TRAMA

Gregory Moor (Jean Sorel) viene trovato morto in un parco. In verità non è morto ma in uno stato catatonico che gli permette di percepire ciò che gli succede intorno ma non gli consente di comunicare con gli altri. Scambiato comunque per un morto e portato all'obitorio, Gregory si sforzerà di ricordare, in un flashback, ciò che lo ha portato a trovarsi in quella condizione. Tutto ha avuto inizio con le indagini legate alla scomparsa della sua fiamma Mira (Barbara Bach)...

 

 


LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
( ITALIA/RFT/JUGOSLAVIA - 1971 - 92min - Colore)

di Aldo Lado

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
Interessante giallo outsider che punta poco sul sangue e più sulla paranoia.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: " Ha rifiutato ricchezza e sesso, le esche da noi usate in tutto il mondo, le droghe che più di ogni altra addormentano il pensiero e la coscienza."

Interessante film di Aldo Lado (di cui val la pena ricordare anche L'ultimo treno della notte, 1975) che stuzzicherà l'interesse di coloro che hanno apprezzato L'inquilino del terzo piano (1976) di Polanski ed Il profumo della signora in nero (1974) di Barilli. Non dico altro, fra l'altro non vorrei portarvi fuori strada con troppi paragoni. A farla da padrone le atmosfere dei paesi dell'est in cui si svolgono i fatti: a dire il vero dovrebbe essere solo Praga, in pratica vediamo immagini anche di Belgrado (ma c'è chi dice pure Zagabria). Praga comunque è riconoscibilissima, anche perché filmata con mezzucci da pro loco: potrete vedere il Ponte Carlo, il cimitero ebraico, la casa di Kafka, piazza Venceslao...insomma un vero e proprio giro turistico. La pellicola è molto sobria, impreziosita dalle musiche di Morricone, un po' carente di tensione e di momenti che possano risollevare il blood level. Comunque gli attori sono tutti credibili (bravi soprattutto Sorel e Adorf) e la discesa nella paranoia è palpabile e avvince lo spettatore. Lado costruisce una storia non banale, scavalcando quelli che sono le classiche tematiche del giallo all'italiana, mantenendone comunque atmosfera ed aspetto, soprattutto rispetto allo scontro fra protagonista e polizia incompetente...un classico nel genere. Non tutto riesce alla perfezione ed occasionalemnte si hanno cadute di tono o di stile, penso all'inserimento di tematiche sociali come il flower power. Il finale del film riabilita la pellicola, disattendendo le più banali aspettative e agendo con un atto di crudeltà "cinematograficamente coraggioso". La corta notte delle bambole di vetro, che inizialmente doveva chiamarsi Malastrana come uno dei quartieri di Praga, è, fra le altre cose, una buona occasione per dare uno sguardo agli ex paesi del blocco sovietico. Agli appassionati del genere questo film dovrebbe piacere.

Conosciuto all'estero come: Short Night of the Glass Dolls o Butterfly of Night (USA e UK), Kratka noc leptira (Jugoslavia), Das Todessyndrom (Germania), La nuit des poupèes de verre (Francia), Catalepsis, Malastrana, Short Night, Paralyzed.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Di pubblicità occulte nei film anni '70 se ne vedono a bizzeffe: Pejo, J&B, Punt e Mes, ... di solito sono alcolici o bevande. Qui si fa di meglio! TAMPAX!

Gregory e Mira si amano, si rincorrono e si abbracciano felici per tutta Praga. Bravi, fate bene. Però andare a corrersi dietro fra le lapidi (fra l'altro ammucchiate) del cimitero ebraico, non so quanto concigli con l'amore...ma cosa voglio saperne io...