TRAMA

Nel 1977 quattro giovani in viaggio alla ricerca di attrazioni nell'America di provincia, si fermano alla pompa di benzina di Captain Spaulding, un eccentrico commerciante-clown-horror. Dopo aver fatto un giro nel suo tunnel dell'orrore ed aver chiesto informazioni sui serial killer made in USA, i ragazzi decidono di visitare l'albero su cui, anni fa, fu impiccato il Dottor Satana un folle medico killer. Sulla strada incontrano Baby, una bella autostoppista che li indirizza a casa propria. In quella casa sarebbe stato meglio non entrare affatto...

 

 

 


LA CASA DEI 1000 CORPI
(titolo or.: House of 1000 Corpses - USA - 2003 - 88min - Colore)

di Rob Zombie

GENERE
HORROR
IN BREVE
Non originale nel concetto ma originale nella realizzazione.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "If I wanted to listen to an Asshole, I'd fart"*

Lontano 1000 miglia dai new-slashers adolescenziali stile So cosa hai fatto (1997), questa primo film di Rob Zombie merita un certo credito, fosse solo per le difficoltà che ha incontrato nella distribuzione. Caratterizzato da transizioni, tagli e filmati girati con handycam e virati cromaticamente, La Casa dei 1000 Corpi assomiglia forse troppo ad un video musicale e questo non pare troppo strano vista l'appartenenza del regista ad un gruppo metal, peccato che questo stile sia un attentato alle atmosfere del film e quindi ai potenziali momenti di paura. C'è chi ha definito Rob Zombie il Quentin Tarantino dell'horror per il suo vezzo citazionista: in effetti si va, palesemente, da Non aprite quella porta (1974), vista anche la presenza di Otis, il Moseley di Non aprite quella porta parte 2 (1980), a Il tunnel dell'horrore (1981) di Hooper, ai film della Universal, a Horror Puppet (1979), e perché no, con quei giochi di colore a Suspiria (1977). Il parallelo con Tarantino, comunque, finisce qui. La Casa dei 1000 corpi non cerca mai di disegnare in modo preciso la psicologia dei personaggi o di arricchire la trama, ma si abbandona al puro incubo e allo stile narrativamente essenziale e visivamente iperbolico in un continuo rimando agli horror di una volta sicché il risultato è sì molto "glam", con il rischio che lo spettatore, però, non venga conquistato da ciò che sta assistendo. Nonostante queste critiche va dato atto che il film presenta dei momenti interessanti soprattutto verso la fine in cui l'orrore dell'America di provicia (già lercia e spaventosa così com'è stata dipinta) viene proiettato in una dimensione parallela e sotterranea, ancor più allucinatoria e simile ad un viaggio di Alice nel paese delle meravigliose dissezioni. Gustoso finale prevedibile ma efficace. Gli attori fanno tutti un ottimo lavoro ma certo il più indimenticabile è il Captain Spaulding interpretato da Sid Haig (Spider Baby, 1964, altra citazione di Rob Zombie), un clown rozzo e pericoloso più di quello di It (1990). In definitiva, La Casa dei 1000 corpi si configura come un film non originale nella tematica ma diverso nella realizzazione e fuori dalle righe del mainstream, cosa sempre ben accetta. Benché alcuni limiti siano evidenti, il talento del regista è notevole soprattutto in alcune scene, come ad esempio quella dell'esecuzione dello sceriffo. Da vedere, e visto il moderato prezzo d'acquisto, anche da comprare; il consiglio comunque è "try before buy", poiché questa pellicola potrebbe non piacere a tutti.

Seguìto da La casa del diavolo (The Devil's Rejects, 2005) sempre di Rob Zombie.

*-scritto sul retro della maglietta di Captain Spaulding, si può tradurre come: "Se io avessi voluto ascoltare (il parere di) uno stronzo, avrei scoreggiato". Ma come al solito è impossibile tradurre letteralmente dal momento che "Asshole" è il "buco del culo".

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Sheri Moon, che nel film recita nei panni di Baby, è nella vita la moglie di Rob Zombie.

La casa usata nel film è la stessa usata ne Il più bel casino del Texas (1982), abitazione che si può visitare col trenino nel giro guidato agli Universal Studios. Tuttavia, durante le riprese la Universal si rifiutò di eliminare i tours col trenino; la qual cosa fece perdere non poco tempo alla produzione.

La maggior parte delle scene tagliate (Otis che tortura le cheerleaders, Baby che si masturba con uno scheletro, etc...) furono filmate da Rob Zombie nella sua cantina. Il regista invitava gli attori a casa sua nei weekends e girava da solo con una handycam. Con l'eccezione della ripresa di un tramonto, le scene iniziali del film (opening credits) furono filmate nello stesso modo.

La Universal, che in origine avrebbe dovuto produrre il film, si rifiutò poi di farlo perché era certa che si sarebbe beccato il divieto ai minori (NC-17) dall'MPAA. Il film fu passato alla Lions Gate che lo pubblicizzò come "il film che non vi volevano far vedere".

Filmato nel 2000 fu distribuito solo tre anni dopo.

Parecchi personaggi devono il loro nome ad altri personaggi apparsi in 5 film dei Fratelli Marx: Captain Jeffrey T. Spaulding da Animal Crackers (1930), Professor Quincy Adams Wagstaff da I fratelli Marx al college (1932), Rufus T. Firefly da La guerra lampo dei fratelli Marx (1933), Otis B. Driftwood da Una notte all'Opera (1935), Dr. Hugo Z. Hackenbush da Un giorno alle corse (1937), tutti interpretati da Groucho Marx. Signor Emanuel Ravelli da Animal Crackers (1930) interpretato da Chico Marx.

Durante la sua proiezione nelle sale il film ha "incontrato" il numero 666 ben due volte. All'inizio, nella prima settimana di proiezione incassò 3.460.666 dollari, e alla fine del periodo di proiezione con quello che si definisce per-theater-average (l'incasso settimanale diviso per il numero delle sale) che risultò di 666 dollari. Strano o no?!

Il film è dedicato a Dennis Fimple, l'attore morto nel 2002. Nel film ha il ruolo del nonno.

Nel negozio/museo di Captain Spaulding, dietro la cassa, si vedono delle riproduzioni di dipinti fatti da Aleister Crowley (uno dei padri del satanismo moderno) e rinvenuti nella sua Abbazia di Thelema a Cefalù (Italia).

Quando Denise viene fatta calare nella tana del Dottor Satana, le si dà un registratore che ripete allo sfinimento e al rallentatore una parte della poesia "Il Poeta" di Aleister Crowley letta da lui medesimo (si trova su un CD chiamato "The Great Beast Speaks" che sarebbe l'unica registrazione conosciuta di Crowley). La frase dalla poesia che si sente nel film dice: "Sepelliscimi in una tomba anonima" (Bury me in a nameless grave).

Harrison Young indossa un vestito quasi identico a quello che indossava nel film Salvate il soldato Ryan (1998).

In più di un momento vi sarà possibile vedere nel film un poster di 2 ragazzini scomparsi. Le foto sono di Rob Zombie e di suo fratello (il cantante dei Powerman 5000) da bambini.