TRAMA

Leslie (Leslie Cumming) ed il suo ragazzo Gary (David Hasselhoff) si recano su un'isola per fare delle ricerche riguardo le luci prodotte da una leggendaria strega. Leslie scrive il libro e Gary fa le foto. Nello stesso tempo Freddie Brooks (Robert Champagne) e la sua famiglia si recano all'isola con un agente immobiliare per vagliare l'ipotesi d'acquisto di un vecchio hotel sito in quel posto. Rimangono tutti bloccati là, mentre il fantasma di una vecchia attrice sembra che li voglia morti per poter attuare un rituale satanico.


LA CASA 4 - Witchcraft
(ITALIA - 1989 - 94min - Colore)

di Martin Newlin [Fabrizio Laurenti]

GENERE
HORROR
IN BREVE
Gli omicidi e le metodiche per realizzarli sono interessanti, ma si salva solo questo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sto pensando seriamente che noi due..." "Ah, ecco com'è: <<E' infantile superstizione dello spirito umano che la verginità sia una virtù e non la barriera che separa l'ignoranza dalla conoscenza>>" "Lo vedi che lo dice anche il tuo libro che la verginità non è una virtù come sostengono i benpensanti?! Questa potrebbe essere una vacanza stupenda..." "Adesso non ricominciare, per favore" "Leslie, devi ammettere che essere ancora vergine alla tua età è... è semplicemente..." "Gary, finiamola ti prego! Ok?"

Cosa è riuscito in questo film in cui neppure i tentativi di David Hasselhoff di portarsi a letto la protagonista vanno a buon fine!? Poca roba! Altro prodotto di Joe D'Amato che sfrutta il successo del nome della pellicola di Raimi e che razia musiche e "pezzi" dal precedente La Casa 3 - Ghosthouse (1988) nonostante la storia non c'entri nulla col film di Lenzi. Witchery, com'è noto all'estero, si fa forte di un cast (relativamente) solido che vede in testa David Hasselhoff famosissimo al tempo per le avventure tv di Supercar, Linda Blair nota al mondo per il ruolo di posseduta ne L'Esorcista (1973) che pare non sentirsi a suo agio in un film se non viene "invasa" da qualche entità e Hildegard Knef, diva di media grandezza degli anni '50, qui nel ruolo della strega. L'unica che abbia un'idea di come si debba recitare sembra essere solo l'anziana attrice tedesca, il resto del cast nicchia e, soprattutto, la doppiatrice di Leslie Cumming (che per la cronaca è Anna Melato, la sorella di Mariangela) fa un lavoro pessimo. Se da un lato La Casa 4 si presenta come un'accozzaglia di clichés del genere (corridoi oscuri, porte che si aprono, bambini che "vedono" prima degli adulti... e tutto fa pensare a Shining, 1980) e di effetti visivi cheap, d'altra parte gli omicidi sono perpetrati con una certa ferocia e con metodiche tali che non è fuori luogo pensare ad Hellraiser (a maggior ragione visto che le streghe operano in una dimesione parallela). Tolte le labbra cucite, la donna infilata nel camino, il vecchio che spruzza sangue, il Demonio che stupra Leslie e le di lei tette (Yuk!), ciò che rimane è molta noia e parecchia imperizia, tra cui, memorabile, il fermo immagine finale davvero trash. Il bodycount (7) è abbastanza alto quindi e una certa crudeltà non manca, però la paura vera e propria latita e l'impostazione generale del film lo rende tutto tranne che memorabile. Consigliato solo agli irriducibili dell'horror.

Noto all'estero come: Ghosthouse 2 o Witchcraft o Witchery (USA e Internazionale), Demoniaque presence (Francia), Witchcraft - Vom Teufel besessen (Germania).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Ecco due fotogrammi presi rispettivamente da La Casa 4 (A) e La Casa 3 (B). Come potete notare non si tratta solamente di aver piazzato la mdp nello stesso posto, ma si tratta della medesima ripresa (osservate le macchine parcheggiate). Semplicemente per rimpolpare il suo secondo film prodotto del filone delle "case" Joe D'Amato ha razziato riprese in esterna dalla pellicola del 1988. Bene così.


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