TRAMA

John Constantine (Keanu Reeves) è un suicida finito all'Inferno e tornato sulla terra con il compito di deportare negli inferi i demoni che invadono i confini fra il loro e il nostro mondo. L'anima di Constantine è condannata alla dannazione ma comunque lui spera, con questa attività, di conquistarsi il Paradiso. Dopo il suicidio di Isabel, la sorella Angela (Rachel Weisz) cerca di fare luce sul drammatico evento. Constantine e Angela si troveranno a dover combattere i misteriosi piani di Mammon, niente di meno che il figlio di Satana (Peter Stormare)


CONSTANTINE
(titolo or.: Constantine - USA/GERMANIA - 2005 - 121min - Colore)

di Francis Lawrence

GENERE
HORROR - ACTION - THRILLER
IN BREVE
Effetti, fotografia e scenografia di qualità. L'Inferno mostrato è spettacolare. L'action poteva essere evitato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "I demoni stanno all'Inferno e gli angeli in cielo. E' la politica di distensione tra le due superpotenze"

Ennesima riduzione cinematografica di un personaggio nato per la carta e apparso la prima volta nel fumetto Swamp Thing n° 37 (1985), ideato da Alan Moore. Alla regia esordisce Francis Lawrence, che ha un passato da videoclip con, fra gli altri, Justin Timberlake, Janet Jackson e Will Smith. Come spesso accade in quei casi in cui il regista si è fatto le ossa con quel genere di produzioni, il risultato è buono sul piano visivo ma scarseggia rispetto alla sceneggiatura e lo spessore dei protagonisti. L'eroe in questione è interpretato da un Keanu Reeves ancora in atmosfera da Matrix. Constantine è un film che pesca un po' dal noir con un protagonista disilluso e cinicamente divertente che a più riprese rammenta (con tutti i limiti) il Rick Deckard di Blade Runner (1982). La potenza delle immagini, soprattutto quelle girate all'Inferno e create in CG studiando gli effetti delle esplosioni nucleari, è innegabile, anche se lo stesso non si può dire degli altri elementi che compongono il film. Oltre a richiamare chiaramente L'Esorcista (1973), cosa che accade ogni qual volta che un film tira a mano il Maligno, è facile rintracciare in un plot che vede lo scontro fa Inferno e Paradiso, qualcosa di già visto in The Prophecy (1995) soprattutto se si tratta di angeli e demoni che influenzano il destino degli umani. Constantine è comunque capace di accattivarsi l'attenzione dello spettatore nel momento in cui crea una propria mitologia con gerarchie di esseri soprannaturali, di Bibbie sataniche e di esseri umani che, a metà strada fra questa e l'altra vita, maneggiano reliquie assurde come lo scarafaggio urlante di Amityville o l'Alito di Drago. Se si fosse mantenuto il film su questi toni arcani, dando più peso alla dimensione noir, cinica e disillusa dei personaggi, il risultato sarebbe stato migliore. Si è optato invece per momenti action (non troppi, in verità) che vedono il nostro eroe imbracciare un fucilone a forma di croce ed iniziare a fare piazza pulita à la Blade; in quel film del 1998, smaccatamente action, la cosa funzionava, qui invece fa molto baraccone. Il personaggio di Constantine, tabagista, umorale, noir, fondamentalmente gotico, ci perde nel ruolo di Terminator. Per fortuna che la fotografia e la scenografia si sforzano di ricordare l'origine noir (ma anche hard boiled) del racconto. Al fianco di Keanu Reeves, coprotagonista la Weisz che per essere bella la è, ma che non pare essere così indimenticabile né come personaggio né come interprete. Tutto intorno coprotagonisti di supporto non male che però ottengono troppo poco spazio sullo schermo per andare al di là di semplici macchiette. Da segnalare la performance breve ma notevolissima di Peter Stormare nei panni di Satana; l'attore ruba letteralmente la scena a Reeves. In definitiva, Constantine è visivamente accattivante e con ottimi SFX ma, sfortuna per lui, si è preso troppo poco sul serio mentre invece ci sarebbero stati molti elementi per far si che diventasse un prodotto mainstream di maggior spessore. Comunque l'intrattenimento è garantito. Non spegnete lo schermo appena compaiono i credits finali, alla fine c'è una sorpresa.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 100.000.000 di dollari. Le locations sono: Angeles Abbey Memorial Park - 1515 E. Compton Blvd., Compton (California), Los Angeles, Los Angeles Center Studios - 450 S. Bixel Street - Downtown, St. Mary's Hospital - 1050 Linden Avenue, Long Beach (California), Warner Bros. Studios, Burbank Studios, Burbank (California).

Peter Stormare, che nel film ha il ruolo di Lucifero, fu inizialmente contattato per coprire quello di Balthazar.

Rachel Weisz non usò controfigure nella scena in cui il suo personaggio viene trascinato attraverso gli uffici con distruzione generale annessa. La cosa si realizzò sospendendo l'attrice pochi metri da terra e sollevandola. L'immagine è ruotata dunque di 90°, dando l'impressione di una trazione orizzontale. In tutti i casi per la Weisz fu abbastanza doloroso. Gli uffici circostanti erano miniature non generate al computer.

