Uno dei tanti titoli tratti da qualche
racconto di Stephen King. Al tempo molte pellicole tratte
da King venivano cassate ma con il tempo sono state riabilitate:
Christine (titolo che andava già bene così
senza aggiungerci stupide quanto inutili precisazioni) fa
parte di questi film ai quali i critici hanno ri-donato
qualche valore aggiunto. Va detto, prima di tutto, che questo
film, più thriller che horror, è un po' noioso,
molto prevedibile ed essanzialmente si ha la sensazione,
a schermo spento, di aver buttato via quasi due ore, o se
non altro si rimane delusi nelle aspettative. In effetti
come ha detto qualcuno parlando del film "(la macchina)
non ha abbastanza carburante per tutto il percorso".
La storia rientra fra quelle di King in cui in un ambiente
normale e gioioso gli oggetti iniziano a ritorcersi contro
i loro creatori, pensiamo a
Brivido (1986
). Lo spunto dell'amore morboso
che certi uomini provano per le proprie automobili e di
come questo amore potrebbe essere corrisposto non è
assolutamente male, in questa storia che essenzialmente
tratta di un triangolo amoroso. Notevole anche la capacità
del regista di limitarsi nel blood level ma solo perché
prende spunto dallo stile di certi film di anni precedenti
(infatti sarebbe andato benissimo come episodio di
Ai
confini della realtà) d'altronde sappiamo che
se Carpenter ci si mette il sangue lo sa far scorrere (
La
Cosa). Notevolissimi gli SFX della macchina che si
abbozza e che ritorna a lucido, ai nostri tempi per un film
del genere si sarebbe fatto un uso spropositato del computer.
Bravi gli interpreti e soprattutto il protagonista Keith
Gordon. Rimane il fatto che
Christine è
una pellicola poco avvincente ed interessante che si inscrive
perfettamente nella parabola di quell'infinità di
film che vennero prodotti nel decennio '80 ma che non lasciarono
nessun segno tangibile. Patinato ma fiacco sia per gli appassionati
che per i mainstreamers. Sarebbe stato un bellissimo episodio
se fosse durato mezzora ed inserito...chessò, in
Creepshow.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Christine era una Plymouth Fury del 1958
molto simile al modello del 1957. Benché fossero
state vendute 5300 Fury nel 1958, già allora divennero
molto rare ed ora sono oggetto di collezionismo. Per fare
il film sono state distrutte 13 o 16 Fury (dipende dalle
versioni di chi lo racconta) ma non si sa se fossero modelli
del 1958 o del 1957, opure una conbinazione dei due modelli
(alcune di esse erano di certo Dodge Belvederes, molto simili
per certi particolari). In ogni caso, gli appassionati di
Plymouth si incazzarono di brutto. Nel libro di King la
macchina aveva 4 porte, ma si optò per la 2 porte
quando ci si accorse che non era mai stata costruita una
Plymouth Fury a 4 porte nel 1958!
Il libro che Dennis toglie dallo scaffale
in libreria è Christine di King.
Tanto per scherzare, la sorella gemella
di Alexandra Paul, ovvero Caroline, ha sostituito Alexandra
in alcune scene, come per esempio nella scena in cui sta
sul bulldozer.
Per simulare la rigenerazione delle lamiere,
si erano nascoste sotto il metallo delle pompe idrauliche
che deformavano la carrozzeria. Si filma la deformazione
e poi si fa girare la pellicola al contarario, e la macchina
da ammaccata diviene nuova. Ecco il trucco!
La popolarità di Stephen King era
tale già ai tempi che la produzione del film iniziò
ancor prima che il libro fosse pubblicato.