TRAMA

Alicianne viene assunta come tata per una ragazzina davvero strana che vive con la sua famiglia (padre e fratello, la madre è morta) in una casa in mezzo al bosco. In breve ci si accorge che Rosalie, la giovinetta, è in contatto con delle misteriose creature che vivono nei pressi del cimitero. Alcuni vicini della famiglia Nordon sono fatti fuori finché Rosalie non indirizza la sua attenzione verso Alicianne. A quel punto gli zombies attenteranno alla vita della bella governante.


LA CASA DEGLI ZOMBI
(titolo or.: The Child - USA - 1977 - 83min - Colore)

di Robert Voskanian

GENERE
HORROR
IN BREVE
Noiosissimo e "sonoramente" fastidioso B movie.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

LA FRASE dal film: Rosalie Nordon a suo padre: "...vecchio scemo!"

Se siete amanti dei B movie (zombi-movie, per giunta) che buttano in scena qualche scalmanato morto vivente solamente alla fine del film mentre per i restanti 70 minuti vi tediano con musiche elettroniche,stacchi di telecamera deliranti, pellicola un po' rovinata, dialoghi coma-inducing...bé, allora La casa degli zombi fa proprio il caso vostro. Senza voler togliere nulla all'aria anni '70 che pervade il film (con tutti i suoi pro e contro), questo film ha di sicuro più difetti che pregi e potrebbe interessare realmente solo ai cercatori di chicche del cinema bis. Con ordine: la telecamera è tenuta in spalla da un ubriaco, il ritmo della vicenda è lentissimo, la protagonista (quella che vedete in foto) è, se non altro, bella ma i suoi sforzi immani di recitazione cadono nel nulla. I suoi sforzi immani per urlare, invece, riescono nel loro intento: farci innervosire mostruosamente; negli ultimi dieci minuti la donna grida ininterrottamente. Il plot è trascurato e certi personaggi sono piazzati lì tanto perché vengano fatti fuori dopo pochi minuti (il giardiniere, ad esempio). Non c'è nessun tipo di approfondimento: Alicianne ha perso i genitori, perché? Non si sa. Non frega a nessuno, in effetti. I pochi momenti interessanti e (forse) ben riusciti, come ad esempio il dialogo a tavola della famiglia che sghignazza sui morti (in puro stile mad-family), non riescono a risollevare dalla bara questa pellicola. Vero esempio di cinema stra-low-budget exploitation come non se ne vede da tempo, forse in bianco e nero avrebbe reso di più. Certo è che Robert Voskanian, il regista, ha compreso la lezione e non ha più osato mettersi dietro una macchina da presa. Roba da drive in americano, film che, in un certo senso, assai perverso, andrebbe recuperato. Ma il giudizio rimane: gravemente insufficiente.

Noto anche come Kill and Go Hide o ancora Zombie Child .

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Voskanian non tiene conto che due alberi e tre cespugli non fanno un bosco.

Ovviamente qualcuno va in cantina a nascondersi. Ovviamente muore.

La bambina che ride sull'altalena da matta patentata è davvero un'immagine patetica, vecchia già nel cinema anni '70.

Verso la fine Alicianne e Len corrono disperati dalla macchina verso delle abitazioni ma nessuno zombi li sta inseguendo. Poi però i morti arrivano con calma.

Ma che morti viventi sono?! Basta sparargli (non necessariamente in testa) che cadono a terra stramazzati. Ah, odiano il suono del clacson!!!

Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.