Dopo l'esperienza d'esordio di Deliria
(1987), ed il discreto successo di critica e pubblico (in
pratica non è piaciuto solo a me!), Soavi viene chiamato
a dirigere questa Chiesa, prodotto e scritto da Dario Argento.
Assolutamente superiore, per qunto mi riguarda, rispetto
al sopracitato primo film, La Chiesa è comunque
un film dal risultato non omogeneo: notevole l'incipit storico,
notevolissima l'atmosfera gotica che pervade tutta la pellicola
dovuta soprattutto alla suggestività della location,
davvero interessanti alcuni movimenti di camera ed alcune
suggestioni visive particolarmente weird. Mi riferisco al
pesce mostruoso che salta fuori dall'acquasantiera, al diavolo
abbracciato alla donna nuda, al baphomet che fa sesso, all'ammasso
blasfemo di corpi nudi che emergono dal terreno alla fine
del film...e non voglio dire altro per non fare spoiling.
Il film riesce a mantenersi in equilibrio fra l'inquietudine
data dall'atmosfera gotica e tocchi splatter ben riusciti,
in alcuni casi venati da un'ironia non fuori luogo (la scampanata
con la testa come battente). Sfortunatamente i dialoghi
sono quelli che sono, la recitazione non sempre è
convincente ed alcune situazioni sono costruite davvero
male; si passa così, in un batter d'occhio, da un
buon horror di stampo internazionale ad una produzione italiana
un po' sgangherata. Insomma, La Chiesa in alcuni momenti
riesce davvero a rapire l'interesse dello spettatore, in
altri momenti rivela una certa pochezza ed approssimazione;
di certo i dialoghi sono il punto più debole di tutta
la catena. Bravo comunque Soavi, il quale, nonostante si
perda un po' nei particolari, dimostra di saper ben adoperare
la mdp. Soavi stesso dichiarò: "La Chiesa
soffre di un certo squilibrio nella seconda parte, che manca
di tensione in quanto si perdono di vista i protagonisti;
li si ritrova alla fine, ma in tutto il secondo tempo entrano
nuovi personaggi che ingarbugliano un po' il tutto e allentano
la suspance. Io rimettendo a posto la sceneggiatura volevo
conservare i protagonisti, se non altro intercalandoli e
continuando a fargli compiere qualche azione. Questo non
mi fu permesso e quando, qualche volta, mi sono permesso
la libertà di girare certe cose...sono state poi
tolte" (da Stracult, Giusti, 2004; p.158).
Un film comunque interessante per gli appassionati del genere
e approciabile per i mainstreamers, soprattutto tenuto conto
del fatto che il successivo lavoro di Soavi, ovvero La
Setta (1991), è di livello inferiore.
Il DVD della Cecchi Gori non offre molto
a parte il DTS Digital Surround. Nessun extra. Prezzo Basso
(mi sto riferendo, però, all'edizione associata ad
una rivista, non so se esistano altre edizioni).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
L'immagine della motociclista che abbraccia
un demone (foto sopra) è presa da un famoso dipinto
di Boris Vallejo.
Originariamente questo film avrebbe dovuto
essere il terzo episodio di Demoni
e Lamberto Bava l'avrebbe dovuto dirigere, ma Bava per divergenze
col produttore se ne andò e chiamarono Soavi.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Nel suo andamento
sinusoidale il film ci regala anche dei momenti davvero
ridicoli: la fuga di Lisa da casa (con relativo salto dalla
finestra) quando viene aggredita dall'entità è
quanto di più trash si possa supporre.
A nessuno di coloro
che ha scritto il film è sembrato assurdo che per
1000 anni anima viva avesse provato a tirare la lingua (o
quello che era) della statua nella navata laterale?!
Non so se la cosa
fosse voluta, ma il problema alla base del film non è
per nulla chiaro: le persone uccise nel Medio Evo erano
davvero "sataniche" o si trattò di un massacro
di innocenti?! Il male è sprigionato perché
quelli erano davvero adoratori del diavolo o perché
il massacro "è" stato il Male ed ha incarnato
il Maligno? Il simbolo sotto il piede della ragazza era
davvero fatto per profanare il Cristo oppure era una semplice
ferita (visto che la ragazza la stava sciacquando prima
che arrivassero i crociati)? La cosa rimane poco chiara.