TRAMA

Le Cycle Sluts è una banda di bikers composta tutta da donne e capeggiata da Rox (Catherine Carlen). Le scalmanate arrivano nella cittadina di Zariah, un posto perso nel deserto. Nello stesso tempo un'orda di zombie creata dal becchino Willum (Don Calfa) si libera ed esce dalla miniera dove veniva tenuta nascosta. Le Cycle Sluts combatteranno contro i morti viventi ed il pregiudizio dei popolani.


CHOPPER CHICKS IN ZOMBIETOWN
(titolo or.: Chopper Chicks in Zombietown - USA - 1989 - 86' - Colore)

di Dan Hoskins

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Filmetto modesto di una Troma quasi irriconoscibile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Life's a bitch and then you die. Usually"*

Produzione Troma insolitamente "pacata" rispetto ad altri prodotti quali The Toxic Avenger (1986) o Class of Nuke'em High (1986). Nel caso specifico il regista Dan Hoskins, anche al soggetto, mixa due format classici. Da una parte c'è la banda di motociclisti che invade uno sperduto avamposto di frontiera abitato da sospettosi villici, dall'altra si ha il solito mad doctor che trasforma i cittadini in zombi ai suoi ordini. Essendo un film Troma, comunque, questi due nuclei che appartengono ad un classico repertorio cinematografico, subiscono delle forti variazioni trash. La banda motorizzata ha nome Cycle Sluts, traducibile pressapoco come Troie Motorizzate, ed è composta dalla dura Rox che si autodefinisce "big, bad bulldyke" (grossa e cattiva lesbica mascolina), oltre che da una esperta in esplosivi e da una ninfomane. Non mancano nani, una scuola per bambini ciechi e naturalmente gli zombie del titolo, la cui presenza sugli schermi è sempre sottolineata da una ridicola musica simil-circense. Il becchino e medico pazzo è interpretato da Don Calfa, meglio noto per il suo personaggio di Ernie Kaltenbrunner nel film Il ritorno dei morti viventi (1985). A dire il vero il film è soprattutto famoso per aver ospitato (come potete vedere anche dalla locandina) una delle prime apparizioni in un lungometraggio dell'attore Billy Bob Thornton, che vi consiglio di osservare in tutta la sua bravura nel bellissimo noir L'uomo che non c'era (2001) dei fratelli Coen. Va detto che in Chopper Chicks in Zombietown l'attore non ha un ruolo fondamentale. I pro di questo filmetto Troma sono difficilmente apprezzabili da un pubblico europeo in quanto l'iconografia proposta (parolone!) è tipicamente statunitense e nonostante le variazioni sul tema "bicker" siano simpatiche e/o erotiche la cosa qui da noi funziona fino ad un certo punto, oltretutto molte battute si vanno perdendo se ci si trova a vedere la versione originale e non si padroneggia la lingua. Rimane l'aura trash e baraccona tipica dei prodotti Troma, qui però poi neppure così marcata. In effetti guardando Chopper Chicks in Zombietown si ha proprio l'impressione di trovarsi davanti ad un film per la tv vecchio e bruttino, di quelli da palinsensto del canale regionale. Se si regge il tempo debito (cioè quasi tutto il film), il gran finale presenta lo scontro fra le donne crude e i morti viventi: qualche decapitazione, motoseghe, schioppettate, femminazze vestite in pelle nera e qualche trucchetto di serie z per riproporre la stessa sequenza e/o effetto speciale dieci volte su schermo. Scene di sangue canoniche. In definitiva un filmetto davvero molto modesto che fa sentire i suoi anni, soprattutto instilla molta noia. Per spirito di onestà va detto che a molti americani questo Chopper Chicks in Zombietown è piaciuto, soprattutto se messo a confronto con altre produzioni e/o distribuzioni Troma. Io però lo lascio sullo scaffale.

* Trad: "La vita è puttana e poi muori. Normalmente". E' una traduzione letterale, in verità Life's a bitch and then you die è un modo di dire anglosassone che in italiano sarebbe meglio reso dalla frase: "La vita è uno schifo e dopo tutto sto schifo ti tocca pure morire".

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a Randsburg e Ridgecrest (California).

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