo posto di riguardo nel mio sito. Ultimo della trilogia
lenziana sui cannibali, trilogia che vede come primo esponente Il paese del sesso
selvaggio (1972 - primo film cannibal) e come secondo
Mangiati Vivi! (1980).
Un film che repelle e diverte per l'iperbolica violenza
e per la nostalgia di un cinema che ora non c'è
più. In verità Lenzi qui ci va giù
davvero pesante e come al solito ci sono le ingiustificabili
violenze sugli animali che portano il film, che sarebbe
potuta essere una "simpatica" fiera dell'ultragore,
in un territorio molto più pericoloso ed insano,
nonché criminale (per una mia filippica a riguardo
andate a leggere la recensione di Cannibal
Holocaust). A differenza dell'appena citato CH, però,
qui il livello recitativo è squallido ed i dialoghi
sono davvero risibili, mentre in CH il plot e l'interazione
fra i personaggi saranno più intricati e meglio
strutturati. Lenzi si trova forse più a suo agio
con il giallo all'italiana (es.: Spasmo,
1974 e Gatti
rossi in un labirinto di vetro, 1975) mentre
qui cavalca un'onda da lui stesso creata che ha come unica
giustificazione l'exploitation nelle sue forme più
estreme ed idiote a discapito di qualsisi cosa che non
sia l'exploitation stesso. In questo Cannibal Ferox potrete vedere, tanto per darvi un'idea: Radice al quale
viene reciso il pene, Radice a cui viene tagliata la calotta
cranica e rimane a cervello al vento (Radice se la passa
maluccio nel film...ma se la va a cercare!), a Pat vengono
attaccati degli uncini al seno e la cosa fa male solo
a guardarla, poi ci sono budella, stupri, i soliti animali
uccisi e tanto altro ancora. Va detto che a posteriori,
Radice commentando il film, si è vergognato e si
è detto disgustato da quell'operazione cinematografica;
Lenzi invece ne parlava sempre con grande soddisfazione
ed affermò "Quando si fanno questi film
bisogna anche accettare cose al limite della sicurezza
e un certo sacrificio. Sennò uno fa il Bagaglino
e non rischia nulla" (Stracult, Giusti,
2004, p. 131). E infatti la successiva fatica di Lenzi
si intitolò Cicciobomba (1982). In conclusione,
roba tosta per gli appassionati di gore che qui troveranno
più di quanto in verità vorrebbero vedere
e roba squallida per gli amanti del cannibal che qui troveranno
meno di quanto si sarebbero aspettati di vedere, almeno
a livello di trama ed interpreti. D'altronde tutto il film
si basa sull'asunto dell'antropologa la quale ritiene
che "Il cannibalismo è un invenzione del
colonialismo bianco"! Ho detto tutto. Anzi,
no: i mainstreamers, i sensibili e gli iscritti al WWF
si tengano a debita distanza.
Il film è noto all'estero come Cannibal
Ferox o Make them die slowly o Woman
from deep river.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
A New York incassò, nella
prima settimana, 400.000 $. Il film costò 350.000
milioni di lire. Si era già strapagato.
Gli effetti speciali sono di Giannetto De Rossi che
ha curato gli effetti anche per mainstreams quali
Rambo III (1988) e L'ultimo imperatore
(1987).
Come già detto il film è stato bandito
in 31 paesi ed attualmente è impossibile trovare
la versione uncut in UK ma in Italia si è
beccato solamente il vietato ai minori di 14 anni,
e questo perché siamo una patria di navigatori,
poeti e...cos'altro?!
Radice rilasciò un'intervista su Fangoria
in cui affermò di essere sempre stato critico
con Lenzi, la produzione, il plot, etc.. Raccontò
di essersi rifiutato di girare una scena in cui avrebbe
dovuto uccidere un maiale. Lenzi gli disse "Robert
DeNiro lo farebbe" al che Radice
rispose "DeNiro ti rispedirebbe a Roma a
calci in culo ".
La scena in cui Pat viene attaccata per i seni con
gli uncini ha ricordato a tutti la famosa scena in
cui Richard Harris subiva lo stesso trattamento ne
Un uomo chiamato cavallo (1970). La cosa
strana è che lo pseudonimo di Radice in questo
film è John Morghen il quale nome è
molto simile al nome del personaggio che Harris impersonava
nel film del 1970.
La messa in scena un po' poveristica del film è
sottolineata dal fatto che sia la musica, sia parte
del cast sia parte degli effetti speciali sono stati
presi pari pari dalla produzione cannibal precedente,
cioè Mangiati Vivi!
Nel 1998 è stato distribuito
un laserdisc del film che in allegato aveva un sacchetto
per il vomito.
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