TRAMA

A Ogden Nash, piccola cittadina di campagna, lo sceriffo David Dutten (Timothy Olyphant) e sua moglie, la dottoressa Judy (Radha Mitchell) si accorgono in modi diversi che qualcosa fra la popolazione non va per il meglio: la gente sembra essere impazzita nel senso più violento del termine.  Indagando, David e il suo vice Russell Clank (Joe Anderson) scoprono che nei pressi della falda acquifera, un aereo si è schiantato ed una tossina ha inquinato il sistema idrico della zona. A Ogden Nash si fa subito vivo l’esercito in tuta anticontaminazione e la cittadina viene messa in quarantena. I malati vengono eliminati sul posto ma anche il resto della cittadinanza non ha migliore sorte. David, Judy, Russell e pochi altri cercano una via di fuga fra infetti e soldati, incerti anche sul loro stesso stato di salute.

 

 


LA CITTÀ VERRÀ DISTRUTTA ALL'ALBA
titolo or.: The Crazies - USA/Emirati Arabi Uniti - 2010 - 101' - Col.

di Breck Eisner

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Rispetto all'originale, più dinamico, più spettacolare, più commerciale.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Come ti senti Bill? Hai qualche dolore o fastidio?... Bill?!” "E' tutto apposto, mi sento bene. Sono un po' stanco" "Che programmi hai per il wekk end?" "E' tutto apposto, mi sento bene. Sono un po' stanco"

Remake omonimo del quarto film di George Romero, che quest'ultimo regista realizzò con un budget decisamente superiore a La Notte dei morti Viventi (1968) nel tentativo di ripetere il successo del suddetto. C'è chi dice che l'originale, La Città Verrà Distrutta all'Alba (1973), sia uno dei film più sopravvalutati di Romero, chi invece dice esattamente il contrario, sta di fatto che a suo tempo il film non fece bella figura al botteghino. L'idea era buona anche se, dopo la pellicola del 1968, non si poteva dire del tutto originale: una metafora dello stravolgimento sociale in cui i cittadini rabbiosi sono, a loro volta, metafora quanto lo erano i morti deambulanti. La seminalità del film però viene riconosciuta (Impulse, 1984; Signal, 2007; Pontypool, 2008 ed altri). Alla regia del remake, che va in coda ad una frotta di altre pellicole che rifanno buona parte della produzione horror-fantasy più incisiva del '70-'80, Breck Eisner, che quasi inspiegabilmente riesce a trovare sempre risorse economiche dopo leggendari flop al box-office (Sahara, 2005). Quasi inspiegabilmente. Le malelingue fanno notare che Breck è il fratello di Michael, CEO della Disney, conoscenza non da poco in quel di Hollywood. La regia di Breck Eisner trasforma l'originale progetto di Romero in un prodotto assai più moderno e ricco ma ne stravolge la natura. Il film del 1973 era decisamente più incentrato sulle conseguenze psicologiche della follia che colpiva i cittadini (si pensi alle riuscite sequenze della vecchia che pugnala con i ferri da maglia, ad esempio), al punto che i protagonisti del film erano poco caratterizzati e i militari, imbacuccati in anonime ed inquietanti tute bianche, non erano caratterizzati per nulla, se non per la violenza che faceva il paio con quella dei crazies. Questo remake invece, a fronte di situazioni visivamente spettacolari (un'esplosione atomica che lascia praticamente illesi i due protagonisti) pare piuttosto un rehash di 28 Giorni Dopo (2002) o similia, con cittadini rabbiosi che sembrano zombies, conflitti a fuoco, militari umanizzati (vedi il marine che "non si è arruolato per sparare su civili inermi") e protagonisti assai ben definiti, al punto da essere caratterizzati da situazioni che si rivelano superficiali ai fini della storia (vedi gravidanza di Judy). Timothy Olyphant guida l'azione con il cipiglio dell'eroe verso una conclusione della storia in linea con le più scontate aspettative, compreso il finale aperto. La Città Verrà Distrutta all'Alba ha comunque toni e ritmi maggiormente moderni e senza dubbio riesce ad intrattenere molto di più di quanto avesse fatto l'originale del '73. Rimane il rammarico per una remake-mania che tende ad appiattire gli afflati artistici degli originali a vantaggio di una spettacolarità che fa rima con vendibilità. Ma in fondo va bene così, non c'è la necessità di fare il criticone cinematografico dato che se non piace la remeccata nessuno obbliga a vederla, e ci si può direttamente rifare al primum. Nel complesso mi ha divertito e ogni tanto ad un film non chiedo di più.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 20 milioni di dollari e ne ha incassati più di 54.

