La Frase dal Film:
"Tre notti fa, cioé lunedì notte,
Linda, la mia bambina, si è svegliata urlando verso
mezzanotte; aveva avuto un incubo. Sono corsa da lei ed
era in piena crisi isterica: piangeva, non l'avevo mai vista
in quello stato, [...] Mi ha detto d'aver visto
un bambino, molto piccolo, minuto, quasi una specie di gnomo,
che cercava di uscire dal pavimento e che la fissava da
terra"
Un buon esempio di come si può fare
un buon film di fantasmi in una casa stregata. Mentre il
pubblico, in quegli anni, iniziava a deliziarsi con lo slasher
e con pellicole in cui l'azione e il sangue assumevano un
ruolo preponderante, questo The Changeling si presentava
proponendo un modello horror passato e compassato. Il soggetto
del film si rifà infatti alla storica tradizione
dei racconti gotici inglesi, che al sangue preferivano eleganti
suggestioni ed un solido plot come strumenti per terrorizzare
la platea. I tradizionali film sulle case stregate ebbero
ancora qualche diffusione grazie alle produzioni televisive
ma, con poche eccezioni, questo film di Medak, fu uno degli
ultimi esempi all'inizio degli anni '80. Verrà poi
Poltergeist - Demoniache Presenze
(1982) a "riformare" il genere, modernizzandolo
con SFX all'avanguardia e spostando l'azione in un ambiente
anti-gotico. All'alba del 2000 la casa stregata tornerà
in auge recuperando atmosfere e paure in stile inglese.
Insieme al particolare La Classe Dirigente (1971)
questo film di Peter Medak rappresenta uno dei momenti più
notevoli nella sua carriera qualitativamente discontinua,
che ha avuto a che fare con molti programmi televisivi oltre
che con il fanta-horror (Species
II, 1998). In The Changeling, il regista punta tutto
sulle atmosfere, costruite con un uso attento della fotografia
e delle inquadrature. Anche la semplice immagine di una
piccola sedia a rotelle coperta di ragnatele fa il suo effetto.
Due i grandi momenti di paura: uno riguardante una palla
che sorprende il protagonista ed un altro relativo alla
sopra citata sedia che si "presenta" in cima ad
una scalinata. Molte altre le situazioni decisamente inquietanti
che risollevano l'attenzione dello spettatore nei confronti
di un film che ha la tendenza, causa il vecchio stile a
cui si rifà, a sedare l'audience. Se la prima parte
della pellicola s'incentra sulla "fenomenologia dello
spettro domestico", la seconda vede il protagonista
John Russell e la bella Claire (Trish Van Devere, vera moglie
dell'attore Scott) alle prese con la ricerca della verità
che si cela dietro il dramma accaduto nella casa decenni
prima. La scelta di dare il ruolo principale a George C.
Scott (Patton, generale d'acciaio, 1970) non mi
pare azzeccatissima: l'attore ha un'impostazione rigida
e non dà, d'impatto, l'impressione del tipo particolarmente
sensibile; il musicista Russell viene semplicemente spaventato
da situazioni che avrebbero procurato un crollo nervoso
ad una persona comune. Ma forse è stata una scelta
recitativa voluta da Scott o da Medak. Molto meglio, comunque,
l'interpretazione del veterano Melvyn Douglas nei panni
del vecchio senatore che dietro una scorza di sicurezza
e potere nasconde una grandissima paura che riesce a trasmettere
perfettamente con la recitazione. Se bastasse la tecnica
registica e recitativa per fare un bel film, questo The
Changeling sarebbe un capolavoro. Medak costruisce
un film di paura con buon gusto con una grande attenzione
per i particolari (notare l'uso e l'abuso del grandangolo
che distorce gli ambienti), ma al film manca il senso di
pericolo imminente. Sia la regia che gli attori sembrano
troppo controllati e razionali in una situazione che di
razionale ha ben poco, il che porta lo spettatore a prendere
una certa distanza da ciò che viene rappresentato;
questo il punto debole di un film che comunque rimane uno
degli esempi più riusciti di horror "su casa
infestata". Bello lo score musicale in cui domina il
pianoforte. Molto valido se visionato in solitudine; da
vedere, e anche l'acquisto non sarebbe uno spreco di soldi.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Questo fu il primo film a vicere il premio
come miglior film al Canadian Film Award dopo che la premiazione
aveva cambiato il nome in Genie Awards.
Il film è basato su eventi che si
dice siano accaduti davvero in una casa a Denver (Colorado,
USA) negli anni '60. Il quartiere "Chessman Park"
nel film è un riferimento al Chessman Park di Denver,
zona in cui accaddero i fatti.
Il film, girato fra il 4 dicembre 1978
e il 25 febbraio 1979, è costato circa 6 milioni
e mezzo di dollari. Queste le locations: Boeing Field -
7149 Perimeter Road, Seattle (Washington, USA); Hatley Castle,
Royal Roads, Colwood (British Columbia, Canada); Hollyburn
Ridge, Cypress Provincial Park, Vancouver (British Columbia,
Canada); Hotel Europe, Vancouver (British Columbia, Canada);
Lake Washington (Washington, USA); New York City (New York,
USA); Orpheum Theatre, Vancouver (British Columbia, Canada);
Rainier Building - 1301 Fifth Avenue, Seattle (Washington,
USA); Royal Roads, Colwood (British Columbia, Canada); Seattle-Tacoma
International Airport - 17801 International Boulevard, Seatac
(Washington, USA); Stimson-Green Manor - 1204 Minor Avenue,
Seattle (Washington, USA); Toronto (Ontario, Canada); University
of Washington, Seattle (Washington, USA).