TRAMA

Quattro filmakers americani sono scomparsi senza lasciare traccia nella foresta amazzonica. Il professore Monroe guida un gruppo di persone in una spedizione/salvataggio per trovare i quattro. Dopo parecchie peripezie disgustose il prof recupera le pellicole che i quattro hanno girato prima di essere uccisi brutalmente dai cannibali. Tornato a New York il professore visiona le pellicole e scopre che quella che inizialmente era sembrata una disgrazia causata dalla ferocia dei cannibali ha, in verità, ragioni più profonde. Shockato da ciò che ha visto Monroe cercherà di convicere i direttori di rete, che non hanno visto le pellicole ma ne subodorano il potenziale successo di pubblico televisivo, a non pubblicare quel documento.

 

 

 

 

 

 


CANNIBAL HOLOCAUST
Italia - 1979 - 95min - Colore

di Ruggero Deodato

GENERE
CANNIBAL
IN BREVE
Lo zenit (o il nadir) del genere cannibal, un film che ha un "senso" a prescindere dal film stesso.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

Vorrei dedicare un po' di "testo" a questo film che venne lanciato con la frase "Violenza brutale. Stupro disumano. Cannibalismo nauseante. Questo è il mondo di Cannibal Holocaust", che per una volta non mentiva su ciò che in effetti avrebbe mostrato. Assurto a film cult, più discusso che visto, il film di Deodato incarna un sottogenere ormai scomparso ed un certo genere di cinema che aveva i suoi motivi e i suoi diritti di vivere. Vorrei, altresì, riproporvi ciò che scrissi in un forum il 25 gennaio 2004 a proposito di Cannibal Holocaust, in risposta alle critiche estreme e agli estremi apprezzamenti. Credo che possa avere ancora un senso.

Ci sono precise e diverse ragioni culturali che possono giustificare l'esistenza dei mondo-movies. Così come ci sono giustificazioni e ragioni per ogni abominio compiuto dall'uomo. E questo che ci piaccia o no. I film mondo, gli pseudo-snuff che vennero prodotti dalla fine degli anni '60 fino ai primi '80 ebbero una grande fortuna, con le loro ineguagliate spettacolarizzazioni della morte, in un periodo storico ('70) in cui tutto 'esplodeva' parossisticamente in un moto di liberalizzazione delle idee e dell'immagine. Era il periodo dell'esaltazione dell'eccesso che, in nome di tutto ciò, postulava la libertà dell'individuo persino di uccidersi per affrancare la propria libertà (pensate alla musica...pensate a tanti poeti rock). Il cinema, come qualsiasi forma d'espressione culturale non sfuggì a quel movimento ed è per questo che Cannibal Holocaust ha potuto vedere la luce; un film che ai nostri occhi pare bestiale ed inaccettabile. Non c'è che dire, CH è un film culto per il semplice fatto che riesce con una sconcertante pochezza tecnica (ma molta visiva) a farvi, a farmi, scrivere righe e righe in un forum dopo così tanto tempo dalla sua creazione. Per il semplice fatto che attualmente una tale produzione sarebbe, giustamente, improponibile. Per il fatto di aver, non dico creato, ma aver cementato un genere nella storia del cinema. Deodato non è un genio, è solo un 'Costanzo' ante litteram che ha saputo subodorare il feticismo voyeuristico dell'uomo per il privato, per le piccinerie dell'uomo stesso. Ora stiamo schiantati davanti ai teleschermi a goderci coetanei in mutande che vagano per una casa prigione come fossero bestie in gabbia; ancor più ridicoli perchè schiavi per scelta. Ancor più subdolo. Ma queste sono le nostre morbosità socialmente ben accette. CH è storia passata e noi siamo diversi? Non credo proprio: andate a vedere quanti contatti riesce a stabilire un sito come Rotten! Con questo non posso giustificare e non voglio farlo perchè trovo eticamente mostruoso sacrificare degli animali per produrre un film. Perchè la verità è che i veri cannibals sono gli spettatori che, con le mani davanti agli occhi per non vedere l'orrore, fanno proprio il gioco dell'orrore stesso, che se vuole essere guardato, be', vuole proprio essere guardato in quel modo. CH è un film troppo 'specifico' perchè si possa dire '... per caso me lo sono trovato sotto il naso... non volevo...'. E' come con Rotten che propone immagini di morte, occorre che qualcuno digiti sulla tastiera parecchie lettere perchè poi possa permettersi la libertà di criticare. Deodato ha vinto, fin dal giorno che ha deciso di girare quel film, fin da quando immaginava benissimo che gli avrebbe potuto procurare noie legali. Ora gira serial tv (vedi I ragazzi del Muretto) e va bene così, perchè adesso i soldi è da lì che provengono, perchè ora va di moda la spettacolarizzazione del privato. Moltissimi filmoni d'epoca hanno fatto incetta dello stile mondo ma nessuno ha alzato barricate contro quei film (Apocalypse Now - l'uccisione del bue) un po' perchè si trattava di produzioni realmente più concettuali e un po' per l'altisonanza dei nomi dei partecipanti. Questo per far capire che 'al tempo', in nome dell'espressione artistica, ogni mezzo era lecito. E mi riferisco all'uccisione di animali che di certo è la cosa che più turba in CH. Ora che i giochi sono fatti, è inutile boicottare anche a parole tali film (vietare una cosa provoca l'effetto diametralmente opposto... vorrei evitare di veder spacciare CH nel parchetto sotto casa mia...), si può scegliere di guardarlo o di non guardarlo, visto che si sa che cosa si sta per guardare (perchè lo si sa! eccome!), ma evitiamo le polemiche sterili.