E’ stato girato a Cordele, Fort Valley, Macon, Montezuma, Perry (Georgia), Lenox, Winterset (Iowa).

Sul muro della cella all’interno della stazione di polizia c’è un graffito: “Romero”, ovvio riferimento al regista del film originale.

“We’ll meet again” è la canzone di Johnny Cash che apre il film, pezzo che viene dallo stesso album dal quele fu estratta “The Man Comes Around”, canzone usata per aprire il remake L’alba dei morti viventi (2004). L’album è “American IV”, l’ultimo di Cash prima della sua morte. “The Man Comes Around” e “We’ll meet again” sono rispettivamente i pezzi che aprono e chiudono l’album.

Lynn Lowry, coprotagonista ne La Città Verrà Distrutta all’Alba (1973), compare brevissimamente in questo remake come la pazza in bicicletta che attraversa la città deserta.

Durante i credits finali viene mostrato un servizio giornalistico che racconta di gente che ha visto una palla di fuoco nell’area di Ogden Marsh. Il cronista è Bruce Aune, un vero giornalista della KCRG Channel 9, un’affiliata della ABC nella zona di Cedra Rapid, Iowa.

Ognuno degli attori che doveva coprire il ruolo di “crazy” veniva sottoposto ad una sessione di make-up lunga tre ore.

Judy guarda dal retro del truck l’esplosione nucleare che elimina dalle carte la cittadina dei crazies. Osservare anche per pochissimi istanti senza alcuna protezione un’esplosione nucleare, che è più luminosa del Sole (per come noi lo percepiamo dalla Terra), causerebbe danni da ustione e soprattutto gravissimi e irrecuperabili danni alla retina.

La vecchia macchina della polizia che il gruppo recupera per la fuga è una Ford LTD del 1973, la data del film originale.

Il sindaco della cittadina dice che interrompere la distribuzione d’acqua causerebbe un danno enorme per le colture della zona. Tuttavia il mais e le altre colture in Iowa non necessitano d’irrigazione per crescere, l’acqua deriva direttamente dalla pioggia.

Nel garage in cui il truck è posto sopra il pozzetto per il cambio dell’olio, David uccide uno dei rabbiosi tirandogli addosso olio di motore e poi dandogli fuoco. L’olio per le macchine ha un’alta tolleranza alla temperatura e non s’innesca immediatamente a contatto con il fuoco.

In diverse scene si vede l’elicottero da guerra UH-1 Hueys. Questo modello in verità è stato progressivamente sostituito da Blackhawk a partire dal 1979. Attualmente l’esercito USA utilizza circa 700 UH-1 Hueys ma mai per delle missioni e comunque quelli esistenti sono bimotori (twin engine) e non a motore singolo come si vede nel film.

Quando lo sceriffo scopre l’aereo militare, un satellite riporta le coordinate 40.851216 e -94.548340. Queste coordinate in effetti puntano allo Iowa ma non ad una palude come mostrato, bensì ad una zona di campagna; la cittadina di Lenox (1400 abitanti) è il centro abitato più vicino a quelle coordinate.

Dopo che Judy ha misurato la pressione sanguigna di Bill, il manicotto dello sfigmomanometro risulta totalmente gonfio, il che significa che o Judy ha sbagliato a misurare la pressione o che non l’ha misurata affatto.

Quando il vice sceriffo usa uno spike strip per perforare le gomme del SUV in corsa, a quest’ultimo esplodono le gomme tanto da farlo ribaltare. In verità le punte dello spike strip si conficcano negli pneumatici e sgonfiano le gomme in modo progressivo, proprio per evitare esplosioni ed incidenti come quelli mostrati nel film.

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