TRAMA

Un gruppo di givani delinquenti è mandato al vecchio Blackwell Hotel per dargli una rassettata. Nel tetro albergo si nasconde Jacob Goodnight (Kane), un pazzo dal fisico enorme che ha preso troppo sul serio il detto "gli occhi sono lo specchio dell'anima". Insieme ai ragazzi c'è anche Williams (Steven Vidler) il poliziotto che anni prima era riuscito a ferire Jacob e nell'impresa c'ha person una mano. Tutti dovranno cercare di difendersi dal folle la cui presenza è preannunciata dalle mosche.


IL COLLEZIONISTA DI OCCHI
(titolo or.: See No Evil - USA - 2006 - 84min - Colore)

di Gregory Dark

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Derivativo nella tematica e nello stile. Puro intrattenimento slasher.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Come cazzo hai fatto a entrare?" "Dovresti esserci abituata a vedermi venire da dietro"

Prodotto dalla Lionsgate in collaborazione con la World Wrestling Entertainment, Il collezionista di occhi è uno slasher parecchio derivativo che piazza in primo piano la fisicità abnorme del wrestler Kane, al secolo Glen Jacobs. Le particolarità non finiscono qui: il regista Gregory Dark non solo esordisce con l'horror, ma prima era un regista di video musicali (Britney Spears, Xzibit, Bone Thugs-N-Harmony) e prima ancora un regista di film porno. Peccato che Gregory Dark in See No Evil tradisca, nello stile, solo il suo passato più recente! Con un evidente riferimento allo slasher anni '80, il film non è altro che una novantina di minuti in cui il solito psicopatico corre dietro ai soliti ragazzi, questa volta anche più antipatici della media. Questo è quanto. Riferimenti più o meno palesi rimandano a Carrie - lo sguardo di Satana (1976), Venerdì 13 (1980), Psycho (1960), The Toolbox Murders (1978). La stessa fotografia desaturata (elegante, ammetto) e la ricostrauzione scenografica (sporca, disordinatamente curata, tetra) ricorda il medesimo stile di Non aprite quella porta (2003). Quello che manca è il sano terrore dal momento che i clichées ammorbano la pellicola ed è davvero difficile essere sorpresi dalle imprese di Jacob che si aggira maestoso ed implacabile per l'hotel con la stessa andatura di Jason Voorhees. Jacob strappa le carni con un uncino, sbattacchia le sue vittime contro i muri, solleva tutti per il collo per mostrare la sua potenza di wrestler, naturalmente strappa bulbi oculari per contratto ed infine fa di un cellulare il miglior uso che si possa fare, cioé lo ficca in gola alla sua proprietaria e la soffoca. I wrestling maniacs forse saranno delusi per il fatto che Kane abbozza sì e no qualche dialogo, ma per lo più si tratta di grugniti e di smorfie, nella migliore tradizione del maniaco da slasher-movie. Pare anzi che l'impostazione del film sia stata pensata per lanciare Jacob come nuova icona horror-slasher dal momento che "il mostro" viene preannunciato dallo svolazzare sinistro di mosche e da voci deliranti che sembrano suggerirgli cosa debba fare; ricordo che la mosca è uno stranoto simbolo satanico (vedi anche Amityville Horror, 1979) dato che "Belzebù" (o meglio Baal-ze-bub) è "Il signore delle mosche". Insomma pare proprio che la natura paranormale di Jacob (e quindi immortale) possa preannunciare una saga che lo vede protagonista. Ciò che non manca nel film è lo splatter che viene spiattellato fin dall'inizio in dosi abbondanti con un braccio mozzato e con un primissimo piano di un occhio deorbitato con tanto di mdp che penetra nella scatola cranica per farci scoprire che l'orbita oculare è più ampia di alcuni monolocali in cui la gente è costretta ad abitare (spendendo un occhio della testa). Meno esaltanti e molto compiaciute le immagini di vasellame in cui il maniaco tiene i bulbi in salamoia e certi effetti in CG che scoppiazzano lo stile alla CSI; puro manierismo. In conclusione, un horror ritrito con qualche atmosfera azzeccata ma girato da un regista che pensa che il montaggio nervoso e le inquadrature sbilenche bastino a elicitare l'orrore. Peccato che non si veda del sano nudo femminile: se c'era un film in cui ci stava bene un po' di sex exploitation era proprio questo; accontentatevi dello psycho-tributo della scena della doccia. Non così pessimo, comunque, se il vostro fine è vedervi un horror in tutta tranquillità, birra e popcorn alla mano; insomma, se si hanno poche pretese è difficile rimanere delusi, no?! I due punti che ho dato al fear-level sono più che altro per la buona volontà, uno solo probabilmente sarebbe bastato. Un finale con i soliti superstiti ed un ulteriore finale post credits lasciano aperta la possibilità che Il collezionista di occhi possa avere un sequel.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Costato circa 8.000.000 di dollari, il film è stato girato nel Queensland, Australia.

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