TRAMA

Il detective McCarthy (Lance Henriksen) dopo lungo tempo riesce ad assicurare alla giustizia Max Jenke (Brion James), un pazzo sadico che ha mietuto più di 100 vittime. Max si becca la sedia elettrica ma la corrente, più che ucciderlo, lo eleva ad un altro livello di realtà. Ora Max Jenke tornerà a vendicarsi di McCarthy e lo farà colpendo la sua famiglia.


LA CASA 7 - Horror Show
(titolo or.: The Horror Show - USA - 1989 - 95min - Colore)

di James Isaac (e David Blyth)

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Non pessimo ma un po' derivativo e "vecchiotto"
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

La Frase dal Film: "Lucas, ti porterò alla distruzione lentamente, poi tornerò per darti il colpo finale"

Grande casino coi titoli. Questo film ovviamente non ha nulla a che fare con La Casa (1981) di Raimi (come non avevano niente a che fare con quello La Casa 3 [1988], La Casa 4 [1989] e La Casa 5 [1990] tutte produzioni italiane). Men che meno, nonostante il titolo internazionale House III per il mercato non-USA, questo film ha a che fare con il ciclo iniziato da House (Chi è sepolto in quella casa?, 1986). L'appropriazione indebita del nome House III spingerà i produttori della vera saga "House" a passare dal secondo capitolo della storia girato nel 1987 (House II: The Second Story in Italia La Casa di Helen o anche La Casa 6....argh, che bordello!) direttamente al quarto, ovvero House IV - Presenze Impalpabili (1991). Ma torniamo a questo The Horror Show, che attraversò non pochi problemi in fase di produzione dal momento che quasi a metà film il primo regista (David Blyth) fu licenziato e al suo posto fu messo James Isaac (Jason X, 2001). L'esperienza fatta da Isaac al fianco di Cronenberg (agli SFX) si fa notare nell'alto tasso gore ed in alcune scene in cui il corpo dei protagonisti viene piagato da ferite o trasformazioni. Il "blood level" discretamente alto soddisferà dunque chi nei film horror ama decapitazioni, amputazioni e sangue. Sul piano strattamente registico però Isaac non si distingue e a parte un impostazione vagamente da film tv, anche i mezzi per "far paura" appaiono decisamente risaputi (il gatto che spunta dal buio è un cliché ormai stantio). E' innegabile che lo spunto maggiore nella costruzione del cattivo Max Jenke, interpretato da un incisivo Brion James, derivi un po' dal Freddy Krueger di Nightmare (1984) e da Horace Pinker di Sotto Shock (Shocker, 1989) entrambi film di Wes Craven. Come Pinker, Jenke diviene entità elettromagnetica, come Freddy manipola l'inconscio e trasforma le percezioni. Gli attori sono tutti molto convincenti: in testa Brion James e Lance Henriksen (il Frank Black della serie Millenium) che si sforzano di dare uno spessore ad un plot decisamente bucherellato. Ridicolo il figlio Scott (Aron Eisenberg) che si spaccia per metallaro ma che sembra più che altro Den Harrow (chi lo ricorda?) sovrappeso. Buoni gli SFX e abbastanza violente alcune scene, poca la paura e la tensione. Sufficiente come horror, anche se la storia tendenzialmente slasher e lo stile con cui è trattata tradiscono gli anni che il film ha sul groppone. Vedibile ma ne sconsiglio l'acquisto. Solo per patiti di horror d'annata.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Brion James ha sostenuto in parecchie interviste che di tutti i ruoli che ha coperto, quello di Max Jenke è stato il suo preferito. Per la cronaca: Brion James è morto il 7 agosto 1999 per un attacco cardiaco all'età di 54 anni.

Il film è vietato ai minori di 18 in Finlandia e in UK. In Australia (nel Queensland) è addirittura bandito.

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