TRAMA

Il film esordisce nel Medio Evo. Una setta eretica viene sterminata dai templari ed i corpi dei peccatori vengono accatastati in una fossa comune; per mettere un sigillo sacro a quella fossa si decide di costruircisi sopra una bella...chiesa. Tornati ai nostri tempi, in questa chiesona tedesca viene assunto un nuovo bibliotecario che, fra un flirt con la restauratrice (Barbara Cupisti) e due chiacchiere con l'indomabile Lotte (Asia Argento), scopre che nelle fondamenta dell'edificio si nasconde qualcosa di malvagio. Ovviamente farà di tutto per liberare le forze del male che assaliranno un gruppo di turisti ignari bloccati in chiesa da un sistema di sicurezza mirato a non far dilagare il Maligno al di fuori del luogo sacro.

 


LA CHIESA
(ITALIA - 1989 - 100min - Colore)

di Michele Soavi

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un buon horror dall'atmosfera gotica con un risultato globale non omogeneo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Dopo l'esperienza d'esordio di Deliria (1987), ed il discreto successo di critica e pubblico (in pratica non è piaciuto solo a me!), Soavi viene chiamato a dirigere questa Chiesa, prodotto e scritto da Dario Argento. Assolutamente superiore, per qunto mi riguarda, rispetto al sopracitato primo film, La Chiesa è comunque un film dal risultato non omogeneo: notevole l'incipit storico, notevolissima l'atmosfera gotica che pervade tutta la pellicola dovuta soprattutto alla suggestività della location, davvero interessanti alcuni movimenti di camera ed alcune suggestioni visive particolarmente weird. Mi riferisco al pesce mostruoso che salta fuori dall'acquasantiera, al diavolo abbracciato alla donna nuda, al baphomet che fa sesso, all'ammasso blasfemo di corpi nudi che emergono dal terreno alla fine del film...e non voglio dire altro per non fare spoiling. Il film riesce a mantenersi in equilibrio fra l'inquietudine data dall'atmosfera gotica e tocchi splatter ben riusciti, in alcuni casi venati da un'ironia non fuori luogo (la scampanata con la testa come battente). Sfortunatamente i dialoghi sono quelli che sono, la recitazione non sempre è convincente ed alcune situazioni sono costruite davvero male; si passa così, in un batter d'occhio, da un buon horror di stampo internazionale ad una produzione italiana un po' sgangherata. Insomma, La Chiesa in alcuni momenti riesce davvero a rapire l'interesse dello spettatore, in altri momenti rivela una certa pochezza ed approssimazione; di certo i dialoghi sono il punto più debole di tutta la catena. Bravo comunque Soavi, il quale, nonostante si perda un po' nei particolari, dimostra di saper ben adoperare la mdp. Soavi stesso dichiarò: "La Chiesa soffre di un certo squilibrio nella seconda parte, che manca di tensione in quanto si perdono di vista i protagonisti; li si ritrova alla fine, ma in tutto il secondo tempo entrano nuovi personaggi che ingarbugliano un po' il tutto e allentano la suspance. Io rimettendo a posto la sceneggiatura volevo conservare i protagonisti, se non altro intercalandoli e continuando a fargli compiere qualche azione. Questo non mi fu permesso e quando, qualche volta, mi sono permesso la libertà di girare certe cose...sono state poi tolte" (da Stracult, Giusti, 2004; p.158). Un film comunque interessante per gli appassionati del genere e approciabile per i mainstreamers, soprattutto tenuto conto del fatto che il successivo lavoro di Soavi, ovvero La Setta (1991), è di livello inferiore.

Il DVD della Cecchi Gori non offre molto a parte il DTS Digital Surround. Nessun extra. Prezzo Basso (mi sto riferendo, però, all'edizione associata ad una rivista, non so se esistano altre edizioni).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L'immagine della motociclista che abbraccia un demone (foto sopra) è presa da un famoso dipinto di Boris Vallejo.

Originariamente questo film avrebbe dovuto essere il terzo episodio di Demoni e Lamberto Bava l'avrebbe dovuto dirigere, ma Bava per divergenze col produttore se ne andò e chiamarono Soavi.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Nel suo andamento sinusoidale il film ci regala anche dei momenti davvero ridicoli: la fuga di Lisa da casa (con relativo salto dalla finestra) quando viene aggredita dall'entità è quanto di più trash si possa supporre.

A nessuno di coloro che ha scritto il film è sembrato assurdo che per 1000 anni anima viva avesse provato a tirare la lingua (o quello che era) della statua nella navata laterale?!

Non so se la cosa fosse voluta, ma il problema alla base del film non è per nulla chiaro: le persone uccise nel Medio Evo erano davvero "sataniche" o si trattò di un massacro di innocenti?! Il male è sprigionato perché quelli erano davvero adoratori del diavolo o perché il massacro "è" stato il Male ed ha incarnato il Maligno? Il simbolo sotto il piede della ragazza era davvero fatto per profanare il Cristo oppure era una semplice ferita (visto che la ragazza la stava sciacquando prima che arrivassero i crociati)? La cosa rimane poco chiara.