TRAMA
Roger Cobb (Katt) è
uno scrittore che sta lavorando al suo prossimo libro, un romanzo
semibiografico sulla sua esperienza in Vietnam. Sua zia che si
è suicidata gli lascia la casa in eredità e lui
si ritira là per scrivere in solitudine ma è disturbato
da demoniache presenze nonché dal suo vicino di casa. Fra
le altre cose le presenze della casa avevano rapito suo figlio
molto tempo prima e questo è un motivo di più per
Roger di arrivare alla resa dei conti con la Casa ed i suoi sensi
di colpa.
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CHI
É SEPOLTO IN QUELLA CASA? |
(titolo
or.: House - USA - 1986
- 93min - Colore) |
di Steve
Miner |
| GENERE |
HORROR - COMEDY |
| IN BREVE |
Spassosa horror-comedy
senza molte pretese |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Sull'onda di un modello di horror che fonde sangue ad
humor e che ha avuto come notissimo esponente La Casa (1981) di Raimi, il produttore Sean Cunningham
(che già si è fatto una discreta fortuna
con Venerdì 13 nonché
con la sua carriera nel porno) lancia questo House
che in Italia, per non confonderlo con il film di Raimi,
si becca un titolo con il punto di domanda finale, cioè
il peggio che possa accadere al titolo di un film. Il
film costa 3 milioni di $ (quindi poco) e mette in campo
parecchi effetti speciali che già al tempo, ma soprattutto
adesso, fanno sicuramente più sorridere che paura.
In effetti questo film tenta, e riesce solo in parte,
a conciliare e a fondere i due registri artistici dell'horror
e della commedia quasi demenziale; il risultato può
essere apprezzabile se visto come rutilante dark-cartoon
ma non può certo essere preso seriamente come horror
film, cosa che riuscì a Raimi. Comunque, se lo
si guarda con la mente aperta senza preconcetti il film
riesce sorprendentemente a divertire e a far fare anche
qualche balzo sulla sedia ma nulla di memorabile, si intende,
si tratta delle solite cose che escono di colpo da armadi
o roba del genere; fra questi episodi uno dei più
inquietanti è l'apparizione della zia morta che
si impicca. In effetti la prima parte del film regge bene
ed è decisamente più inquietante rispetto
al secondo tempo in cui la casa in questione ci svela
il suo vero volto ed il protagonista si trova a combattere
contro i fantasmi del suo senso di colpa. Forse mettere
in campo due soggetti così diversi, la casa stergata
e le conseguenze di una guerra (siamo in periodo meditazione
post Vietnam, vedi Rambo) è stato un azzardo
eccessivo vista la reale inconciliabilità delle
due tematiche e l'impossibilità che da un film
di questo genere potessero sorgere serie riflessioni sulle
conseguenze del conflitto in Vietnam. Insomma, un prodotto
senza eccessive pretese che può diventare un simpatico
diversivo e che comunque non è una completa perdita
di tempo. Film per appassionati del genere.
Il film ha creato una saga della quale il secondo episodio
è House II: the second story (La
casa di Helen, 1987), e House IV: Presenze Impalpabili
(1991). The Horror Show del 1989 (House III
per il mercato internazionale e La
Casa 7 - Horror Show in Italia) non fa parte della
saga e così i produttori hanno dovuto saltare direttamente
dal secondo al quarto capitolo.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Non c'entra nulla con il film ma mentre stavo scrivendo
questa recensione il Nord Italia veniva scosso da un terremoto
(24/11/2004 ore 11:59).
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