La Frase dal Film:
"Le due donne stanno sulla tomba, il leone scruta
la colomba, e lì nel grembo della collina, la fiamma
splende più cristallina"
La Casa dei Vampiri è quello
che si definisce in gergo uno "spinoff", ovvero
"un qualcosa derivato da qualcosa d'altro", un
film derivato da una serie (ma il termine si può
usare anche per una serie derivata da un film). In questo
caso l'origine era la serie tv Dark Shadows (in
Italia L'ombra della notte), andata in onda sulla
ABC dal 1966 al 1971, una specie di soap horror gotica.
Il film in questione condensa parte della seconda e terza
stagione e vede il vampiro Barnaba Collins (Jonathan Frid)
alle prese con una donna (Maggie Evans/Kathryn Leigh Scott)
che gli pare tanto la sua antica amata e così la
vuole impalmare alla faccia di tutto il resto del cast che
fa di tutto per impedirglielo. A differenza della serie
tv, questo film mostra il maggior budget messo a disposizione
per realizzarlo a partire dall'uso del colore (tutta la
soap era in bianco e nero); il cast resta il medesimo con
a capo appunto il bravo Frid che però, nonostante
molte donne al tempo lo definissero sexy, pare uno dei vampiri
meno magnetici nella storia del cinema. Dan Curtis (Trilogia
del terrore, 1975; Ballata
macabra; 1976) dietro alla mdp si attiene ad una regia
senza fronzoli riciclando sitauzioni da horror gotico trite
e ritrite, tradito dalle sue origini più televisive
che cinematografiche. Tutta la tensione è lasciata
all'interpretazione dei personaggi o a qualche situazione
girata nel solito cimitero mentre qualche balordo cerca
di aprire una cassa da morto che sarebbe dovuta stare chiusa.
Il vampiro ritratto da Frid è crudele suo malgrado
e per amore vorrebbe tornare un essere umano normale: anche
in questo la tensione viene abolita dal momento che ci troviamo
di fronte ad un dramma romantico piuttosto che ad una malefica
minaccia. La paura (se di paura si può parlare) si
concentra in pochissimi momenti tutti molto banali (gatti
che saltano fuori di colpo, passi nell'oscurità,
...), il sangue è a bassi livelli, i dialoghi banali
e la noia non tarda ad arrivare. Il vampiro "vecchio"
(foto a sx), quello che dovrebbe fare più paura,
assomiglia piuttosto al mega direttore generale di Fantozzi.
Molti stereotipi e molte ingenuità, benché
messe in scena da un cast solido, in questa vecchia Casa
dei Vampiri che potrebbe forse avere il suo punto di
forza proprio per il fatto di presentare l'orrore secondo
i vecchi canoni del gotico. Per nostalgici.
Seguìto da La Casa delle ombre
maledette (Night of Dark Shadows, 1971)
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 750.000
$.
Il cimitero che nel film è chiamato
Eagle Hill Cemetery, in verità è lo Sleepy
Hollow Cemetery di Tarrytown, NY.