TRAMA

Il Dr. Patrick Cory (Lew Ayres) riesce ad espiantare il cervello del miliardario William Donovan, caduto in aereo nei pressi del laboratorio, e a tenere in vita l'encefalo in un'incubatrice. Anche così, il cervello di Donovan riesce ad esercitare il controllo sulla mente di Cory al fine di portare a termine un corrotto piano finanziario. Il dott. Schratt (Gene Evans) e Janice (Nancy Davis), moglie di Cory, tentano di opporsi.

 


IL CERVELLO DI DONOVAN
titolo or.: Donovan's Brain - USA - 1953 - 83min - b/n

di Felix E. Feist

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Godibile ma troppo statico e televisivo per piacere davvero.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "“Monkey lives? And is it pointless for animals to help save human lives? One soldier, one mother in an auto accident, one half-drowned boy, one baby girl feverish with freckles and a dimple...” “You’re right, darling, I’m being silly"*

Tratto dalla novella "Donovan's Brain" (1943) scritta da Curt Siodmak, racconto che tratta di un cervello staccato dal corpo che però riesce lo stesso ad esercitare un controllo sull'ambiente esterno. L'idea (che a dire il vero origina da H.G. Wells), avrà una forte influenza su molte pellicole di serie B, nelle quali, più o meno sensatamente, subirà delle modifiche. Escludendo i lavori horror e sci-fi che non dichiaratamente hanno preso spunto da quell'idea, sono tre gli adattamenti cinematografici che si ispirano al lavoro di Siodmak: La Donna e il Mostro (1944), cupo e gotico film di George Sherman, il film di Feist in questione e L'Uomo che Vinse La Morte (1962) di Freddie Francis, dai toni noir. Dei tre Il Cervello di Donovan è quello che cerca di seguire più pedissequamente il racconto senza apportare modifiche nell'atmosfera generale. Il che è un male, in quanto l'approccio schematico, la regia piatta e televisiva di Feist ed alcuni dialoghi gessosi impediscono al film di catturare davvero l'attenzione dello spettatore; un certo grado di noia è inevitabile. Nessun attore sembra uscire a testa alta dalla pellicola, anche se, contemporaneamente, nessuno recita male: si tratta di una performance di maniera, esattamente nello spirito piatto dell'intera operazione. Lew Ayres regge sulle spalle (ma non ha le spalle abbastanza larghe) tutta la responsabilità di mettere in scena il dramma umano di uno scienziato "mad" che supera i limiti "imposti" dalla natura e si trova dominato da un cervello pulsante ed egocentrico troppo statico per essere spaventoso. La necessaria protagonista femminile, interpretata dalla Nancy futura moglie del Presidente Reagan; è un personaggio melodrammatico senza nerbo né sex appeal che, da brava casalinga anni '50, si dà della scema anche dopo aver fatto una giusta osservazione rispetto alla crudeltà insita nella vivisezione. Il film si dilunga nei piani economici del cervello del miliardario Donovan che agisce tramite un Cory manipolato, ma lo spettatore si stanca velocemente del business dell'encefalo e l'attenzione va altrove. Il Cervello di Donovan non è inguardabile e a tratti pare anche godibile ma pacato e statico com'è necessita di buona volontà da parte del pubblico, anche se appassionato.

* Trad: "Le vite delle scimmie? E non ha nessun senso per gli animali salvare vite umane? Un soldato, una madre in un incidente d'auto, un ragazzino quasi annegato, un neonato febbricitante con le lentiggini e la fossetta..." "Hai ragione caro, sono stata stupida"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Orson Welles vestì i panni del dott. Corey in Donovan's Brain, sceneggiato radiofonico in due parti trasmesso il 18 e il 25 maggio 1944.

Lo scrittore Siodmak avrebbe dovuto dirigere il film ma venne sostituito all'ultimo momento da Feist.

Lew Ayres è stato il primo attore a vestire i panni del Dottor Kildare, celebre personaggio televisivo.

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