Qui finiva il mio intervento su quel forum; fatemi aggiungere qualcosa. Prima di tutto Cannibal Holocaust incarna alla perfezione il sottogenere cannibal, anzi, in modo paradossale e retrospettivo ne demarca tematiche e stile e, a differenza di altri film simili, dimostra una certa cura e verosimiglianza. Si pone come pietra migliare per altri film che hanno avuto alla base "l'originale" idea del ritrovamento delle pellicole (vedi The Last Broadcast e The Blair Witch Project). Da un punto di vista narrativo poi, Deodato (forse involontariamente) gioca con lo spettatore che è alternativamente complice voyeuristico della troupe sadica e d'altra parte esterrefatto spettatore che fa il doppio con il professore Monroe, in un movimento "avanti e indietro" davvero spiazzante. La nota moraleggiante finale può sembrare ipocrita (e caspita se lo è!) ma d'altrocanto è espressa in maniera più schietta e limpida di quanto abbiano fatto molti altri mondo-movie, e volenti o nolenti fa riflettere sui limiti della rappresentazione della violenza. Sulle uccisione sugli animali non si può che inorridire, soprattutto quando si legge che "Noi avevamo altre quattro scimiette di riserva. quando tagliammo la testa a una le altre quattro sono morte di crepacuore" (Deodato in Stracult, Giusti, 2004), ma ho già espresso prima cosa ne penso a riguardo e l'unica speranza è che non si ripetano più questi "esperimenti" in nome del cinema anche perché non c'è nulla di guadagnato a livello artistico. E' una piccola giustificazione quella data da Deodato che sosteneva di non essersi accorto della crudezza del film fino alla sincronizzazione con la musica di Ortolani che sottolineava cinicamente le riprese. Concludo qui con la speranza di aver aiutato a contestualizzare questa pellicola così ostica e ostacolata. Ricordo che dopo un mese dalla distribuzione il film viene sequestrato e ridistribuito con tagli solo dopo quattro anni. Verrà bandito da praticamente tutti i paesi e vedrà la luce solo in registrazioni bootleg venezuelane ed in modo più curato su laserdisc giapponese. Ora è uscita una versione curatissima in DVD e tutti possiamo visionario liberamente. Consigliato? Solo per i patiti dell'horror e del cinema di genere... e di un certo genere!.

Noto all'estero come: Nacht und zersleischt (Germania), Holocausto Canibal (Spagna), Cannibal Holocaust (UK, Francia, USA)

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Fra le tante scene ultragore ben riuscite c'è quella della ragazza impalata. Il trucco è stato relizzato fissando un sellino da bici su un palo e facendoci sedere sopra l'attrice, la quale poi ha tenuto in bocca un altro pezzo di legno di balsa. Il risultato ha ingannato molte persone!

Molti hanno parlato di un segmento mai apparso che trattava di un uomo della tribù legato che veniva dato in pasto ai piraña e frames di questa scena sarebbero apparsi su alcuni cartelloni pubblicitari. Peccato che Deodato abbia sempre affermato di non essere stato in grado di girare quella scena perché la telecamera subacquea non funzionava bene. Nonostante le affermazioni del regista le voci continuano a circolare.

Il filmato documentaristico "Last Road to hell" che mostra la guerra in Africa, esecuzioni, etc... è vero materiale giornalistico.

Nota gioiosa: Robert Kerman (il professorone Monroe) ha interpretato alcuni film hard di Gerard Damiano con lo pseudonimo di Richard Bolla.