La Frase dal Film:
"It's a hymen holocaust!"
Il regista ex critico Geoffrey Wright la
sa lunga e fa sua la lezione di Wes Craven padre del new-slasher
che ha espresso chiaramente con il suo Scream
(1996) quelle che sono le regole seguite da un killer da
film slasher. Una di queste regole vuole che chi, nel film,
si lasci andare a "sconvenienti" comportamenti
che hanno a che fare con il sesso, sarà punito con
la morte, quindi la sopravvissuta alla pellicola non potrà
che essere una virginale pulzella. Cherry Falls
ribalta gli assunti e gioca una nuova partita col genere.
In questo horror che ha le stesse atmosfere imberbi e un
po' dementi di Valentine - appuntamento
con la morte (2000) e di So
cosa hai fatto (1997), sopravvive chi il sesso l'ha
fatto o ancor meglio chi lo sta facendo ed il messaggio
è chiaro a partire dal titolo "Cherry Falls"
che dallo slang USA si potrebbe tradurre (male): "cade
la ciliegia"/"Perdere la verginità"
essendo "cherry" sinonimo di imene/verginità.
Da questo escamotage di ribaltare alcune premesse date per
scontate dagli amanti dei film horror-slasher ne deriva
un certo sollazzo soprattutto nel blocco finale in cui gli
studenti organizzano la "Pop your cherry ball"
(Festa stappa la tua ciliegia) per mettersi al sicuro dalle
mire dell'assassino. In pratica un olocausto di imeni, come
citato più sopra, che si concretizza in una festa
dove delle belle adolescenti si svendono al primo infoiato
che si presenti ed il tutto si conclude in una camerata
di giovani liceali che scopazzano ormai immemori del motivo
che li ha portati a tanto. Originale, divertente, per molti
auspicabile. Tolto questo wet-happening e relativa fuga
in massa mezzi nudi, e citata la scena in cui Brittany Murphy
si fa succhiare un alluce, poco rimane. Si tratta del solito
slasher con qualche guizzo gore (scure in testa), impestato
di giovinastri che dicono idiozie dall'inizio alla fine.
Il giallo che si cela alla base della storia è la
solita robetta e l'identità del killer è davvero
banale. Notevole la Murphy, nota per essere stata la ragazza/troietta
di Eminem in 8 Mile (2002), più che per
la sua interpretazione globale per la profondità
del suo sguardo in perfetto equilibrio fra il "sono
persa" ed il "sono stronza", e non si tratta
solo di una battuta. Salvato dalla feccia solamente per
la genialità di aver invertito una regola ferrea
dello slasher, Cherry Falls rimane comunque un
horror demenziale che merita poca o nulla attenzione da
parte del appassionato esigente.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
La riunione con i genitori e lo sceriffo
è stata filmata nella palestra della Thomas Jefferson
High School a Richmond, VA.
Il regista Geoffrey Wright, qui al suo
debutto, prima faceva il critico cinematografico.
Filmato nel 2000, Cherry Falls
ebbe non pochi problemi in USA per le tematiche trattate.
Si rimandò parecchio l'uscita nelle sale al punto
che fu trasmesso prima sulla rete televisiva USA Network
in una versione supercensurata.
Dopo le molte paure per la censura che
minacciava di vietarlo ai minori di 17 anni, Cherry
Falls approdò al cinema in una versione non
poi così molto censurata rispetto all'uncut version
da DVD: la morte di Stacy e Rod è solo un po' più
gore, ad esempio. In tutto i tagli non sono più che
pochi secondi. Comunque il film in USA ha il rating "R"
ed in UK è vietato ai minori di 18.