TRAMA

Foster Twelvetrees (Frankie Howerd) è un attore di basso livello che viene ingaggiato per una recita privata in una villa da Stewart Henderson (Ray Milland). Giunto alla casa il guitto si trova implicato in una grossissima bega di famiglia che ha a che fare con un'eredità. Il problema è che è proprio Foster ad essere il beneficiario di tutti quei soldi, e di alcuni diamanti nascosti.


LA CASA DEGLI ORRORI NEL PARCO
(titolo or.: The House in Nightmare Park - UK - 1973 - 100min - Colore)

di Peter Sykes

GENERE
COMEDY - HORROR
IN BREVE
Divertente ma datato film del genere "funny spooky house"
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

La Frase dal Film: "Lei suona ad orecchio?" "No, di solito uso le dita"

I tentativi di girare horror-comedy che si svolgessero in una casa "inquietante" sono stati molteplici ma, al di là dei risultati, il pubblico sembra non averne gradito molto i risultati. Fra i film che hanno sfruttato stanze "ragnatelate" e scricchilii inquietanti con corse su e giù per tetri corridoi, il tutto condito da una comicità più o meno riuscita, possiamo elencare The Old Dark House (1963), il notevole Invito a cena con delitto (1976), The Horror of It All (1964), Signori, il delitto è servito film del 1985 basato sul gioco in scatola Cluedo, nonché Il gatto e il canarino (1979), quarto remake di un vecchio film del 1921. La casa degli orrori nel parco si va ad inquadrare dunque all'interno del sub-genere "funny spooky house"...termine, badate bene, che mi sono inventato al momento. Tutta la forza di questa pellicola si regge sulle spalle dell'attore Frankie Howerd che nei panni del guitto Foster Twelvetrees mette in scena la solita commediola del tonto di turno che riesce a mettere in scacco un gruppo di persone più astute. Frankie Howerd, comico televisivo poco noto da noi, riscosse invece molto successo in Gran Bretagna e, indicativamente, potrebbe essere paragonato a Benny Hill. Come Benny Hill, Howerd, sfruttava la mimica facciale e qualche battutina greve ed esattamente queste cose potrete trovare in questo film; tutto questo tranne la parlata incerta che contraddistingueva quell'attore che soffriva leggermente di balbuzie (a meno che non vi guardiate la versione originale). In tutta la serie di gags che tempestano il film ma che non sono scollate l'una dall'altra (il che aiuta il senso di continuità) il comico inglese è supportato da un buon cast arricchito dalla presenza incisiva di Ray Milland (La casa sulla scogliera, 1944). Appare da subito chiaro che il film sia più contraddistinto dallo humor che dall'horror ma alcune scene sono "simpaticamente" inquietanti (il manichino nel letto, la camera della mamma pazza) e l'atmosfera della casa, grazie alla regia accorta di Skyes (veterano della Hammer Film), rimane "spooky" nonostante tutte le battute degli attori. Il plot, se non originale, almeno risulta intrigante poiché più che una casa stregata si tratta di un complotto di famiglia e del giallo annesso. Tutto sommato La casa degli orrori nel parco non è malaccio ma si tratta sempre di un giudizio dato da un cinefilo, dal momento che, in effetti, sia lo stile comico che l'atmosfera gotica del film è probabile che risultino un po' vecchiotte agli occhi di un qualsiasi mainstreamer degli anni 2000. Da riscoprire (forse).

Noto all'estero anche come Crazy House o Night of the Laughing Dead.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La balbuzie dell'attore Frankie Howerd derivava da una sua grave forma di terrore da palcoscenico.

Frankie Howerd morì il 19 aprile 1992, lo stesso week-end in cui morì pure Benny Hill.


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