TRAMA

Dopo la morte della sorella, afflitta da una misteriosa malattia, Pak Kai-Lum scopre che un malefico stregone si sta vendicando sulla sua famiglia per una colpa commessa dal nonno. Il maleficio usato è quello dei millepiedi!


CENTIPEDE HORROR
titolo or.: Wu gong zhou - Hong Kong - 1988 - 93min - Colore

di Keith Li

GENERE
HORROR
IN BREVE
Le schifosissime scolopendre hanno un loro perché. Anche lo stregone che le scatena ce l'ha. Il film invece no.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "He steals the corpses of children and grills chins in fire until the oil drips out, then collects the oil, puts it before the alter, immerses two little dolls inside. Afetrwards he puts them inside a little coffin, says prayers for them 3 times a day and 49 days later he says a special prayer to open the eyes of the dolls. The little dolls will be able to push open the coffin and sit up slowly!"*

L'animal horror, sottogenere che vede le creature viventi (non umane) dare di matto, ne ha dette parecchie. Il cinema ha fatto di alcuni animali alternativamente i migliori amici dell'uomo e le peggiori minacce: ma come si fa a liberare Willy se poi mi diventa assassino? E cosa direbbero i 101 di Cujo? Al di là di queste ambiguità esistono alcuni animali che per nostra peculiare natura fanno pensare solo al peggio. Quando si è lunghi una ventina di centimetri, si hanno una miriade di zampette sgambettanti e sulla bocca due tenagliette velenose hai voglia a convincere gli umani che non c'è da preoccuparsi. Se ancora ci fossero stati dubbi, da quel dì in cui uscì I Carnivori Venuti dalla Savana (1976) di vermi e affini striscianti non si fida più nessuno. Keith Li, non il più prolifico nè il più dotato fra i registi hongkonghesi, aggiunge il suo tassello nella categoria horror animal con questo lungometraggio low budget che vede come minacciosi protagonisti dei millepiedi. Non, però, quelli ai quali siamo abituati qui in Italia, già loro poco esaltanti, ma delle scolopendre orride dalle quali si sarebbe tenuto a debita distanza anche San Francesco. Peccato che dopo un incipit con riprese macro che illustra anatomia e minacciosità degli insetti in questione, buona parte del film si dimentichi dei millepiedi fino ad un finale in cui una torma di animaletti striscia verso il protagonista con l'intento di ucciderlo. Lui, ovviamente si salverà, e la sua compagna, fino a qualche minuto vittima di maledizione, vomiterà quei due o tre millepiedi giganti come segno di epurazione. Più che inquietante il fatto che non si tratta di effetti speciali ma che l'attrice ha tenuto davvero fra le fauci gli insetti vivi per poi sputarli (mentre questi gli camminano intorno alla bocca!). Una donna che ha il coraggio di cacciarsi in bocca tre scolpendre vive mi fa nutrire grosse aspettative. Aspettative che invece Centipede Horror delude, in quanto per la maggior parte si tratta di folkloristici scontri fra potentissimi maghi che a distanza mettono in campo le loro oscure arti: c'è chi si avvale di fantasmi servizievoli, chi resuchita scheletri di galline (che volano), chi esorcizza una donna nuda dal ventre duro e verde che si libererà dalla magagna vomitando sangue e scorpioni. Dietro alla rabbia del malvagio stregone un fattaccio di cronaca nera che vede il nonno del protagonista scoparsi la moglie dello stregone mentre la compagna appena sposata è incinta; senza neanche troppo impegno il fedifrago uccide la moglie incinta, la moglie dello stregone e, dando fuoco alla casa, brucia vivo il figlioletto di quello oltre a generare un incendio che distrugge l'intero villaggio. Lo stregone c'aveva le sue buone ragioni. Ulteriore crudezza, la visione del neonato carbonizzato, questo (si spera!) effetto speciale. In tutto questo io di millepiedi pensavo di vederne di più, sarà che le fiumane di vermi provenienti dalla Savana mi avevano abituato troppo bene. Insomma un film sulla magia nera dell'Estremo Oriente, meglio realizzato di Mystic in Bali (1981), ma con uno stuolo di attori da teatro delle marionette. Però ci sono già i millepiedi, mica si può avere tutto. Da vedere non più di una volta.

* Trad: "Lui ruba i cadaveri dei bambini e ne cuoce a fuoco i menti finché non essuda il grasso, quindi lo raccoglie, lo mette davanti ad un altare, immerge due bamboline nel grasso. Dopo di ciò le posiziona in una piccola bara, dice preghiere dirette a loro tre volte al giorno e 49 giorni dopo dice una preghiera speciale per aprire gli occhi delle bambole. Le bamboline diventano capaci di scoperchiare la bara e, lentamente, di sedersi!"

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