TRAMA

Nel 1692 un strega viene condannata all'annegamento in uno stagno; la prenedrà a male, e getterà tutta la zona sotto una terribile maledizione. Trecento anni dopo (o quasi), la furia del male non si è placata ed a farne le spese saranno i nuovi inquilini della casa adiacente allo stagno e tutti coloro che sono nei paraggi.

 

 

 


LA CASA DI MARY
(titolo or.: Superstition - CANADA - 1982 - 86min - Colore)

di James Robertson

GENERE
HORROR
IN BREVE
Inizia male ma...poi peggiora ulteriormente
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Pessimo, pessimo sottoprodotto del boom del horror scoppiato negli anni '80. Il film inizia in modo abbastanza promettente, almeno nelle scene di sangue (una testa nel forno a microonde che scoppia, un corpo segato in due da una finestra) ma nella progressione si assesta e diviene noioso, mal fatto e con un livello gore troppo basso per un tipo di pellicola di questo genere. Si tratta del solito prodotto con porte che si aprono (ed il tutto è sottolineato da un picco musicale esagerato), mani che da dietro l'angolo di colpo toccano la spalla dei protagonisti, scale buie...la fiera dei clichés, insomma. Ovvio che a furia di scene pretestuosamente spaventevoli, qualcuna riesca ad ottenere il risultato voluto. Nella sua evoluzione il film mostra sempre di più i propri difetti: attori non all'altezza (Pennell su tutti), musiche pessime, personaggi la cui presenza dovrebbe essere fondamentale ma essenzialmente è marginale, inquadrature senza senso. La bambina Mary non si capisce che c'entri, dovrebbe essere l'incarnazione della strega ma si vede in poche sequenze e poi ricompare alla fine...boh! Il ragazzo ritardato dovrebbe proteggere la casa tramite il rapporto che lo lega all'oscura signora, poi viene arrestato...mah! La vecchia pazza sa tutto ma nessuno le dà ascolto e poi non se ne parla più! Troppe incongruenze e superficialità nello sviluppo della storia. Non servono a migliorare la pellicola l'inserimento dei flashback storici, girati male come tutto il resto del film. In un film di questa risma aggiungere un po' più di sangue sarebbe stata una soluzione intelligente che avrebbe distolto l'attenzione dello spettatore dalle pecche del prodotto finale, come i dialoghi imbecilli e banalissimi, per esempio. Alla fine il protagonista si mette a piangere, comprensibile! In conclusione: la visione è consigliata solo agli appassionati del genere, gli altri si tengano alla larga anche se dubito che riusciate a trovare ancora in giro questo film.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La croce di ferro usata per tenere imprigionato lo spirito della strega in fondo al lago è stata usata anche nel film Le radici della paura (1978) di Gus Trikonis.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Oh, qui si può proprio dire. La casa è palesemente stregata anche perché muoiono una caterva di persone a nastro, una dopo l'altra. Nessuno che pensi di scappare a gambe levate. Anzi, tutti in cantina!!! Il massimo è il piccolo Justin che sente un rumore provenire dall'oscura cantina e va giù da solo a controllare...ma quando mai un bambino di 10 anni andrebbe da solo in cantina a controllare se c'è qualcuno?! Poi finisce male. Ben gli sta!!

Ad un certo punto possiamo assistere ad una scena velocizzata tipo film comico anni '30. Ridicolo.

Alla fine ci si decide a scappare dalla casa. Ovviamente nella fuga Sheryl vede una porta che si apre e interrompendo la fuga si reca in solaio a controllare che accade! MA DAI!!! Quindi la strega le buca il cranio con un paletto di legno da 20 centimetri e Sheryl, con tutto sto legno nel cervello, continua ad urlare...le donne non riesci mai a farle stare zitte.

Il protagonista apre le porte imponendo la croce. Ok. Il portone di casa, colpito con una crocefissata, salterà in aria come fosse stato minato! Da vedere...grande tasso di trash.