La Frase dal Film:
" Ha rifiutato ricchezza e sesso, le esche da noi
usate in tutto il mondo, le droghe che più di ogni
altra addormentano il pensiero e la coscienza."
Interessante film di Aldo Lado (di cui
val la pena ricordare anche L'ultimo
treno della notte, 1975) che stuzzicherà
l'interesse di coloro che hanno apprezzato L'inquilino
del terzo piano (1976) di Polanski ed Il
profumo della signora in nero (1974) di Barilli. Non
dico altro, fra l'altro non vorrei portarvi fuori strada
con troppi paragoni. A farla da padrone le atmosfere dei
paesi dell'est in cui si svolgono i fatti: a dire il vero
dovrebbe essere solo Praga, in pratica vediamo immagini
anche di Belgrado (ma c'è chi dice pure Zagabria).
Praga comunque è riconoscibilissima, anche perché
filmata con mezzucci da pro loco: potrete vedere il Ponte
Carlo, il cimitero ebraico, la casa di Kafka, piazza Venceslao...insomma
un vero e proprio giro turistico. La pellicola è
molto sobria, impreziosita dalle musiche di Morricone, un
po' carente di tensione e di momenti che possano risollevare
il blood level. Comunque gli attori sono tutti credibili
(bravi soprattutto Sorel e Adorf) e la discesa nella paranoia
è palpabile e avvince lo spettatore. Lado costruisce
una storia non banale, scavalcando quelli che sono le classiche
tematiche del giallo all'italiana, mantenendone comunque
atmosfera ed aspetto, soprattutto rispetto allo scontro
fra protagonista e polizia incompetente...un classico nel
genere. Non tutto riesce alla perfezione ed occasionalemnte
si hanno cadute di tono o di stile, penso all'inserimento
di tematiche sociali come il flower power. Il finale del
film riabilita la pellicola, disattendendo le più
banali aspettative e agendo con un atto di crudeltà
"cinematograficamente coraggioso". La corta
notte delle bambole di vetro, che inizialmente doveva
chiamarsi Malastrana come uno dei quartieri di
Praga, è, fra le altre cose, una buona occasione
per dare uno sguardo agli ex paesi del blocco sovietico.
Agli appassionati del genere questo film dovrebbe piacere.
Conosciuto all'estero come: Short Night of the Glass
Dolls o Butterfly of Night (USA e UK), Kratka
noc leptira (Jugoslavia), Das Todessyndrom
(Germania), La nuit des poupèes de verre
(Francia), Catalepsis, Malastrana, Short
Night, Paralyzed.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Di pubblicità
occulte nei film anni '70 se ne vedono a bizzeffe: Pejo,
J&B, Punt e Mes, ... di solito sono alcolici o bevande.
Qui si fa di meglio! TAMPAX!
Gregory e Mira si
amano, si rincorrono e si abbracciano felici per tutta Praga.
Bravi, fate bene. Però andare a corrersi dietro fra
le lapidi (fra l'altro ammucchiate) del cimitero ebraico,
non so quanto concigli con l'amore...ma cosa voglio saperne
io...