La Frase dal Film:
"You're not looking for a job... you're waiting for the world to end"*
Diversamente dalle proprie produzioni, note per il basso livello tecnico e per una certa non celata demenza, la Troma ha un occhio di riguardo per le produzioni indipendenti non proprie alle quali ha dato una sufficiente distribuzione. Di salvabile c'è poco, ma fortuna vuole che alcuni film scovati dalla Troma siano decisamente interessanti. Questo vale per Combat Shock, molto noto in USA e molto poco da noi, pellicola weird, deprimente e violenta che a disdetta della copertina qui a sinistra ha poco a che fare con i film di guerra, così come ha poco a che fare con le solite produzioni Troma. Nonostante il racconto del film prenda origine dalla guerra del Vietnam, qualsiasi spettatore che acquistasse Combat Shock per godersi un emulo di Platoon (1986) si accorgerebbe ben presto di aver preso un bidone. Presentato originariamente nei circuiti cinematografici (e a qualche festival) col titolo American Nightmare, fece sobbalzare pubblico e critica, e suprattutto l'MPAA; la cosa era dovuta alle immagini di sangue giustificabili dalla trana ma obiettivamente forti. Non bisogna dimenticare l'anno di uscita del film e tenendo questo in mente risulta chiaro perché gli horror fans entrarono in agitazione (positiva) per Combat Shock che in un finale devastante presenta una scena che, appunto fra fans, divenne presto argomento di conversazione: mi riferisco alla sequenza del forno. Non aggiungo altro. Combat Shock essenzialmente recupera il dramma del Vietnam, come d'altronde era di moda in quel periodo (ricordo che Rambo è del 1982) e come nel film con Stallone, il protagonista è una persona provata dall'esperienza sui campi di battaglia ma soprattutto messa alla prova al ritorno in patria, dove trova un ambiente ostico ed alieno. L'America di Combat Shock è un territorio degradato e violento, dominato da malviventi, drogati e spostati; un luogo che per Frank non è più "semplice" del Vietnam durante la guerra. Mentre Rambo è un eroe che si fa grande nella propria dolorosa solitudine, Frank non è neppure un antieroe, è semplicemente un perdente legato ad una donna lamentosa (forse non a torto) e ad un figlio nato deforme a causa delle sostanze chimiche usate in guerra (napalm). Per Frank non c'è speranza, non ce n'era in Vietnam e non ce n'è negli USA che a causa delle politiche di Regan sta attraversando grossi problemi di occupazione. In un vortice di negatività e distruzione il film si conlcude nel modo più cupo possibile, non risparmiando nel percorso violenza e brutalità. Il film è un low budget e quindi visivamente soffre di diverse ristrettezze che vanno dalla scenografia alla scelta degli attori, non tutti di primo livello. La parte centrale della narrazione è un po' noiosa e pare che il peregrinare del protagonista per le vie della città non termini mai e non porti da nessuna parte; cosa che in effetti avviene. Il film presenta più di un momento decisamente weird ed è entrato subito nella memoria dei fans il bambino deforme che, per aspetto e lamenti emessi, ha ricordato a molti Eraserhead (1977) anche se il paragone è improprio. Concludendo, posso dire che Combat Shock non è un film per tutti perché, al di là del sangue e delle stranezze, ha i tempi e le fattezze delle produzioni indipendenti low-budget che a molto pubblico risultano indigeste; personalmente non mi ha esaltato eppure ne va riconosciuta la forza espressiva ed un degenerato male di vivere che Buddy Giovinazzo, ai tempi ventinovenne e al primo film, è riuscito a rendere molto bene. Da scoprire.
* Trad: "Tu non stai cercando un lavoro, stai aspettando che il mondo finisca"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 40.000 dollari
Pare proprio che il film sia ispirato alla canzone dei Suicide intitolata "Frankie Teardrop" (dal loro primo album omonimo del 1977). Il nome del protagonista è lo stesso, così l'atmosfera di squallore metropolitano e il finale. [ringrazio Marco B. per la segnalazione].
La versione della Troma presenta una scena, tagliata dallo stesso regista, in cui Frank beve del latte andato a male.
L'aspetto del "Napalm Baby" è stato preso da E.T. l'extraterrestre.