La Frase dal Film:
"Casi di precognizione si sono verificati spesso"
"Da quando ti occupi di queste cose?"
"Da circa quaranta minuti. Ho letto tutto il libro
mentre tu facevi la doccia"
Ecco uno dei tre film prodotti da Joe D'Amato
(Aristide Massaccesi) sull'onda del successo de La
Casa I/II (1982 / 1987) di Sam Raimi ma, badate bene,
con il piccolo capolavoro horror del regista americano condividono
solo furbescamente il titolo. La Casa 3 - Ghosthouse,
La Casa 4 - Witchcraft
(1989) e La Casa 5 (1990) presentano
infatti tutti i limiti delle tipiche produzioni horror low-budget
italiche, ivi comprese sceneggiature fiacche, dialoghi trash,
recitazione scadente, scene derivative e così via.
Nella fattispecie La Casa 3, oltre a farsi immeritatamente
carico di un titolo storico dell'horror internazionale (e
fregandosene del fatto che la propria trama non c'entri
nulla con quella del film di Raimi) condivide con il film
del 1987 solo il nome di una protagonista (Henrietta). Qui
si fermano le similitudini e quindi non vale la pena sprecare
altro tempo nei paragoni ma piuttosto è meglio analizzare
il film di per sé. I contro di questo film surclassano
ampiamente i pro i quali, questi ultimi, si limitano ad
alcune scene che riescono in effetti a creare qualche tensione,
coadiuvate in questo dall'inquietante presenza del clown
malefico e di una cantilena infantile macabra (benché
ripetuta allo sfinimento). Tolti quei due o tre momenti
di "paura" ciò che rimane è un disastro.
Dialoghi stupidi e recitazione non all'altezza sono una
costante in questa pellicola e il doppiaggio certo non aiuta.
Derivativi alcuni spunti fra i quali il clown (Poltergeist
- demoniache presenze, 1982) e la morte che entra in
scena col coltello (!) in mano (Inferno,
1980). Gli SFX sono basic ed il subplot del guardiano pazzo
è davvero superfluo dal momento che lo spettatore
sa già che non è lui il colpevole. Le scene
di paura sono spesso rovinate da effetti visivi malfatti
ed il comportamento dei protagonisti (che si cacciano nei
guai in maniera sistematica e pretestuosa) è davvero
insensato. Fra gli attori, da segnalare la presenza di Lara
Wendel (Maladolescenza,
1977; Il
profumo della signora in nero, 1974; Tenebre,
1982) e quella del padrone delle pompe funebri Robert Champagne,
che tornerà in un altro ruolo ma con una presenza
più incisiva ne La Casa 4 (e lì finirà
la sua carriera nell'horror). Ripeto, qualche momento riuscito
fa di questa pellicola non proprio "uno spreco di tempo",
ma siamo sul limite del puro trash. L'appassionato di horror
italico ci butti un occhio e si faccia un'idea, ma eviti
l'acquisto.
Noto all'estero come: Ghosthouse
(titolo internazionale), La Maison du Cauchemar
(Francia).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Riguardo alla cantilena infantile. Ci sono
diverse ipotesi rispetto a ciò che viene detto in
quella canzoncina. C'è chi ci sente la parole "Burial"
(Sepoltura), altri hanno sentito "Redrum, Are you there?"
(Assassino, sei là?) che non vuol dire una mazza in sé, se non che Redrum
è Murder al contrario e che la cosa citerebbe Shining
(1980) di Kubrick. Gente che ha tempo da perdere ha ascoltato
la canzoncina al contrario (perché sentita così
non dice nulla) e conferma che si sente solo la parola "Burial".
C'è da perderci il sonno!
MI VUOI COGLIONARE?!
Partiamo dall'osservazione che i protagonisti
fanno tutto ciò che non andrebbe fatto e non fanno
ciò che si dovrebbe: Paul e Marta sono entusiasti
di andare a ficcare il naso in un presunto omicidio senza
che gli passi per la mente che la polizia esiste proprio
per curare questo genere di cose.
I protagonisti parlano da soli per illustrare
agli spettatori cosa stanno facendo e perché.
All'inizio del film si vede il vecchio
papà con metodi educativi da sbandato che chiude
in cantina la figlioletta a motivo del fatto che la bimba
ha ucciso un gatto. La chiude in cantina ma non pensa minimamente
a togliere il gatto morto dalle scale della cantina, mentre
la carcassa del felino continua a colare sangue!
Perché la Morte (o uno spettro che
la rappresenta) dovrebbe aver bisogno di un coltello per
intimorire o uccidere un vivente?
Una motociclista va in bagno a lavarsi
le mani ed è ancora giorno (c'è il sole).
Si lava le mani e la faccia ma dal rubinetto esce il sangue,
lei si spaventa. Giusto. Ma non scappa fuori, corre avanti
e indietro per la casa finché fuori viene buio!