TRAMA

In una notte buia e tempestosa una compagnia di persone ricche e corrotte trovano rifugio nella villa abitata da Uriath (Luciano Pigozzi) e dalla madre medium (Marianne Leibl). I poteri innaturali della donna smascherano le vite innaturali degli ospiti, fino ad un tragico epilogo.


CONTRONATURA - The Unnaturals
Italia/RFT - 1969 - 91' - Colore

di Anthony M. Dawson [Antonio Margheriti]

GENERE
GOTHIC HORROR
IN BREVE
Interessante gotico insolito con buone interpretazioni ed una scena finale seminale. Per alcuni il miglior Margheriti.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "No, non vi vede, non vi può vedere [...] No, non è cieca. In questo momento i suoi sensi sono proiettati in una dimensione diversa, una dimensione innaturale. E' in trance"

Ritenuto da alcuni il miglior film di Margheriti, Contronatura è una ghost story di gusto gotico insolito, senza segrete né ragnatele ma di notevole atmosfera. Se la prima parte del film può risultare un po' lenta questo limite vien meno con l'inizio dei flashback che rivelano i torbidi retroscena delle vite dei protagonisti. Margheriti evita l'effetto truculento per concentrarsi sulla costruzione dei personaggi e sulla vita di questi che con le loro bassezze e le loro vite equivoche sono assolutamente in linea con i temi dello spaghetti thriller in voga negli anni '60. Diverse le scene erotiche a tono lesbo che però viste con occhio moderno non esaltano più di tanto. Curata invece la realizzazione tecnica, soprattutto la fotografia di Riccardo Pallottini. L'intrigo che lega i personaggi ha toni prosaici ma il film termina in una dimensione metafisica niente male e non del tutto prevedibile. Abbastanza solide le interpretazioni. In testa Luciano Pigozzi, buon amico di Margheriti che recitò in 17 sue pellicole e si guadagnò il soprannome di Peter Lorre italiano per la sua somiglianza con l'attore ungherese (M, il mostro di Dusseldorf, 1931; Il Mistero delle 5 Dita, 1946). Poi altri volti noti del cinema di genere italiano: Dominique Boschero (L'iguana dalla lingua di fuoco, 1971; Tutti i colori del buio, 1972; Chi l'ha vista morire?, 1972; Il Prato macchiato di rosso, 1973) e Giuliano Raffaelli (I lunghi capelli della morte, 1964; Sei donne per l'assassino, 1964; La Morte ha Fatto l'uovo, 1968). Il film si conclude con una scena assolutamente inaspettata e pregevole con la quale Margheriti riprende qualcosa di già visto in un altro suo film (I Criminali della Galassia, 1965) e che diverrà memorabile grazie a Kubrick in Shining (1980) il quale però apporterà una variazione; non dico altro. Contronatura è un buon film che però dubito possa piacere a chi non è avvezzo al cinema di genere italiano di quegli anni. Gli altri riscoprano ed apprezzino.

Noto all'estero come: Schreie in der nacht (Germania), Contronatura (Spagna).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Agli inizi degli anni '60, il produttore Horst Wendlandt chiese all'attore Fuchsberger, che nel film ha il ruolo di Ben Taylor, di interpretare un personaggio di nome James Bond dopo che gli erano stati offerti i diritti dallo scrittore Ian Fleming. Fuchsberger mise in guardia il produttore da un'avventura economica di quel genere che secondo il suo giudizio era troppo dispendiosa. Ovviamente è seguito un pentimento di dimensioni colossali.

L'attrice Marianne Cock, che nel film interpreta Vivian Taylor, aveva anche lavorato con Sergio Leone nel film Per un pugno di dollari (1964). La Cock, che da sua stessa affermazione, non si è mai considerata un'attrice di talento, fra il 1971 e il 1974 è tornata a studiare medicina all'università e ha praticato come internista all'Ospedale di Monaco fino al 1997. E' dallo stesso anno che non appare più sullo schermo.

Claudio Camaso, che nel film ha il ruolo di Alfred, era fratello di Gian Maria Volontè (infatti era noto anche come Claudio Volontè). Recitò in Reazione a Catena (1971) di Bava e in diversi spaghetti western. Si suicidò nel 1977.

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