TRAMA

Damien (Sam Neill) ha 33 anni e sta a capo delle industrie Thorn che dominano tutto il mondo economico e non. Grazie a una coincidenza "fortuita" diviene anche ambasciatore USA in UK. Contemporaneamente un gruppo di monaci guidati da Rossano Brazzi si armano di stiletti magici per fare fuori l'Anticristo. Quando un evento astronomico annuncia l'avvento del nuovo Nazareno, Damien fa di tutto, come un novello Erode, per eliminare i bambini nati in quella particolare notte.


CONFLITTO FINALE
(titolo or.: The Final Conflict o Omen III - USA - 1981 - 108min - Colore)

di Don Taylor

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Terzo episodio della saga di The Omen: la storia si conclude indegnamente.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Terzo capitolo della saga di The Omen, terzo capitolo e come spesso accade in questi casi, il pathos, l'interesse, la cura per i dettagli si vanno a perdere, la qualità del film va a scemare. Si inizia in modo gore con l'unica scena degna di menzione: il console USA in UK si suicida in maniera plateale. Il mio fermo immagine, il primo in alto a dx, mostra un errore nel SFX (il sangue esce, ma dov'è il punto d'entrata della pallottola?...nell'immagine seguente si nota che è sotto il naso), ma va detto che nel complesso la scena funziona bene. Il guaio del film è che il giovane viso di neill non funziona bena come l'inquietante faccino del bambino nel primo episodio e come la faccia da schiaffi del ragazzino del secondo episodio. Come adulto l'Anticristo non riesce ad avere quel piglio mefistofelico di gran classe che, per esempio aveva la tata satanica Billie Whitelaw del primo episodio.In più la storia si discosta di molto dal racconto bibblico e ci sono molte imprecisioni. Una su tutte: dove c'è scritto che Cristo ritornerà come bambino alla fine dei tempi? Ma al di là di questo (la fantasia a livello di plot non è un male, anche perché non si tratta di un film storico) sono invece imperdonabili alcune leggerezze che danno la misura della poca cura che è stata prestata per la realizzazione del film rispetto alla visione globale della trilogia. Damien dice di volersi candidare al senato nel 1984, ma questo retrodata il primo film al 1950 mentre è chiaro che si svolge successivamente (direi 1970). Nel film si parla di padre Spiletto che ha confessato le sue colpe a DeCarlo, ma come ha fatto visto che è praticamente paralizzato? Quindi si fanno cenni ad eventi e non se ne tratta gli sviluppi: si parla del Nazareno che sarebbe stato messo in salvo....ma dove? Come? Da chi? Boh! Così non viene neppure chiarita la crisi israeliano/egiziana. Insomma si fa affidamento ad una forte scena di sangue iniziale, a delle filippiche blasfeme di Neill (ma meglio Al Pacino ne L'avvocato del Diavolo, 1997, se volete sentire un vero discorsone diabolico), a "la strage degli innocenti" e alla trashissima (perdonatemi ma è così) apparizione finale del Redentore. In conclusione, con mio grande rammarico e trascurando l'operzione televisiva del quarto capitolo, questa saga che fin da piccolo mi aveva affascinato, si conclude in modo fiacco e non degno e/o rispettoso del lavoro fatto dai due precedenti registi, se non per le musiche sempre curate da Goldsmith. Davvero peccato. Comunque non siamo d'innanzi ad uno sfacelo cinematografico: Conflitto Finale si lascia guardare senza problemi...almeno da coloro che, arrivati fin, qui non hanno alternative se non quelle di concludere questa epica del Male.

La saga di The Omen comprende: Il Presagio (1976), La maledizione di Damien (1978), Conflitto Finale (1981) e il quarto capitolo per la TV, Omen IV - Presagio Infernale (1991).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film Damien ha una storia d'amore con la giornalista Kate. Nella realtà Neill e la Harlow hanno davvero fatto un figlio insieme!!! E se fosse che...

Richard Donner, il regista che diresse il primo film della saga di The Omen, prese in considerazione l'ipotesi di girare questo terzo episodio ma in quel periodo era impegnato in una battaglia legale con i produttori Salkind riguardo Superman II (1980).