La Frase dal Film:
"Se non sapete giocare a ping-pong non occupatevi
di politica!"
Precursore di A Venezia... un dicembre
rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg, questo giallo
di Lado, che aveva già dimostrato gusto ne La
corta notte delle bambole di vetro del 1971 e che è
più noto per L'ultimo
treno della notte (1975), non è malaccio. Il
regista gira in una Venezia ben diversa dallo stereotipo
turistico, la Venezia di Lado è grigia, nebbiosa,
infida ed ogni suo abitante sembra nascondere qualcosa.
Non solo, i personaggi più influenti della città
sono implicati in un giro di pornografia e pedofilia. L'idea
di un killer che si accanisce con le bambine (dai capelli
rossi), e quindi lo spunto pedosadico, colpisce nel segno
ma ai tempi colpì anche la censura che obbligò
Lado a compiere dei tagli; il film è ancor oggi vietato
ai minori di 18 anni sia in Italia che in UK. Nei panni
della ragazzina vittima delle malsane mire abbiamo Nicoletta
Elmi, la bambina (o potremmo definirla "scream princess")
degli horror anni '70 (Profondo
Rosso, 1975; Reazione
a catena, 1971; Gli
orrori del castello di Norimberga, 1972; e altri...fino
a I Ragazzi della 3^C !). Al suo fianco il padre
George Lazenby lo 007 del film del 1969, e la madre Anita
Strindberg, altra conoscenza del cinema di genere italiano.
Gradevole la presenza di Adolfo Celi nei panni del mercante
d'arte Serafian e memorabile il giovane Alessandro Haber
in quelli del prete da oratorio. Nonostante molti punti
del film non vengano chiariti e l'identità dell'omicida
e quindi il finale sia prevedibile, soprattutto per coloro
che "ne masticano di italian gialli", la pellicola
di Lado funziona. Partecipe di questo è sicuramente
l'inquietante musica di Morricone, composta da un coro di
bambini che dicono cose macabre non sempre comprensibili
(cioé si sente male!). Per il resto l'impianto stilistico
è quello solito dei gialli all'italiana: la polizia
che nicchia ed il privato che deve indagare per conto suo,
i "mille" personaggi ambigui e quindi potenziali
colpevoli, qualche tetta qua e là (con scorcio di
pelo), e naturalmente gli omicidi; in questo caso poco sanguinari.
Non manca neppure la pubblicità occulta: nella fattispecie
Stock 84. Anche se la paura non raggiunge livelli di sufficienza,
l'atmosfera è inquietante e malsana, e la tensione
non latita. Consigliata la visione ma l'acquisto sarebbe
eccessivo. C'è di meglio.
Noto all'estero come: The Child
(USA), Who Saw Her Die? (UK).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Non fatevi confondere. Sia Mereghetti che
Giusti scrivono che Chi l'ha vista morire? abbia
come titolo originale (il primo) o come titolo straniero
(il secondo) Malastrana. Non è vero, Malastrana
è il titolo straniero del film La
corta notte delle bambole di vetro (1971) sempre di
Lado; cosa abbastanza logica poi, dal momento che quest'ultimo
film si svolge a Praga e come alcuni sanno Malastrana è
un quartiere di quella splendida città ceca. L'errore
forse deriva dal fatto che la Anchor Bay ha distribuito
un DVD in cui il film del 1971 e questo del 1972 sono accoppiati
(tipo double bill).