Terzo capitolo della saga di The Omen,
terzo capitolo e come spesso accade in questi casi, il pathos,
l'interesse, la cura per i dettagli si vanno a perdere,
la qualità del film va a scemare. Si inizia in modo
gore con l'unica scena degna di menzione: il console USA
in UK si suicida in maniera plateale. Il mio fermo immagine,
il primo in alto a dx, mostra un errore nel SFX (il sangue
esce, ma dov'è il punto d'entrata della pallottola?...nell'immagine
seguente si nota che è sotto il naso), ma va detto
che nel complesso la scena funziona bene. Il guaio del film
è che il giovane viso di neill non funziona bena
come l'inquietante faccino del bambino nel primo episodio
e come la faccia da schiaffi del ragazzino del secondo episodio.
Come adulto l'Anticristo non riesce ad avere quel piglio
mefistofelico di gran classe che, per esempio aveva la tata
satanica Billie Whitelaw del primo episodio.In più
la storia si discosta di molto dal racconto bibblico e ci
sono molte imprecisioni. Una su tutte: dove c'è scritto
che Cristo ritornerà come bambino alla fine dei tempi?
Ma al di là di questo (la fantasia a livello di plot
non è un male, anche perché non si tratta
di un film storico) sono invece imperdonabili alcune leggerezze
che danno la misura della poca cura che è stata prestata
per la realizzazione del film rispetto alla visione globale
della trilogia. Damien dice di volersi candidare al senato
nel 1984, ma questo retrodata il primo film al 1950 mentre
è chiaro che si svolge successivamente (direi 1970).
Nel film si parla di padre Spiletto che ha confessato le
sue colpe a DeCarlo, ma come ha fatto visto che è
praticamente paralizzato? Quindi si fanno cenni ad eventi
e non se ne tratta gli sviluppi: si parla del Nazareno che
sarebbe stato messo in salvo....ma dove? Come? Da chi? Boh!
Così non viene neppure chiarita la crisi israeliano/egiziana.
Insomma si fa affidamento ad una forte scena di sangue iniziale,
a delle filippiche blasfeme di Neill (ma meglio Al Pacino
ne L'avvocato del Diavolo, 1997, se volete sentire
un vero discorsone diabolico), a "la strage degli innocenti"
e alla trashissima (perdonatemi ma è così)
apparizione finale del Redentore. In conclusione, con mio
grande rammarico e trascurando l'operzione televisiva del
quarto capitolo, questa saga che fin da piccolo mi aveva
affascinato, si conclude in modo fiacco e non degno e/o
rispettoso del lavoro fatto dai due precedenti registi,
se non per le musiche sempre curate da Goldsmith. Davvero
peccato. Comunque non siamo d'innanzi ad uno sfacelo cinematografico:
Conflitto Finale si lascia guardare senza problemi...almeno
da coloro che, arrivati fin, qui non hanno alternative se
non quelle di concludere questa epica del Male.
La saga di The Omen comprende:
Il Presagio (1976), La
maledizione di Damien (1978), Conflitto Finale
(1981) e il quarto capitolo per la TV, Omen IV - Presagio
Infernale (1991).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nel film Damien ha una storia d'amore con
la giornalista Kate. Nella realtà Neill e la Harlow
hanno davvero fatto un figlio insieme!!! E se fosse che...
Richard Donner, il regista che diresse
il primo film della saga di The Omen, prese in considerazione
l'ipotesi di girare questo terzo episodio ma in quel periodo
era impegnato in una battaglia legale con i produttori Salkind
riguardo Superman II (1980).