TRAMA

Roderick Fitzgerald (Ray Milland) compra insiema a sua sorella Pamela (Ruth Hussey), una grossa magione dal nome "Villa Ventosa", sulla costa dell'Inghilterra. L'entusiasmo per l'acquisto diminuisce nel momento che i due vengono a sapere delle storie tetre che ruotano intorno ai precedenti proprietari della villa. La figlia di questi ultimi, Stella Meredith (Gail Russell), vive nelle vicinanze della casa con il nonno, il Comandante Beech (Donald Crisp). Ogni notte i fratelli Fitzgerald sentono come un lamento femminile all'interno della villa. Diventa ovvio che la casa sia stregata. Il motivo di quella maledizione e di come essa sia legata a Stella, di cui Roderick si innamora, va cercato nel passato.


LA CASA SULLA SCOGLIERA
(titolo or.: The Uninvited - USA - 1944 - 98min - B&N)

di Lewis Allen

GENERE
ROMANCE - HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Uno dei migliori film sulle case stregate. Pregevolissimo, per quanto comunque datato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

La Frase dal Film: "Ti andrebbe un whisky al selz?" "Oh, con meno selz del solito, grazie" "Mi sembra la casa ideale per il delirium tremens"

Adattato per lo schermo dal romanzo Uneasy Freehold di Dorothy Macardle e prodotto dalla Paramount, The Uninvited è un horror mystery non convenzionale, esempio della Golden Age di Hollywood. Questo film mostra l'influenza del suo produttore, Val Lewton, che in quel periodo sfornò classici come Il bacio della pantera (1942), Ho camminato con uno zombi (1943), La Settima Vittima (1943), tutte pellicole horror permeate da ambiguità psicologiche. Senza adagiarsi in "lussi" gotici, di comprovato successo in quegli anni, La casa sulla scogliera si fa forte di una sceneggiatura molto robusta (fatta di dialoghi spesso da commedia frizzante), di solide interpretazioni attoriali e da un'atmosfera (quella della casa) davvero "creepy" nonostante la mancanza di ragnatele e segrete. Sono chiaramente presenti momenti di tensione, apparizioni di fantasmi, lamenti nel buio, ma tutto va rapportato agli anni in cui fu girata la pellicola; ciò vuol dire che alcuni spettatori (più avvezzi alle "modernità") potrebbero rimanere delusi dall'assenza di sangue o di momenti shoccanti veri e propri. Di grande fascino, piuttosto, la fotografia in bianco e nero di Charles Lang. La casa sulla scogliera risulta di interesse anche su un piano socio-culturale: l'elemento "romance" del film ci permette di gettare uno sguardo sulle dinamiche uomo-donna dell'epoca. I due sessi e la loro indole sono separati in modo netto: gli uomini razionali e scientifici, mentre le donne sono più emotive, impressionabili e deboli. Gli uomini prendono le decisioni nella vita sociale disiteressandosi parzialmente od in modo totale del punto di vista femminile: il Comandante Beech (Donald Crisp) vende Villa Ventosa non badando alle rimostranze della nipote Stella Meredith (Gail Russell), la villa è acquistata su suggerimento di Pamela Fitzgerald (Ruth Hussey) ma la decisione finale sull'acquisto è presa dal fratello Roderick (Ray Milland). Dei personaggi il più enigmatico rimane quello di Miss Holloway (Cornelia Otis Skinner), devota alla memoria della madre di Stella, destabilizzata e destabilizzante è legata a doppio filo con la Mrs. Danvers di Rebecca - La prima moglie (1940) di Alfred Hitchcock. Certi stereotipi socio-culturali vengono comunque edulcorati dal protagonista Roderick che seppur alla fine appaia virile e coraggioso affrontando il fantasma, inizialmente si mostra indeciso, timoroso, falsamente razionale. Il suo comportamento sarà occasione per le più evidenti scene tipiche del registro comico. Il film, non un grande successo quando uscì in quegli anni, si è conquistato nel tempo il titolo di uno dei migliori film sulle case maledette. Il regista Allen, in effetti, senza tediare con troppi stereotipi del genre e mantenendo alta l'attenzione grazie ad una sceneggiatura non banale (anche se non naturalissima), muove i registri dal horror, al thriller, al mystery al comico con grande senso di continuità. Pregevolissimo, per quanto comunque datato.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film fu girato a Phoenix (Arizona) e a San Francisco (California), fra il 16 aprile 1943 ed il giugno 1943.

In UK furono eliminate le scene in cui appariva lo spettro.

Gail Russel recita in questo film al fianco della scrittrice Cornelia Otis Skinner, la quale veste i panni di Miss Holloway. Lo stesso anno (1944) Gail Russel vestì i panni di Cornelia Otis Skinner nel film Our Hearts Were Young and Gay, basato sulle memorie di Miss Skinner.

Per il quadro di Mary Meredith posò Elizabeth Russel per quanto riguarda il volto e Lynda Grey per il corpo.

Nei credits del film si scrive che Gail Russell è "introduced" ovvero al suo debutto su schermo, ma in effetti la donna debuttò l'anno prima nel film Aldrich Haunts a House (1943).

La canzone dedicata da Ray Milland a Stella Meredith, ovvero “Stella by Starlight” (scritta da Victor Young), divenne subito un successo.

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