TRAMA

Cheryl (Virginia Bryant), scrittrice di romanzi horror, si reca in un castello col marito Tom (Paolo Malco) ed il figlioletto Bobby (Patrizio Vinci). In quel castello la scrittrice ritrova i luoghi di un suo ricorrente incubo nel quale veniva aggredita da un orco. In quel castello le fantasie di Cheryl prenderanno vita.


LA CASA DELL'ORCO
(ITALIA - 1988 - 94min - Colore)

di Lamberto Bava

GENERE
HORROR
IN BREVE
Poco avvincente prodotto per la tv. Un Bava sotto tono.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

La Frase dal Film: "Sono stata davvero una sciocca" "E' la tua qualità migliore"

Film per la tv finanziato da Reteitalia (odierna Mediaset) e commisionato a Lamberto Bava che nel frattempo si era fatto un nome grazie al successo internazionale di Demoni (1985), tanto che La Casa dell'orco verrà distribuito fuori dall'Italia come Demons 3, creando non poco casino visto che altri due film condividono quel titolo (La Chiesa, 1989 di Soavi, e Demoni 3, 1991 di Lenzi). Il film faceva parte di un ciclo dal titolo "Brivido Giallo" curato appunto da Bava alla regia e da Dardano Sacchetti alla sceneggiatura e soggetto. L'origine televisiva del prodotto viene subito tradita dall'impianto globale poveristico ma Lamberto Bava ha comunque una certa cura a livello registico, e questo salva la pellicola che appare invece fiacca già a livello di soggetto. L'ambiente gotico (castello e relative cantine) viene sfruttato in modo superficiale ed il continuo andirivieni dai piani alti al seminterrato, tolgono mistero a questo oscuro posto che sarebbe l'origine dell'orco. Più riuscita, piuttosto, la scena (debitrice di Inferno, 1980) che vede la protagonista Cheryl (Virginia Bryant: Demoni 2, 1986; Il Maestro del terrore, 1988) tuffarsi in una piscina lercia per recuperare un foglio ed essere "aggredita" da cadaveri. Le performances degli attori in generale non sono scadenti (discreto Paolo Malco faccia abbastanza nota nel cinema bis italiano), anche se Sabrina Ferilli "prima maniera" fa scuotere più volte la testa (ma più che altro per l'aspetto da Esmeralda sovrappeso). La sceneggiatura basic, il basso blood-level e alcuni momenti eccessivamente lenti concorrono a non rendere particolarmente avvincente La Casa dell'orco che si perde troppo nel cercare di creare atmosfera e si dimentica di curare meglio lo svolgimento dei fatti, per quanto sia apprezzabile la volontà di recuperare il personaggio dell'orco (tipico della fiaba nera) e di evitare spargimenti di sangue faciloni. Non così infame come alcuni hanno detto, ma comunque molto poco allettante. Da riscoprire solo se siete degli inveterati patiti dell'horror italiano; soprattutto se di serie "bis".

Noto all'estero come: Demons III: The Ogre o The Ogre o The Ogre: Demons 3.

I quattro film del ciclo "Brivido Giallo" sono: Fino alla morte (1987), Una Notte al cimitero (1987), A cena col vampiro (1988), La Casa dell'orco (1988), tutti e quattro diretti da Lamberto bava e scritti da Bava e Dardano Sacchetti.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

In alcune fonti il film viene titolato A casa dell'Orco.

Il castello del film è in Umbria ed è il Castello di Arsoli, che attualmente sembrerebbe di proprietà del regista e produttore americano della Full Moon, Charles Band.

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