TRAMA

Lo scrittore Kenneth Magee (Desi Arnaz Jr.) verrà pagato 20.000 $ dal suo editore Sam Allyson (Richard Todd) se riuscirà a scrivere un romanzo in 48 ore. Per fare questo l'editore gli mette a disposizione una villa a Bllddpaetwrr (Baldpate). Durante la notte alla casa giungono diverse e strane persone tutte appartenenti alla famiglia Grisbane, proprietaria della magione. 40 anni prima un membro della famiglia, Roderick, era stato recluso in una camera dopo aver violentato ed ucciso una donna. Roderick però ora è scappato e gli omicidi nella casa riprendono.


LA CASA DELLE OMBRE LUNGHE
(titolo or.:House of the Long Shadows - UK - 1983 - 100' - Colore)

di Pete Walker

GENERE
GOTHIC HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Un tentativo mal gestito di mettere davanti alla mdp quattro mostri sacri. Peccato perché l'occasione non torna più.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sai, è un'epoca cinica quella in cui viviamo" "Purtroppo lo so. Se penso a Tolstoj, Victor Hugo, Charles Dickens... dove sono andati a finire, mi sto chiedendo!" "Credo che siano morti, Sam"

La casa delle ombre lunghe è uno degli ultimi esempi di horror inglese che si rifà alle produzioni Hammer e Amicus ('60-'70), nato con l'intenzione di mettere davanti alla mdp alcune leggende del genere, attori ormai in parabola discendente, anche se la carriera di almeno uno di essi, Christopher Lee, non sembra conoscere declino. L'occasione di vedere quattro mostri sacri del cinema horror tutti insieme fa di per sé questo film un piccolo cult, al di là della qualità artistica della pellicola; oltretutto si tratta di una 'joint venture a un passo dalla fine' dal momento che John Carradine morì nel 1985, Vincent Price nel 1993 e Peter Cushing nel 1994. Motivo in più per dire che La casa delle ombre lunge rappresenta il termine di un era nella storia del cinema horror. I produttori Golan e Globus ingaggiarono il regista Walker che si era fatto un nome con diverse pellicole di paura, fra le quali le più famose sono La Terza Mano (Schizo, 1976) e E sul corpo tracce di violenza (House of Whipcord, 1974); per la sceneggiatura ci si rivolse a Michael Armstrong che aveva diretto un old dark house film (Il Buio, 1969) e che in pratica mise mano all'opera Seven Keys to Baldpate di Earl Derr Biggers ridotta in opera teatrale da George M. Cohan (nel 1913). Questa opera, nota in Italia come Il Mistero delle sette chiavi è stata portata davanti alla mdp diverse volte (1917, 1925, 1929, 1935, 1946 per la tv, 1947). Trasferire un'opera così "vecchia" negli anni '80 funziona ben poco; il gotico tradizionale, quello delle vecchie case arredate da ragnatele non è più di gradimento al pubblico già da un pezzo e gli attori che in terpretano il film, dei grandi della vecchia guardia, agli occhi del Freddy-Krueger-Boy appaiono appunto troppo vecchi. Robetta, insomma. La realtà è che il regista spreca una colossale occasione inserendo una manciata di professionisti di calibro all'interno di un plot trito e ritrito, non certo poi coadiuvato da Arnaz che interpreta un protagonista che non prende mai vita. Gli attoroni gigioneggiano (su tutti il divino Price), ma sono stanchi e si vede; Cushing è l'ombra di se stesso e fa tenerezza. Ma rimangono dei bravi attori. Sfortunatamente i dialoghi non sono stati scritti da Neil Simon, e quindi lo scambio di battute è canonico e non scoppiettante come ci si aspetterebbe da un film che molti definiscono "comedy", alimentando false speranze di potersi trovare davanti ad un Invito a cena con delitto (1976). Non è così: La casa delle ombre lunghe è, ahimé, un protratto tentativo generalmente non riuscito di crere un'atmosfera minacciosa, con qualche tocco di sangue (quello non male) ed un finale a sorpresa multipla, ma nulla che possa davvero sconcertare lo spettatore scafato. I guizzi registici, tipo i giochi con le ombre durante un assassinio (non dico altro per non fare spoiling), si perdono nel piattume. Nel complesso è difficile che La casa delle ombre lunghe possa dire qualcosa agli spettatori che non hanno mai visto un film di almeno uno dei veterani che hanno accettato di partecipare a questo progetto, o che almeno non hanno un minimo di dimestichezza col gotico. L'afecionados invece potrà trovare più che una semplice ragione per guardare il film, e posso già dire che le ragioni sono precisamente quattro, quattro grandi attori che hanno fatto la storia del cinema. Quattro validissimi motivi per guardare un film che altrimenti avrebbe ben poche ragioni di essere.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 7 milioni e mezzo di dollari, fu girato nell'Hampshire e le riprese, che iniziarono nell'agosto 1982, durarono 5 settimane.

E' l'ultima pellicola nella quale appaiono insieme Christopher Lee e Peter Cushing che insieme hanno lavorato in 29 film.

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