La Frase dal Film:
"I demoni stanno all'Inferno e gli angeli in cielo.
E' la politica di distensione tra le due superpotenze"
Ennesima riduzione cinematografica di un
personaggio nato per la carta e apparso la prima volta nel
fumetto Swamp Thing n° 37 (1985), ideato da
Alan Moore. Alla regia esordisce Francis Lawrence, che ha
un passato da videoclip con, fra gli altri, Justin Timberlake,
Janet Jackson e Will Smith. Come spesso accade in quei casi
in cui il regista si è fatto le ossa con quel genere
di produzioni, il risultato è buono sul piano visivo
ma scarseggia rispetto alla sceneggiatura e lo spessore
dei protagonisti. L'eroe in questione è interpretato
da un Keanu Reeves ancora in atmosfera da Matrix.
Constantine è un film che pesca un po' dal noir con
un protagonista disilluso e cinicamente divertente che a
più riprese rammenta (con tutti i limiti) il Rick
Deckard di Blade Runner (1982). La potenza delle
immagini, soprattutto quelle girate all'Inferno e create
in CG studiando gli effetti delle esplosioni nucleari, è
innegabile, anche se lo stesso non si può dire degli
altri elementi che compongono il film. Oltre a richiamare
chiaramente L'Esorcista (1973),
cosa che accade ogni qual volta che un film tira a mano
il Maligno, è facile rintracciare in un plot che
vede lo scontro fa Inferno e Paradiso, qualcosa di già
visto in The Prophecy (1995) soprattutto se si
tratta di angeli e demoni che influenzano il destino degli
umani. Constantine è comunque capace di
accattivarsi l'attenzione dello spettatore nel momento in
cui crea una propria mitologia con gerarchie di esseri soprannaturali,
di Bibbie sataniche e di esseri umani che, a metà
strada fra questa e l'altra vita, maneggiano reliquie assurde
come lo scarafaggio urlante di Amityville o l'Alito di Drago.
Se si fosse mantenuto il film su questi toni arcani, dando
più peso alla dimensione noir, cinica e disillusa
dei personaggi, il risultato sarebbe stato migliore. Si
è optato invece per momenti action (non troppi, in
verità) che vedono il nostro eroe imbracciare un
fucilone a forma di croce ed iniziare a fare piazza pulita
à la Blade; in quel
film del 1998, smaccatamente action, la cosa funzionava,
qui invece fa molto baraccone. Il personaggio di Constantine,
tabagista, umorale, noir, fondamentalmente gotico, ci perde
nel ruolo di Terminator. Per fortuna che la fotografia e
la scenografia si sforzano di ricordare l'origine noir (ma
anche hard boiled) del racconto. Al fianco di Keanu Reeves,
coprotagonista la Weisz che per essere bella la è,
ma che non pare essere così indimenticabile né
come personaggio né come interprete. Tutto intorno
coprotagonisti di supporto non male che però ottengono
troppo poco spazio sullo schermo per andare al di là
di semplici macchiette. Da segnalare la performance breve
ma notevolissima di Peter Stormare nei panni di Satana;
l'attore ruba letteralmente la scena a Reeves. In definitiva,
Constantine è visivamente accattivante e
con ottimi SFX ma, sfortuna per lui, si è preso troppo
poco sul serio mentre invece ci sarebbero stati molti elementi
per far si che diventasse un prodotto mainstream di maggior
spessore. Comunque l'intrattenimento è garantito.
Non spegnete lo schermo appena compaiono i credits finali,
alla fine c'è una sorpresa.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò circa 100.000.000
di dollari. Le locations sono: Angeles Abbey Memorial Park
- 1515 E. Compton Blvd., Compton (California), Los Angeles,
Los Angeles Center Studios - 450 S. Bixel Street - Downtown,
St. Mary's Hospital - 1050 Linden Avenue, Long Beach (California),
Warner Bros. Studios, Burbank Studios, Burbank (California).
Peter Stormare, che nel film ha il ruolo
di Lucifero, fu inizialmente contattato per coprire quello
di Balthazar.
Rachel Weisz non usò controfigure
nella scena in cui il suo personaggio viene trascinato attraverso
gli uffici con distruzione generale annessa. La cosa si
realizzò sospendendo l'attrice pochi metri da terra
e sollevandola. L'immagine è ruotata dunque di 90°,
dando l'impressione di una trazione orizzontale. In tutti
i casi per la Weisz fu abbastanza doloroso. Gli uffici circostanti
erano miniature non generate al computer.
Fu fatta una replica 1:1 della Weisz per
il cadavere della gemella Isabel.
Inizialmente il film doveva essere diretto
da Tarsem Singh con Nicolas Cage come protagonista. Singh,
però, disse che con Cage non avrebbe potuto fare
il film che aveva in mente. Così Singh lasciò
il progetto e lo stesso fece Cage.
Nel fumetto da cui trae origine il film,
John Constantine viene da Liverpool, mentre nella pellicola
è di Los Angeles.
