TRAMA
John Reilly (Jeffrey Combs), sua moglie Susan (B. Crampton) e la figlia cieca Rebecca (Jessica Dollarhide) si recano in Italia a reclamare un castello ereditato da John. Il loro arrivo al castello D'Orsino turba il deforme Giorgio (Jonathan Fuller) tenuto incatenato nei sotterranei. Questi si libera ed inizia ad uccidere, mentre John scopre di essere imparentato col mostro e viene sospettato dalla polizia di essere l'assassino del castello.



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CASTLE FREAK |
(titolo
or.: Castle Freak - USA - 1995 - 95min - Colore) |
di Stuart Gordon
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| GENERE |
HORROR - THRILLER |
| IN BREVE |
Un film USA memore delle pellicole horror anni '60 italiane. Girato in Italia e d'atmosfera, ma rimane un low budget. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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La Frase dal Film:
"Gira la voce che quando viene la notte e per le strade regna il silenzio, si può sentire Giorgio che sta piangendo [...] E poi si dice che questo castello è stregato!"
Basato vagamente sul racconto "The Outsider" di Lovecraft e girato a Giove (Terni) nel castello di proprietà di Albert Band, il boss della Full Moon Pictures, Castle Freak è un B-movie poco conosciuto ma non privo di un certo fascino. Il regista Stuart Gordon raggiunse la notorietà con Re-Animator (1985) e in questa, come in altre pellicole (From Beyond, 1986; Dagon, 2001) ha dimostrato di essere uno dei pochi cineasti interessati a portare il 'Triste di Providence' sul grande e piccolo schermo. A prescindere dai risultati, s'intende. Al suo fianco finanziario, quasi come sempre, la Full Moon di Charles ed Albert Band e gli attori Combs e Crampton, già protagonisti insieme nel film del 1986. Con Castle Freak si tenta una rivistitazione in chiave splatter, o se non altro più violenta, dei film gotici italiani degli anni '60 che non di rado vedevano della gente con un passato sinistro ereditare un castello ancor più sinistro che nelle segrete nascondeva sinistrissimi segreti. Il film di Gordon riprende tali elementi aggiungendoci effetti speciali aggiornati (per l'epoca) e una buona dose di sesso, o almeno abbastanza sesso da fare brillare le forbici della censura che qua è là, almeno all'estero, aveva mozzato sequenze. Fra le più piccanti: un rapporto sessuale fra il protagonista e la prostituta del paese, un rapporto cercato dal mostro che vorrebbe farsi la prostituta che però non ci sta (a dire il vero non ci sta perché al mostro è stato tagliato il pene), un morso del freak al capezzolo della prostituta però non trash come visto in Le Notti del Terrore (1980), un gatto maltrattato ed altra robetta. Tolti gli elementi forti, al film rimane una discreta atmosfera da castello maledetto, atmosfera che a tratti funziona e a tratti scade nel cliché. Tolto anche l'elemento atmosfera al film rimane poco, in quanto Castle Freak consiste fondamentalmente in un manipolo di attori (bravi ma che in questo film non rendono al meglio) che vagano per il suddetto castello con ben poco sviluppo della storia in sé. Dopo un lungo incipit in cui in pratica non succede nulla, il film si riduce al dramma degli equivoci in cui John Reilly viene creduto colpevole per gli omicidi commessi dal mostro, equivoco rafforzato dall'incompetenza della polizia italiana (un classico del giallo argentiano e in generale di tutto il giallo all'italiana) rappresentata nel film da un giovane Luca Zingaretti. Il noto black-humor di Gordon, così presente in suoi altri film, qui manca quasi del tutto a parte alcuni brevi momenti, ad esempio quando la giovane Rebecca parla del suo immaginario principe azzurro e le se avvicina il mostruoso Giorgio. Accattivante per certi versi (grazie ai tocchi sexploitation), in parte citazionista e con qualche SFX crudo, Castle Freak non riesce però a nascondere la sua natura low budget, con tutti i limiti annessi. Pellicola fatta per gli appassionati, non deluderà proprio per tale motivo l'horror fan, soprattutto quello italiano che con Castle Freak gioca in casa. Da rispolvero.
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