TRAMA

Hannah (Natalie Ramsey) va a Gatlin per scoprire l'identità della sua vera madre, ma incoccia nei soliti bambini invasati e nel loro culto, retto dal redivivo Isaac (John Franklin). Ciò che Hannah non sa è che il suo arrivo avvera una profezia che ha a che fare con "Colui che cammina nel Grano".


CHILDREN OF THE CORN 666: Il Ritorno di Isaac
(titolo or.: Children of the Corn 666: Isaac's Return - USA - 1999 - 82min - Colore)

di Kari Skogland

GENERE
HORROR
IN BREVE
La protagonista piace, e molto. Il resto è l'ennesimo sequel di cui non si sentiva il bisogno
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Guardatevi dai falsi profeti vestiti da pecore che si scagliano contro i lupi"

Da un racconto di Stephen King, e neppure da uno dei migliori, sette film disgiunti gli uni dagli altri ma accomunati solo dal Male legato a "Colui che cammina nel grano" (o "nei campi di grano" o "colui che cammina dietro i filari", dipende dalle versioni). Questo Children of the Corn 666, il sesto capitolo, almeno mostra una certa continuità narrativa "riesumando" il sinistro Isaac che nel primo capitolo della serie era appunto a capo della setta di giovani assassini. John Franklin, nei panni di Isaac, è sempre un personaggino dal viso inquietante e funziona oggi come ieri, anche se tutto faceva supporre che Isaac fosse morto e non solamente in coma; per la cronaca, l'attore John Franklin è stato il Cugino Itt ne La famiglia Addams (1991) e La famiglia Addams 2 (1993). La breve durata della pellicola indica di per sé che la trama, già abusata dalle precedenti istallazioni, è qui stiracchiata alla noia con tutte le implicazioni di previdibilità che si possono immaginare, soprattutto se non siete nuovi a questa saga; d'altra parte non si capirebbe perché dobbiate iniziarla partendo dal sesto capitolo! La presenza di attori quali Nancy Allen (RoboCop, 1987) e Stacy Keach (Body Bags, 1993; American History X, 1998) sa un po' di imbarazzo, con particine di basso profilo. In una pellicola del genere ci si sarebbe aspettato un livello splatter superiore, mentre la scena più violenta consiste in un colpo di machete che divide in due una ragazza; scena non male, ma è anche l'unica cosa un po' forte che si vedrà in 82 minuti. L'aspetto generale del film è, se non altro, curato e moderno, grazie anche ad una fotografia più attenta rispetto ai precedenti. Comunque l'unica cosa davvero positiva del film è il viso della giovane protagonista Natalie Ramsey, classe 1975. Attrice semisconosciuta se non per film tv e ruoli secondari (Cherry Falls, 2000; Cruel Intentions 3, 2004) la Ramsey piace, e parecchio, anche al regista che le schianta la mdp sul viso in primi piani che distraggano lo spettatore dalle manchevolezze del film. In parte ci riesce. Belle donne a parte, questo Children of the Corn 666 scritto dall'attore Franklin (lo stesso Isaac), diretto per la tv da un regista tv e distribuito in USA dalla Buena Vista (che è della Walt Disney) è l'ennesimo sequel di cui non si sentiva il bisogno. Poco coraggioso, poco violento, poco innovativo. E' roba da cestone da ipermercato a 5 euro a DVD (o preferibilmente meno), e si vede: di più sarebbero soldi buttati. La Ramsey, però, piace, e parecchio.

La saga di Children of the Corn è composta da: Grano Rosso Sangue (1984), Grano rosso Sangue II - Sacrificio Finale (1992), Children of the Corn III - Urban Harvest (1994), Inferno a Grand Island (1996), Gli Adoratori del Male (1998), Children of the Corn 666: Il ritorno di Isaac (1999), Children of the Corn: Revelation (2001).

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