Shia LeBoeuf, nel film Chas Kramer, fu
raccomandato al produttore Akiva Goldsman da Will Smith.
Quest'ultimo era stato positivamente colpito dall'interpretazione
del ragazzo nel film Io, Robot (2004).
L'aspetto dell'Inferno è stato ispirato
dai filmati delle esplosioni nucleari, in special modo dall'improvvisa
onda d'urto che segue all'esplosione e che distrugge tutto
al suo passaggio.
Benché il film sia basato sul fumetto
Hellblazer, il titolo fu cambiato in modo da non
assomigliare ad Hellraiser
(1987). Il fumetto stesso doveva avere quel nome ma Clive
Barker arrivò prima a pensare a quel titolo.
Quando la ragazza posseduta si muove sul
soffitto in una delle scene iniziali, la si sente dire:
"Papatayin natin sila!" che in tagalog
(la lingua delle Filippine) significa: "Li ucciderò
tutti!".
A parte Costantine, gli unici personaggi
che compaiono anche nel fumetto sono: Ellie (una demone
per la maggior parte tagliata dalla versione passata al
cinema, sarebbe quella che nell'ospedale urla "Acqua
Santa!"), Papa Midnite, Chaz e Gabriel. Tutti
gli altri personaggi sono stati inventati per il film.
L'attrice Rachel Weisz andò ad un
obitorio per approfondire lo studio del suo personaggio.
Il persongaggio di Padre Hennessy è
un mix di tre alletati del Constantine a fumetti. Sono:
Nige Archer il sensitivo, Rick the Vic il prete e Header
il tossico. Come Hennessy, tutti e tre nel fumetto vengono
uccisi per la loro amicizia con Constantine.
Constantine si taglia prima il polso sinistro
e Satana se lo vuole portare via trascinandolo con la sinistra,
tutto ciò per sottolineare il fatto che la sinistra
sarebbe il lato legato al male.
Il tatuaggio di Constantine è il
simbolo Alchemico del Re Rosso (lo zolfo).
La Lancia del Destino usata nel film è
la medesima usata nel film Hellboy (2004).
L'uomo seduto sul Land Cruiser è
R.A. Rondell, il coordinatore degli stuntmen.
Keanu Reeves comprò il Sacro Fucile
(L'Holy Shotgun, quello a croce) e lo donò al regista.
L'aspetto di Constantine nel fumetto è
ispirato al catante Sting.
Il personaggio di Constantine fu creato
da Alan Moore durante gli anni in cui lavorava alla DC Comics
per Swamp Thing. Tuttavia, in seguito alle esperienze
negative avute con From Hell (La
vera storia di Jack lo Squartatore, 2001) e La
leggenda degli uomini straordinari (2003), Moore decise
di rifiutare ogni compenso e ogni riconoscimento. Quindi,
diede tutti i soldi che gli sarebbero spettati al fumettista
che lavorara con lui e chiese che nei credits non fosse
inserita la dicitura "created by" seguita dal
suo nome.
Alla prima locale del film che si tenne
al cinema di Bergen in Norvegia, gli spettatori erano 666
(il numero della Bestia, secondo l'Apocalisse di San Giovanni).
Le sigarette di marca cinese che fuma Constantine
nel film non esistono. Il nome della marca tradotto significa
"Fiume Yangtse" e il design del pacchetto fu fatto
appositamente per il film.
Nello script originale Hennessey doveva
morire mangiando un sacco mentre il suo corpo diventava
tanto magro quanto più mangiava. La morte come poi
fu realizzata fu ispirata dalla morte di un personaggio
nel primo numero del fumetto Hellblazer.
Le Holy Hand Grenades (Bombe a mano sante)
erano delle palle di Natale (di quelle da mettere sull'albero)
riempite d'acqua.
Nello script originale l'Inferno era stato
rappresentato come un vuoto oscuro con solo un pavimento
coperto d'olio.
Come dice anche il regista nel commento
del DVD, la pezza che Constantine accende per scacciare
via i demoni alati, sarebbe un lembo del sudario di Mosé,
datogli da Beeman.
La bandiera nazista in cui viene avvolta
la Lancia del Destino, fu distrutta alla fine delle riprese
per evitare che potesse finire nelle mani di quale nostalgico
esaltato.
Nel cartellino attaccato all'alluce di
Isabel morta, si legge la cifra 616. Mentre alcuni ritengono
che il numero della Bestia sia 666 (in base a ciò
che c'è scritto nella Rivelazione), altri credono
che il numero giusto sia 616.
Il personaggio di Constantine cambia nazionalità
dal fumetto al film: da inglese ad americano e questo non
per far recitare Keanu Reeves. In verità nello script
originale la nazionalità era stata mantenuta ma tale
script non aveva attratto l'attenzione dei produttori. Appena
si cambiò la nazionalità si ottenne subito
l'attenzione e i soldi.