Fu fatta una replica 1:1 della Weisz per il cadavere della gemella Isabel.

Inizialmente il film doveva essere diretto da Tarsem Singh con Nicolas Cage come protagonista. Singh, però, disse che con Cage non avrebbe potuto fare il film che aveva in mente. Così Singh lasciò il progetto e lo stesso fece Cage.

Nel fumetto da cui trae origine il film, John Constantine viene da Liverpool, mentre nella pellicola è di Los Angeles.

Shia LeBoeuf, nel film Chas Kramer, fu raccomandato al produttore Akiva Goldsman da Will Smith. Quest'ultimo era stato positivamente colpito dall'interpretazione del ragazzo nel film Io, Robot (2004).

L'aspetto dell'Inferno è stato ispirato dai filmati delle esplosioni nucleari, in special modo dall'improvvisa onda d'urto che segue all'esplosione e che distrugge tutto al suo passaggio.

Benché il film sia basato sul fumetto Hellblazer, il titolo fu cambiato in modo da non assomigliare ad Hellraiser (1987). Il fumetto stesso doveva avere quel nome ma Clive Barker arrivò prima a pensare a quel titolo.

Quando la ragazza posseduta si muove sul soffitto in una delle scene iniziali, la si sente dire: "Papatayin natin sila!" che in tagalog (la lingua delle Filippine) significa: "Li ucciderò tutti!".

A parte Costantine, gli unici personaggi che compaiono anche nel fumetto sono: Ellie (una demone per la maggior parte tagliata dalla versione passata al cinema, sarebbe quella che nell'ospedale urla "Acqua Santa!"), Papa Midnite, Chaz e Gabriel. Tutti gli altri personaggi sono stati inventati per il film.

L'attrice Rachel Weisz andò ad un obitorio per approfondire lo studio del suo personaggio.

Il persongaggio di Padre Hennessy è un mix di tre alletati del Constantine a fumetti. Sono: Nige Archer il sensitivo, Rick the Vic il prete e Header il tossico. Come Hennessy, tutti e tre nel fumetto vengono uccisi per la loro amicizia con Constantine.

Constantine si taglia prima il polso sinistro e Satana se lo vuole portare via trascinandolo con la sinistra, tutto ciò per sottolineare il fatto che la sinistra sarebbe il lato legato al male.

Il tatuaggio di Constantine è il simbolo Alchemico del Re Rosso (lo zolfo).

La Lancia del Destino usata nel film è la medesima usata nel film Hellboy (2004).

L'uomo seduto sul Land Cruiser è R.A. Rondell, il coordinatore degli stuntmen.

Keanu Reeves comprò il Sacro Fucile (L'Holy Shotgun, quello a croce) e lo donò al regista.

L'aspetto di Constantine nel fumetto è ispirato al catante Sting.

Il personaggio di Constantine fu creato da Alan Moore durante gli anni in cui lavorava alla DC Comics per Swamp Thing. Tuttavia, in seguito alle esperienze negative avute con From Hell (La vera storia di Jack lo Squartatore, 2001) e La leggenda degli uomini straordinari (2003), Moore decise di rifiutare ogni compenso e ogni riconoscimento. Quindi, diede tutti i soldi che gli sarebbero spettati al fumettista che lavorara con lui e chiese che nei credits non fosse inserita la dicitura "created by" seguita dal suo nome.

Alla prima locale del film che si tenne al cinema di Bergen in Norvegia, gli spettatori erano 666 (il numero della Bestia, secondo l'Apocalisse di San Giovanni).

Le sigarette di marca cinese che fuma Constantine nel film non esistono. Il nome della marca tradotto significa "Fiume Yangtse" e il design del pacchetto fu fatto appositamente per il film.

Nello script originale Hennessey doveva morire mangiando un sacco mentre il suo corpo diventava tanto magro quanto più mangiava. La morte come poi fu realizzata fu ispirata dalla morte di un personaggio nel primo numero del fumetto Hellblazer.

Le Holy Hand Grenades (Bombe a mano sante) erano delle palle di Natale (di quelle da mettere sull'albero) riempite d'acqua.

Nello script originale l'Inferno era stato rappresentato come un vuoto oscuro con solo un pavimento coperto d'olio.

Come dice anche il regista nel commento del DVD, la pezza che Constantine accende per scacciare via i demoni alati, sarebbe un lembo del sudario di Mosé, datogli da Beeman.

La bandiera nazista in cui viene avvolta la Lancia del Destino, fu distrutta alla fine delle riprese per evitare che potesse finire nelle mani di quale nostalgico esaltato.

Nel cartellino attaccato all'alluce di Isabel morta, si legge la cifra 616. Mentre alcuni ritengono che il numero della Bestia sia 666 (in base a ciò che c'è scritto nella Rivelazione), altri credono che il numero giusto sia 616.

Il personaggio di Constantine cambia nazionalità dal fumetto al film: da inglese ad americano e questo non per far recitare Keanu Reeves. In verità nello script originale la nazionalità era stata mantenuta ma tale script non aveva attratto l'attenzione dei produttori. Appena si cambiò la nazionalità si ottenne subito l'attenzione e i soldi.

eXXagon fecit MMVII