La Frase dal Film:
"Sto pensando seriamente che noi due..."
"Ah, ecco com'è: <<E' infantile superstizione
dello spirito umano che la verginità sia una virtù
e non la barriera che separa l'ignoranza dalla conoscenza>>"
"Lo vedi che lo dice anche il tuo libro che la
verginità non è una virtù come sostengono
i benpensanti?! Questa potrebbe essere una vacanza stupenda..."
"Adesso non ricominciare, per favore"
"Leslie, devi ammettere che essere ancora vergine
alla tua età è... è semplicemente..."
"Gary, finiamola ti prego! Ok?"
Cosa è riuscito in questo film in
cui neppure i tentativi di David Hasselhoff di portarsi
a letto la protagonista vanno a buon fine!? Poca roba! Altro
prodotto di Joe D'Amato che sfrutta il successo del nome
della pellicola di Raimi e che razia musiche e "pezzi"
dal precedente La Casa 3 -
Ghosthouse (1988) nonostante la storia non c'entri nulla
col film di Lenzi. Witchery, com'è noto
all'estero, si fa forte di un cast (relativamente) solido
che vede in testa David Hasselhoff famosissimo al tempo
per le avventure tv di Supercar, Linda Blair nota
al mondo per il ruolo di posseduta ne L'Esorcista
(1973) che pare non sentirsi a suo agio in un film se non
viene "invasa" da qualche entità e Hildegard
Knef, diva di media grandezza degli anni '50, qui nel ruolo
della strega. L'unica che abbia un'idea di come si debba
recitare sembra essere solo l'anziana attrice tedesca, il
resto del cast nicchia e, soprattutto, la doppiatrice di
Leslie Cumming (che per la cronaca è Anna Melato,
la sorella di Mariangela) fa un lavoro pessimo. Se da un
lato La Casa 4 si presenta come un'accozzaglia
di clichés del genere (corridoi oscuri, porte che
si aprono, bambini che "vedono" prima degli adulti...
e tutto fa pensare a Shining,
1980) e di effetti visivi cheap, d'altra parte gli omicidi
sono perpetrati con una certa ferocia e con metodiche tali
che non è fuori luogo pensare ad Hellraiser
(a maggior ragione visto che le streghe operano in una dimesione
parallela). Tolte le labbra cucite, la donna infilata nel
camino, il vecchio che spruzza sangue, il Demonio che stupra
Leslie e le di lei tette (Yuk!), ciò che rimane è
molta noia e parecchia imperizia, tra cui, memorabile, il
fermo immagine finale davvero trash. Il bodycount (7) è
abbastanza alto quindi e una certa crudeltà non
manca, però la paura vera e propria latita e l'impostazione
generale del film lo rende tutto tranne che memorabile.
Consigliato solo agli irriducibili dell'horror.
Noto all'estero come: Ghosthouse 2
o Witchcraft o Witchery (USA e Internazionale),
Demoniaque presence (Francia), Witchcraft -
Vom Teufel besessen (Germania).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Ecco due fotogrammi presi rispettivamente
da La Casa 4 (A) e La Casa 3 (B). Come
potete notare non si tratta solamente di aver piazzato la
mdp nello stesso posto, ma si tratta della medesima ripresa
(osservate le macchine parcheggiate). Semplicemente per
rimpolpare il suo secondo film prodotto del filone delle
"case" Joe D'Amato ha razziato riprese in esterna
dalla pellicola del 1988. Bene così.

