La Frase dal Film:
"Ti andrebbe un whisky al selz?" "Oh,
con meno selz del solito, grazie" "Mi
sembra la casa ideale per il delirium tremens"
Adattato per lo schermo dal romanzo Uneasy
Freehold di Dorothy Macardle e prodotto dalla Paramount,
The Uninvited è un horror mystery non convenzionale,
esempio della Golden Age di Hollywood. Questo film mostra
l'influenza del suo produttore, Val Lewton, che in quel
periodo sfornò classici come Il bacio della pantera
(1942), Ho camminato con uno zombi (1943), La
Settima Vittima (1943), tutte pellicole horror permeate
da ambiguità psicologiche. Senza adagiarsi in "lussi"
gotici, di comprovato successo in quegli anni, La casa sulla
scogliera si fa forte di una sceneggiatura molto robusta
(fatta di dialoghi spesso da commedia frizzante), di solide
interpretazioni attoriali e da un'atmosfera (quella della
casa) davvero "creepy" nonostante la mancanza
di ragnatele e segrete. Sono chiaramente presenti momenti
di tensione, apparizioni di fantasmi, lamenti nel buio,
ma tutto va rapportato agli anni in cui fu girata la pellicola;
ciò vuol dire che alcuni spettatori (più avvezzi
alle "modernità") potrebbero rimanere delusi
dall'assenza di sangue o di momenti shoccanti veri e propri.
Di grande fascino, piuttosto, la fotografia in bianco e
nero di Charles Lang. La casa sulla scogliera risulta
di interesse anche su un piano socio-culturale: l'elemento
"romance" del film ci permette di gettare uno
sguardo sulle dinamiche uomo-donna dell'epoca. I due sessi
e la loro indole sono separati in modo netto: gli uomini
razionali e scientifici, mentre le donne sono più
emotive, impressionabili e deboli. Gli uomini prendono le
decisioni nella vita sociale disiteressandosi parzialmente
od in modo totale del punto di vista femminile: il Comandante
Beech (Donald Crisp) vende Villa Ventosa non badando alle
rimostranze della nipote Stella Meredith (Gail Russell),
la villa è acquistata su suggerimento di Pamela Fitzgerald
(Ruth Hussey) ma la decisione finale sull'acquisto è
presa dal fratello Roderick (Ray Milland). Dei personaggi
il più enigmatico rimane quello di Miss Holloway
(Cornelia Otis Skinner), devota alla memoria della madre
di Stella, destabilizzata e destabilizzante è legata
a doppio filo con la Mrs. Danvers di Rebecca - La prima
moglie (1940) di Alfred Hitchcock. Certi stereotipi
socio-culturali vengono comunque edulcorati dal protagonista
Roderick che seppur alla fine appaia virile e coraggioso
affrontando il fantasma, inizialmente si mostra indeciso,
timoroso, falsamente razionale. Il suo comportamento sarà
occasione per le più evidenti scene tipiche del registro
comico. Il film, non un grande successo quando uscì
in quegli anni, si è conquistato nel tempo il titolo
di uno dei migliori film sulle case maledette. Il regista
Allen, in effetti, senza tediare con troppi stereotipi del
genre e mantenendo alta l'attenzione grazie ad una sceneggiatura
non banale (anche se non naturalissima), muove i registri
dal horror, al thriller, al mystery al comico con grande
senso di continuità. Pregevolissimo, per quanto comunque
datato.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film fu girato a Phoenix (Arizona) e
a San Francisco (California), fra il 16 aprile 1943 ed il
giugno 1943.
In UK furono eliminate le scene in cui
appariva lo spettro.
Gail Russel recita in questo film al fianco
della scrittrice Cornelia Otis Skinner, la quale veste i
panni di Miss Holloway. Lo stesso anno (1944) Gail Russel
vestì i panni di Cornelia Otis Skinner nel film Our
Hearts Were Young and Gay, basato sulle memorie di
Miss Skinner.
Per il quadro di Mary Meredith posò
Elizabeth Russel per quanto riguarda il volto e Lynda Grey
per il corpo.
Nei credits del film si scrive che Gail
Russell è "introduced" ovvero al suo debutto
su schermo, ma in effetti la donna debuttò l'anno
prima nel film Aldrich Haunts a House (1943).
La canzone dedicata da Ray Milland a Stella
Meredith, ovvero “Stella by Starlight” (scritta
da Victor Young), divenne subito un successo.