TRAMA

Luca (Andy J. Forest) ha un incubo ricorrente in cui entra in una vecchia casa e lì trova una strega che sta bollendo la sua testa (di Luca) nel paiolo. La moglie di Luca, Marta (Sonia Petrovna), pensa che sia arrivato il momento di prendersi una vacanza e lo porta in una vecchia casa che, casualmente, è la medesima del sogno. La cosa, come prevedibile, non tranquillizza Luca.


LA CASA DEI SORTILEGI
(ITALIA - 1989 - 89min - Colore)

di Umberto Lenzi

GENERE
HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Noiosetto ma migliore de La casa delle anime erranti, se prendiamo a paragone l'altro film di Lenzi per il ciclo delle "Case Maledette".
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

La Frase dal Film: "Che rapporto hai con tua moglie?" "Intendi a letto?" "" "Pessimo" "E per il resto?" "Sempre pessimo..."

Prima di tutto una precisazione riguardo al titolo del film: in molte fonti, compresa la custodia del VHS a lato, compare come La Casa del sortilegio (al singolare), in altre La Casa dei sortilegi; questa versione del titolo si è diffusa soprattutto dopo l'uscita del DVD distribuito dalla Fox. Io opto per il secondo, vista anche la scritta che compare all'inizio del film, in più con il titolo La Casa del sortilegio si indica pure il film The Nesting di A. Weston del 1981 nonché Boardinghouse di John Wintergate del 1981. Gran casino, non vorrei aggravare la situazione. Comunque "la casa" in questione fa parte di una quadrilogia di film per la tv commisionata da Reteitalia (odierna Mediaset) e mai trasmessa per l'eccessivo livello gore. A distanza di tempo, grazie all'interessamento di qualche anima pia, il pubblico ha avuto la possibilità di riscoprire queste pellicole sepolte, con tutto ciò che comporta. Di limiti ce ne sono eccome a partire dalla pochezza di mezzi messi a disposizione dalla produzione e dai tempi ridotti di consegna, ma queste solite motivazioni non possono essere una scusa sempre valida. Sicuramente migliore de La casa delle anime erranti (1989) l'altro film di Lenzi nel ciclo "Houses of Doom", La Casa delle anime erranti non aggiunge nulla ciò che uno spettatore di film horror anni '80 non abbia già visto: un po' di nudità, dialoghi abborracciati, musiche al sintetizzatore, finale "shock". Mentre il sangue non manca (ma non aspettative lo splatter) la paura latita e le scene di tensione sono smorzate dalla recitazione e dai volti improbabili di alcuni attori. Sopra tutti va citata la strega (Maria Cumani Quasimodo: 5 donne per l'assassino, 1974; Interno di un convento, 1977; Nosferatu a Venezia, 1988) che più che atterrire pare una vecchina in preda ad una botta d'Alzheimer. Andy J. Forest (Luca) e Paul Muller (Andrew Mason, il visconte Cobram di Fantozzi contro tutti, 1980) vanno meglio ma non possono fare miracoli in un film che ha una trama davvero poco sensata. Il finale, che dovrebbe essere shock e garantire la sorpresa, è più che prevedibile. Chi ha voluto sottolineare la componente frudiana nel sogno di Luca (la decapitazione come castrazione) c'ha visto bene ma occorre precisare che tale rilettura si ferma qui onde evitare il rischio di dare valore aggiunto ad una pellicola con la quale di certo Gianfranco Clerici e Daniele Stroppa (al soggetto) non avevano inteso approfondire tali dinamiche psicanalitiche. In definitiva, fiacco, noiosetto ma con qualche momento; film buono per gli appassionati di horror italico di tipo "bis".

Gli altri film del ciclo "Le Case Maledette" sono: La casa delle anime erranti (1989) di Lenzi, La dolce casa degli orrori (1989) e La casa nel tempo (1989) di Fulci.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

"La Morte" utilizzata nel film (ultima foto a sx) è la stessa utilizzata da Lenzi ne La Casa 3 - Ghosthouse (1988).

Nel film viene detta la frase "Vuoi che ci bevchino come due squinzi!". Tale sostantivo ridicolo, di "paninariana" memoria, doveva sembrare particolarmente giovanilistico alle orecchie di Lenzi tanto che lo utilizzerà pure ne La casa delle anime erranti (1989).

Nel film è citato il nome di un'altra pellicola: La visione del sabba. Si tratta di un lavoro di Marco Bellocchio del 1988 che narra la storia di una donna malata di mente che crede d'essere una strega.

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