La Frase dal Film:
"Mi riesce difficile credere che un essere umano possa mutarsi in pipistrello, o che nutrendosi del sangue di altra gente possa riuscire a vivere in eterno... Vedo che l'argomento vi interessa Barone Latos!"
Greatest hits di mostri Universal per La Casa degli Orrori che riunisce in maniera sufficientemente incoerente tanti personaggi da risultare se non altro weird e, volendo, spassosa. La cosa notevole, per il purista, è che l'intruglio cinematografico ha il pregio di durare poco, cioé dopo soli 67 minuti si è venuti a capo della faccenda. Che La Casa degli Orrori duri poco non stupisce più di tanto: il regista Kenton fra il 1940 ed il 1946 fu una vera e propria macchina a ciclo continuo, lavorando dietro la mdp 20 volte, non contando le 59 dal '20 al '39. Insomma: non aveva tempo da perdere. Siccome la Universal grazie al successo dei propri mostri era entrata nella politica del "famolo commerciale", contava poco che il prodotto fosse tecnicamente ineccepibile, contava fare botteghino riciclando ciò che aveva dimostrato di avere successo. Cosa di meglio che un filotto fatto con i più noti mostri che avevano spaventato milioni di spettatori? Incastrare personaggi così diversi mantenendo un livello di coerenza inattaccabile è, come potete prefigurarvi, davvero difficile ed infatti nella storia vengono inseriti i protagonisti con le scuse più assurde. Ve lo vedete Dracula che si reca in clinica perché stanco del proprio vampirismo? Il Nosferatu interpretato da Kinski nel 1979 era un vampiro 'suo malgrado' ma certo non mirava al day-hospital! Troppi personaggi importanti in un tempo così resecato non ottengono chiaramente il tempo che meritano: Dracula interpretato da Carradine è fine ma, impomatato com'è, con la tuba in testa pare un Lincoln in attesa del suo Wilkes Booth. Il Mostro di Frankenstein ha un ruolo pressoché marginale, il solito aiutante gobbo è sostituito da una quanto mai graziosa assistente anch'ella gobba. Sempre bravo invece Lon Chaney Jr. il cui vero magnetismo è trasmesso più nei panni dell'umano Talbot che in quelli del ferino licantropo (più simile ad un orsachiottone che a un lupo). Kenton non si cura di dare legittimazione al fatto che Dracula ricompaia dopo la morte avvenuta in Al di là del mistero (1944) nè che l'Uomo Lupo sia resuscitato rispetto a quanto visto nelle 'puntate precedenti'; anzi in quest'ultimo caso si rende noto che non basta un proiettile d'argento per atterrare la belva ma occorre che quel proiettile venga sparato dalla persona amata. Mezzucci da soap opera. Si danno più giustificazioni per la ricomparsa del Mostro di Frankenstein ma la cosa convince poco (leggi più sotto). Le protagoniste femminili sono le belle statuine di turno. Il mad doctor è il pivot ma nella memoria fa la fine di una nuvola in un giorno di vento. Nella grande confusione e nel ridicolo involontario il film mantiene comunque il fascino del bianco e nero ma sono di certo altre le pellicole della Universal alle quali dovrebbe fare riferimento l'appassionato. In tutti i casi meglio questo che il successivo e definitivamente comico capitolo Il cervello di Frankenstein (1948) con protagonisti Gianni e Pinotto.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film incrocia tre veri e propri mostrii sacri della Universal e segue: Dracula (1931), Frankenstein (1931), La Moglie di Frankenstein (1935), La figlia di Dracula (1936), Il figlio di Frankenstein (1939), L'Uomo Lupo (1941), Il terrore di Frankenstein (1942), Frankenstein contro l'Uomo Lupo (1943), Il figlio di Dracula (1943), Al di là del mistero (1944).
Nella sequenza di un sogno vengono mostrate immagini di Boris Karloff nei panni di Frankenstein dal film La Moglie di Frankenstein (1935), inframezzate da sequenze in cui si vede Glenn Strange nello stesso ruolo.
E' l'unico film in cui il personaggio di Lawrence Talbot ha i baffi.
Le riprese del Mostro di Frankenstein che ciondola di qua e di là alla fine del film mentre il laboratorio esplode erano in verità state girate per Il Terrore di Frankenstein (1942) ma tagliate da quello ed utilizzate in questo. In tale sequenza il Mostro era interpretato da Eddie Parker che faceva la controfigura di Lon Chaney Jr.
L'idea originaria del film prevedeva una sorta di Uomo Lupo vs. Dracula, un seguito "logico" di Frankenstein contro l'Uomo Lupo (1943). Talbot avrebbe dovuto combattere contro Dracula che avrebbe avuto l'aspetto di un pipistrello gigante. Nel finale gli abitanti del villaggio avrebbero attaccato l'abitazione in cui si svolgevano i fatti e il licantropo ne avrebbe uccisi parecchi. L'Hays Office, l'ufficio censura del tempo in USA, cassò il progetto ritenendolo troppo violento. Il riadattamento di quell'idea è sfociato in questo più modesto film.
MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è
stregata, perché vai in cantina?!
Il Mostro di Frankenstein viene ritrovato in una caverna umida in cui è stato per anni. Non solo non è putrefatto (d'altronde è fatto di pezzi di cadaveri!) ma anche i suoi vestiti sono come nuovi. Di fianco a lui, però, riposano i resti del Dr. Niemann, morto (vedi Al di là del mistero, 1944) e decomposto fino alle ossa, anche i suoi vestiti naturalmente si sono dissolti.