Il film in breve

Uno dei migliori film Hammer. Elegante, tecnicamente pregevole e non banale.

 

 

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LA CASA DEL TERRORE

Titolo originale: Taste of FearRegista: Seth HoltPaese: UKAnno: 1961Durata: 81'Cromia: b/nGenere: Horror - Thriller

Su una sedia a rotelle, Penny (Susan Strasberg) torna dopo molto tempo nella casa paterna. La matrigna Jane (Ann Todd) le fa sapere che il padre è in viaggio d'affari ma la ragazza vede il cadavere dell'uomo e vuole vederci più chiaro; si fa aiutare dall'avvenente Bob (Ronald Lewis), l'autista di famiglia . Non mancheranno i colpi di scena.

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La frase dal film: "Being phisically dependant on other people doesn't exactly build up your self confidence"*

 

Inusale caso di film Hammer che nulla ha a che vedere col paranormale; oltretutto un film dalle notevoli qualità tecniche che prende ispirazione da I Diabolici (1954) di Henri-Georges Clouzot. Il fatto che La Casa del Terrore rappresenti una mosca bianca nella produzione Hammer merita un piccolo approfondimento. Il soggetto fu scritto da Jimmy Sangster, la migliore penna a disposizione della casa di produzione inglese, ma l'idea a Sangster venne anni prima. Incastrato nel territorio dell'horror gotico da successi quali La Maschera di Frankenstein (1957), Dracula il Vampiro (1958) e La Mummia (1959), lo scrittore pensò al soggetto de La Casa del Terrore come via di fuga da una dimensione orrorifica che a lui (e in parte al pubblico) ormai sembrava troppo tradizionale. La Hammer inizialmente non era interessata al soggetto sicché Sangster tentò di vendere la sua storia ad altri produttori, ma la cosa non ebbe successo. Tuttavia i tempi divennero maturi quando il successo di Psycho (1960) di Hitchcock dimostrò alla Hammer che il pubblico amava gli horror thriller in cui la dimensione orrorifica era elicitata più dall'inquietudine psicologica che dalle ormai ritrite icone gotiche. A quel punto Taste of Fear (o com'è noto negli USA, Scream of Fear) entrò in produzione. Alla qualità del film non concorre solo la penna di Sangster ma anche la regia di Holt (The Nanny - la governante , 1965; Exorcismus - Cleo la dea dell'amore, 1971) che in maniera per nulla banale esalta la dimensione claustrofobica delle ambientazioni e riesce a gettare un'aria sinistra e minacciosa su tutta la faccenda, complice la supelativa fotografia di Douglas Solocombe che anni dopo e molti film dopo si troverà a curare la fotografia del blockbuster Indiana Jones e il tempio maledetto (1984). Gli attori fanno tutti un ottimo lavoro e Susan Strasberg si fa notare per bravura e bellezza. Inusuale il ruolo di un giovane Christopher Lee, regular nei prodotti Hammer ma questa volta non vampiro né personaggio centrale. Ciò che però intriga davvero è la storia e naturlamente un finale assolutamente non prevedibile ma coerente con le premesse; cosa non facile da realizzare in tale misura. Nella sequenza conclusiva, che ha luogo sul bordo di una scogliera, vengono svelati gli intrighi e le vere identità; un finale perfetto per coloro che si vantano di capire fin dalle prime battute di una pellicola come si risolveranno le sorti della storia. Elegante e affascinante questo La Casa del Terrore, un horror d'antan un gradino sopra il livello medio delle produzioni Hammer. Una bella idea per coloro che amano le pellicole in stile hitchcockiano.

 

* Trad: "Essere fisicamente dipendente dalle altre persone non rinforza esattamente la tua autostima"

Il film e oltre...

TRIVIA

Il film fu girato al Black Park, Iver, Buckinghamshire (UK).

 

Il bel Ronald Lewis si suicidò l'11 gennaio 1982 a Pimlico (Londra) con un'overdose di droga.

TRASH

Nulla da segnalare... per ora

SPOILER

La matrigna e l'autista sono d'accordo per fare fuori la ragazza, ma quest'ultima non è chi dice di essere ma è la migliore amica di Penny (che si è suicidata tempo prima). L'autista senza volerlo finisce per uccidere la matrigna.

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