LA FRASE dal film:
Rosalie Nordon a suo padre: "...vecchio scemo!"
Se siete amanti dei B movie (zombi-movie,
per giunta) che buttano in scena qualche scalmanato morto
vivente solamente alla fine del film mentre per i restanti
70 minuti vi tediano con musiche elettroniche,stacchi di
telecamera deliranti, pellicola un po' rovinata, dialoghi
coma-inducing...bé, allora La casa degli zombi
fa proprio il caso vostro. Senza voler togliere nulla all'aria
anni '70 che pervade il film (con tutti i suoi pro e contro),
questo film ha di sicuro più difetti che pregi e
potrebbe interessare realmente solo ai cercatori di chicche
del cinema bis. Con ordine: la telecamera è tenuta
in spalla da un ubriaco, il ritmo della vicenda è
lentissimo, la protagonista (quella che vedete in foto)
è, se non altro, bella ma i suoi sforzi immani di
recitazione cadono nel nulla. I suoi sforzi immani per urlare,
invece, riescono nel loro intento: farci innervosire mostruosamente;
negli ultimi dieci minuti la donna grida ininterrottamente.
Il plot è trascurato e certi personaggi sono piazzati
lì tanto perché vengano fatti fuori dopo pochi
minuti (il giardiniere, ad esempio). Non c'è nessun
tipo di approfondimento: Alicianne ha perso i genitori,
perché? Non si sa. Non frega a nessuno, in effetti.
I pochi momenti interessanti e (forse) ben riusciti, come
ad esempio il dialogo a tavola della famiglia che sghignazza
sui morti (in puro stile mad-family), non riescono a risollevare
dalla bara questa pellicola. Vero esempio di cinema stra-low-budget
exploitation come non se ne vede da tempo, forse in bianco
e nero avrebbe reso di più. Certo è che Robert
Voskanian, il regista, ha compreso la lezione e non ha più
osato mettersi dietro una macchina da presa. Roba da drive
in americano, film che, in un certo senso, assai perverso,
andrebbe recuperato. Ma il giudizio rimane: gravemente insufficiente.
Noto anche come Kill and Go Hide
o ancora Zombie Child .
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Voskanian non tiene conto che due alberi
e tre cespugli non fanno un bosco.
Ovviamente qualcuno va in cantina a nascondersi.
Ovviamente muore.
La bambina che ride sull'altalena da matta
patentata è davvero un'immagine patetica, vecchia
già nel cinema anni '70.
Verso la fine Alicianne e Len corrono disperati
dalla macchina verso delle abitazioni ma nessuno zombi li
sta inseguendo. Poi però i morti arrivano con calma.
Ma che morti viventi sono?! Basta sparargli
(non necessariamente in testa) che cadono a terra stramazzati.
Ah, odiano il suono del clacson!!!
Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.