"Two thumbs up" per questo film
prodotto a quattro mani da King stesso e dalla Lambert,
ai tempi più nota come regista di video musicali,
che è giunta telecamere alla mano al posto di Romero
che inizialmente doveva dirigere la pellicola. La storia
produttiva inizia con King il quale, parlando del suo romanzo,
lo descrive come il racconto più spaventoso mai scritto
e che per tale motivo non avrebbe mai raggiunto il grande
pubblico. Esagerazioni da marketing! Comunque in questa trasposizione cinematografica,
mette le mani sullo screenplay e controlla gran parte della
produzione lasciando alla Lambert il solo lavoro della regia,
lavoro fatto in modo discreto ma non entusiasmante. In quanto
a recitazione solamente Midkiff si distingue mentre la moglie
e gli altri interpreti rimangono nell'ombra e non offrono
nulla di memorabile. Rimane il fatto che il film presenta
notevoli, momenti di tensione soprattutto
nella seconda metà. Buonissime le visioni/ricordi
della sorella deforme, scioccante il bambino che si butta
in strada e spaventose tutte le scene finali con uno "zombi"
assai particolare ed inquietante (roba tosta se temete burattini
e bambini). Buono anche il finale. Questo Cimitero Vivente
(il solito titolo italiano discutibile) è un prodotto
davvero azzeccato per tutti coloro che intendono il cinema
horror unicamente come un cinema di paura, poiché
in questo il sangue è poco e la paura è molta.
Il massimo effetto lo si ottiene, naturalmente, guardando
il film in solitudine. Piacerà anche ai mainstreamers.
La Lambert girerà nel 1992 lo sfortunato
Cimitero Vivente 2
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Stephen King compare come un sacerdote
che officia un funerale.
Siccome il bambino era piccolo e capriccioso
fu costruito un animatrone (SFX meccanico che emula un essere
umano o animale) che sostituisse il piccolo nelle scene
in cui non ne voleva sapere di recitare. Per non fare spoiling
non dirò quando fu usata ma lo si capisce abbastanza
poiché è poco naturale sia nei movimenti che
nell'espressione.
L'idea per questa storia venne a King quando
Smuckey, il gatto di sua figlia, venne investito sull'autostrada
vicino a casa.
Il ruolo di Zelda, la sorella malata di
Rachael, è impersonato da un uomo. Occorreva una
persona che sembrasse emaciata e apparentemente non si trovavano
donne abbastanza magre. Non hanno certo cercato nelle agenzie
di modelle :-)
Per la parte del gatto Church furono usati
7 gatti diversi.
King pretese che il film si girasse nello
stato del Maine e che il suo script fosse seguito rigorosamente.
La foto nella casa dei genitori di Rachael
ritrae Zelda da bambina, prima della meningite. Dopo si
vede il piccolo Gage indossare dei vestiti simili a quelli
nella foto (oltre al fatto che ha i capelli rossi come Zelda),
il che significa che Zelda "è tornata"
attraverso il bambino, il che era la paura più profonda
di Rachael.
Inizialmente si pensò a Bruce Campbell
(La Casa, 1983) per il ruolo di Louis Creed.