Dopo La
notte dei morti viventi (1968), Romero ci prova con un nuovo low budget da 270.000 dollari. L'azione è sempre incentrata su un gruppo di persone che se la deve vedere con una minaccia in un ambiente tanto apocalittico quanto potenzialmente astratto. La metafora in La Città Verrà Distrutta all'Alba si fa però molto meno sottile: l'antimilitarismo di Romero si palesa, cedendo la mano ad un'energia rappresentazione dei fatti che a tratti pare sfuggire di mano allo stesso regista, a partire dalla scelta del colore che paradossalmente svilisce il film mostrando a più riprese la sua natura low. Il pretesto del virus è buono e l'ispirazione alle pellicole horror-sci-fi anni '50 è evidente, solo che Romero affonda il coltello in accenni eversivi impensabili per le formulaiche pellicole con scienziati e militari prodotte anni prima. Nonostante le interpretazioni e la messa in scena non del tutto convincente, il soggetto del film si dimostra più complesso rispetto al capolavoro del 1968 in cui gli eroi dovevano affrontare l'evidente minaccia dei morti viventi. In The Crazies la trama si stravolge nel momento in cui si passa da una prima minaccia, rappresentata dagli effetti nefasti dell'arba batteriologica, alla gestione dell'emergenza gestita dall'esercito. Questi, ingolfati in tute bianche che non fanno trasparire alcuna emozione, fanno strage di poveri cittadini, chi contagiato chi sano, risultando quindi molto più dannoso di quanto non sia il folle infettato dal Trixie; in pratica prima la minaccia sono i contagiati, quindi la minaccia diventa l'esercito e la sua spietata ansia di decontaminazione. Film di grande pessimismo e volontà di denuncia, La Città Verrà Distrutta all'Alba però manca della qualità del semplice film che riesce ad intrattenere per cui a più riprese la pellicola di Romero riesce perfino ad annoiare. Nemmeno le le suggestioni "mockumentaristiche"
da cinema verité non riescono ad aggiungere ulteriore pathos. E' un film pregno di contenuto ma povero nella messa inscena: quindi è probabile che streghi più la critica che l'ampio pubblico. Farà
meglio Danny Boyle, il quale, sulla falsa riga del film in
questione, proporrà nel 2002 28
Giorni dopo.
Remake nel 2010 con il titolo The Crazies.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Filmato a Evans City, Pennsylvania. Molti
degli attori erano degli abitanti della cittadina; molti
dei soldati con la tuta bianca erano semplici studenti delle
superiori.
Richard Liberty è il dottor Logan/Frankenstein
de Il giorno degli
zombi dello stesso regista.
Alcuni hanno letto nelle tute bianche
anticontaminazione un riferimento al Klu Klux Klan.
La casa che brucia all'inizio del film
fu "un colpo di fortuna" per la crew. I pompieri
locali erano impegnati ad estinguere un incendio in una
vecchia casa in rovina per fare esercitazione, ed accettarono
che la crew filmasse l'evento.