TRAMA

29 settembre 1975. Mick (Don Scardino), partito da New York City, arriva a Fly Creek per incontrare la sua bella Geri (Patricia Pearcy). La cittadina rurale è stata da poco colpita da un temporale che ha abbattuto un pilone dell'alta tensione e quest'ultimo ha scaricato a terra l'elettricità che ha portato dei terribili vermi carnivori ad uscire dal sottosuolo. Mick e Geri saranno i primi ad accorgersi della letale invasione.


I CARNIVORI VENUTI DALLA SAVANA
titolo or.: Squirm - USA - 1976 - 100' - Colore

di Jeff Lieberman

GENERE
HORROR
IN BREVE
Tecnicamente modesto ma assolutamente godibile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ma non c'è niente da temere se li prendi per la coda" "E come si fa a sapere qual è la coda?" "Be', la coda è la parte con cui non ti mordono"

Masse informi composte di decine di migliaia di vermi che invadono stanze e corpi umani; disgustosa delizia. Il verme come elemento orrorifico è da tempo protagonista riconosciuto nel genere horror ma difficilmente è divenuto "personaggio" attivo dell'azione. Ne I Carnivori Venuti dalla Savana l'anellide ha il suo momento di gloria. I'horror animal ha avuto celeberrimi esempi agli inizi degli anni '60 (Gli Uccelli, 1963) ma è assurto davvero a sottogenere negli anni '70 grazie a Lo Squalo (1975) e alla seguente ridda di pellicole in cui la natura "gone wild": Il cibo degli dei (1976), Piraña (1978), Grizzly l'orso che uccide (1976), L'impero delle termiti giganti (1977) sono solo alcuni esempi di un tema che, anche se spesso trattato in maniera balzana e superficiale, ha riscosso un discreto successo fra gli appassionati. Squirm, titolo originale che rende meglio la materia viscida e contorta dei piccoli ed aggressivi protagonisti, conosce bene il proprio pubblico e gioca e/o si adagia sulle convenzioni, regalando qua e là qualche momento sufficientemente disgustoso da poter essere definito riuscito. Più che il vero e proprio mare galleggiante di vermi il quale anche ad un occhio poco attento risulta essere composto da "controfigure" di gomma, esaltano e disgustano i compiaciuti primipiani dei vermoni che estroflettono le loro bocche dentate; un sapiente sottofondo di effetti sonori da risacca melmosa sottolinea il tutto. Il lavoro di un giovane Rick Baker (Videodrome, 1983; Batman Forever, 1995; Il Pianeta delle Scimmie, 2001; Hellboy, 2004) si fa notare soprattutto grazie al volto di un villico spasimante della protagonista che finisce penetrato da diversi vermi (secondo frame a sinistra). Il regista Lieberman dirige in modo funzionale senza eccessivi lazzi ma sa giocare con la materia, dà allo spettatore quello che vuole (anche se dopo un lungo preambolo in cui non accade in pratica nulla) e cita anche Psycho (1960) tramite la scena della doccia, solo che al posto di uno psicotico travestito qui si tratta dei vermi che escono dal bocchettone della doccia; e non so cosa è peggio! Gli attori sono decenti anche se non insostituibili: i due protagonisti reggono l'azione discretamente, il resto del cast impersona personaggi macchiettistici, come il poliziotto pomposo che, manco a dirlo, sottovaluta il pericolo vermoso finché non si ritrova circondato dalle belve proprio mentre sta facendo una sveltina in cella con la bella di turno. Alcove weird. I Carnivori Venuti dalla Savana è un film un po' così, senza troppe pretese ma con quella atmosfera da pellicola da seconda serata che l'appassionato apprezza tanto; uno di quelli che... si capita sul canale e si finisce per vederlo tutto, anche se si è perso l'inizio. L'appassionato ci mette l'affetto, il mainstreamer ci metta la curiosità. Horror per tutti, soprattutto per quelli a cui fanno schifo i vermi: otterranno la migliore risposta fisiologica.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a Port Wentworth, Georgia.

Accadde negli anni '80 che il canale televisivo newyorkese WPIX-TV trasmise il film in bianco e nero. Al posto di lamentarsi, il regista Lieberman chiamò la stazione televisiva per dire che aveva davvero amato il modo in cui il suo film risultava in b/n. In effetti il regista consiglia a tutti di guardare il suo film in b/n; basta togliere saturazione all'immagine tramite le impostazione dello schermo.

Kim Basinger fu provinata per il ruolo di Geri.

Sylvester Stallone "perseguitò" gli agenti di casting per poter ottenere il ruolo di Roger, il villico che vorrebbe Geri.

Per poco Martin Sheen non fu ingaggiato per il ruolo di Mick.

Lieberman ebbe l'idea del film pensando ad una sua esperienza quando era piccolo. Il fratello maggiore del regista faceva degli esperimenti presi direttamente da una rivista scientifica: in pratica, in un terriccio umido, il fratellone aveva inserito i fili elettrici di un trasformatore per trenini elettrici. Scaricando il massimo voltaggio nel terreno venivano fuori i vermi dalla terra, ma quando i due ragazzini puntavano una luce forte verso i vermi per vederli meglio questi sparivano in quanto si comportavano come se fossero fotofobici.

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